Gli anti-supereroi per eccellenza sono tornati! Gen V 2 è ora su Prime Video con i primi tre episodi della seconda stagione. Cosa pensiamo dell’inizio di questo nuovo arco narrativo?

Gen V 2 – Trama e Cast
La seconda stagione riprende in un momento delicato: l’America si trova sotto l’influenza crescente del regime di Patriota, mentre alla Godolkin University tutto sembra cambiato. Un nuovo e inquietante preside, Dean Cipher, ha introdotto un programma volto a trasformare gli studenti in veri e propri soldati al servizio della Vought. Mentre Cate e Sam vengono acclamati come eroi, Marie, Jordan ed Emma tornano in un ambiente profondamente segnato.
La seconda stagione di Gen V è dedicata alla memoria di Chance Perdomo, scomparso in un incidente in moto. Jaz Sinclair, Lizze Broadway, Maddie Phillips, Derek Luh, London Thor, Asa Germann ritornano in gran forma. Al cast principale si aggiunge Hamish Linklater nel ruolo di Cipher.
Make The America Super Again!
La prima stagione di Gen V (QUI la recensione) può essere riassunta con questa frase: partire a razzo e finire a… Ma non vogliamo essere volgari, preferiamo dire che l’inizio presentava un ottimo spin off che, purtroppo, non è riuscito a dare tutto quello che prometteva.
Gen V 2 parte bene, forse troppo bene, ma non vogliamo sbilanciarci troppo per non cadere nella medesima delusione della prima stagione.
La narrazione riflette perfettamente il clima attuale: Patriota è ormai il Trump dei supereroi e Starlight rappresenta tutti coloro che si vogliono opporre. L’università si è ormai trasformata in un luogo militare, con gli studenti che sono completamente inconsapevoli di essere diventati carne da macelli e pedine di un clima politico dittatoriale.
La serie ribalta quello che gli X-Man avevano denunciato anni prima: in questo mondo supereroistico sono gli essere umani a subire il razzismo e sono perseguitati. Gli Starlighter sono perseguitati e costretti a nascondersi. Tutto quello che è considerato marcio non può fare altro che nascondersi. Ed ora c’è un nuovo rettore universitario a comando, molto più consono all’ideologia politica in carica.
Quello che fa storcere il naso del mondo di The Boys è la continua ripetitività: abbiamo capito qual è la morale della narrazione, ma dopo quattro stagioni di serie madre e due di spin-off comincia a diventare un po’ stancante. Siamo all’interno di un universo in cui è presente un cattivo come Patriota che potrebbe distruggere tutti con un battito di ciglia, perché ancora non agisce come il dittatore che é? Probabilmente vedremo tutto questo nell’ultima stagione di The Boys, ma speriamo che Gen V 2 ci dia un po’ di pepe.
Si parla di mali della società contemporanea, come la reputazione social, il ranking, la poca reale attenzione a questioni come la malattia mentale se non davanti alle telecamere, l’importanza del gender e la rivalità tra studenti. La soluzione è “l’unione che fa la forza“, ma la domanda che ci frulla in testa è questa: riusciranno i nostri eroi a mantenerla in un mondo che ci vuole tutti contro tutti?

Gen V 2 ricorda in maniera commovente Chance Perdomo
Purtroppo Chance Perdomo non è più parte del racconto, ma gli autori hanno saputo omaggiare in maniera commovente la sua dipartita.
La morte di Andre diviene la benzina che motiva i protagonisti a cercare la verità ad ogni costo ancor più di prima. E avranno anche un alleato dalla loro parte, ovvero Polaris, padre del ragazzo.
I personaggi si trovano a ricordare Andre, in un tributo nel tributo al collega scomparso, facendo convergere esigenze narrative a momenti di alta emotività per i membri del cast. Il vuoto lasciato da Chance Perdomo è certamente arduo da colmare, ma una resa così autentica e sofferta è sicuramente quanto di più apprezzabile si potesse fare. Dalla misteriosa località della Vought Internaitonal, Emma e Jordan vengono subito ricondotti alla Godolkin per il nuovo anno, mentre Marie risulta scomparsa.

Potrebbe esserci un ottimo cattivo
Uno degli ottimi aspetti della stagione è Cipher interpretato da Hamish Linklater, che potrebbe essere un altro esempio di dittatore che emana terrore ogni volta che ci fa percepire quanto sia sempre un passo avanti.
L’attore è ottimo e potrebbe mostrarci grandi sorprese, speriamo solamente che non vengano deluse esattamente come è successo nella prima stagione che non aveva un vero e proprio cattivo crudele e sprezzante, ma agiva solamente per dolore.

In conclusione
In Gen V 2 non mancano sbavature: forse l’inizio è troppo frettoloso, ma comunque ha delle buone premesse. Ed è interessante vedere come la politica orwelliana in La fattoria degli animali potrebbe far parte di questa storia: tutti i Super sono uguali, alcuni sono più Super degli altri.
Vediamo come proseguirà il racconto, speriamo che si mantenga alto esattamente come in questi tre episodi.
