NewsEuphoria chiude con la terza stagione

Euphoria chiude con la terza stagione

Cala il sipario su Euphoria. Dopo sette anni, tre stagioni e 26 episodi, la serie creata da Sam Levinson per HBO ha concluso il suo percorso. Il finale è destinato a far discutere. La conferma, arrivata direttamente dallo showrunner, è stata successivamente confermata dall’emittente americana.

Fin dal debutto nel 2019, Euphoria ha raccontato la vita di un gruppo di adolescenti alle prese con le sfide più complesse della contemporaneità: dipendenze, identità di genere, sessualità, salute mentale, relazioni e pressione dei social media. Al centro della narrazione c’è sempre stata Rue Bennett, interpretata da Zendaya. Il ruolo ha permesso all’attrice di conquistare due Emmy Awards e di affermarsi come una delle star più influenti della sua generazione.

La serie ha inoltre lanciato interpreti oggi richiestissimi a Hollywood, come Sydney Sweeney, Jacob Elordi e Hunter Schafer. In poco tempo Euphoria è diventata per la Generazione Z ciò che Beverly Hills, 90210 rappresentò negli anni Novanta e Gossip Girl nei primi anni Duemila: una vera fabbrica di talenti e fenomeni pop.

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Euphoria, ecco come termina la serie

Le indiscrezioni sulla conclusione dello show circolavano già da mesi. La stessa Zendaya aveva lasciato intendere che il percorso della serie fosse vicino alla sua conclusione. A sancire definitivamente la fine è stato però il drammatico epilogo dell’ultima puntata, andata in onda il 31 maggio: Rue muore a causa di un’overdose provocata da pillole contaminate da fentanyl.

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Secondo Levinson, si è trattato dell’unico finale possibile per una storia che ha sempre voluto raccontare in modo realistico il tema della dipendenza. Lo sceneggiatore ha spiegato di aver modificato i piani iniziali dopo la morte di Angus Cloud, interprete dell’amato Fezco.

L’episodio conclusivo contiene anche un omaggio all’attore. Il personaggio di Ali, mentore di Rue, affronta lo spacciatore responsabile della sua dipendenza. Per Levinson, mostrare le conseguenze più estreme dell’abuso di droghe è stata una scelta necessaria e responsabile, soprattutto in un’epoca in cui il fentanyl rappresenta una delle principali emergenze sanitarie negli USA.

Con la sua conclusione, Euphoria lascia un segno profondo nella cultura pop contemporanea, confermandosi una delle serie più influenti e discusse degli ultimi anni.

Laura Andriuzzi
Laura Andriuzzi
Sono una fan del cinema e della scrittura, amante di maratone cinematografiche e scontri critici sulla trama. Dalle commedie francesi ai crime procedural, mi piace tutto ciò che richiede cervello, ironia e una spruzzata di mistero. E se non sto guardando qualcosa? Probabilmente sto tentando di scriverlo!

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