La prima stagione di DOC – Nelle tue mani, composta da 16 episodi, è trasmessa in prima visione su Rai 1 dal 26 marzo al 19 novembre 2020. La stagione è divisa in due parti: la prima è andata in onda dal 26 marzo al 16 aprile, mentre la seconda è stata trasmessa dal 15 ottobre al 19 novembre dello stesso anno.
La trasmissione fu interrotta a metà stagione a causa della pandemia di COVID-19, che aveva momentaneamente fermato le riprese della serie.
DOC – Nelle tue mani è ispirata alla storia vera di Pierdante Piccioni, ex primario di medicina interna che, dopo un incidente, ha perso la memoria degli ultimi dodici anni della propria vita. La serie prende spunto da questa vicenda per costruire una storia che unisce medicina, relazioni personali e percorso di crescita dei protagonisti.

DOC – Nelle tue mani: trama
Il protagonista è Andrea Fanti, interpretato da Luca Argentero, un brillante primario di medicina interna, conosciuto per la sua grande preparazione ma anche per il suo carattere distaccato e severo. La sua vita cambia completamente quando viene ferito alla testa da un uomo. Dopo l’aggressione, Andrea entra in coma e, al suo risveglio, scopre di aver perso la memoria degli ultimi dodici anni della sua vita. Non riconosce più la persona che è diventato, i suoi colleghi e parte della sua vita familiare. Si trova così costretto a ricominciare da capo e a ricostruire una realtà che per lui è completamente nuova. Da primario diventa nuovamente un medico, ma in una posizione diversa, e deve affrontare un percorso di riscoperta personale e professionale. La perdita della memoria diventa quindi il punto di partenza per conoscere nuovamente le persone che lo circondano e comprendere il cambiamento avvenuto nella propria vita.

DOC – Nelle tue mani: recensione
DOC – Nelle tue mani presenta una struttura narrativa ben costruita, nella quale le vicende mediche si intrecciano con le storie personali dei protagonisti. La serie sviluppa progressivamente i personaggi e racconta le loro storie episodio dopo episodio. Permette allo spettatore di scoprire gradualmente il loro passato, le loro difficoltà e i rapporti che li legano.
Il cast rappresenta uno degli elementi centrali della serie. Le interpretazioni contribuiscono infatti a dare profondità ai personaggi e a rendere credibili i diversi percorsi personali.
Luca Argentero interpreta Andrea Fanti, un medico inizialmente temuto e distante che, dopo l’incidente, mostra un lato completamente diverso di sé. Il nuovo Andrea diventa più disponibile, empatico e attento ai pazienti. La trasformazione del personaggio rappresenta uno degli elementi principali della stagione, resa credibile dall’interpretazione dell’attore.
Anche Matilde Gioli offre un’interpretazione convincente nel ruolo di Giulia Giordano. Il personaggio presenta però una certa indecisione nelle proprie scelte, soprattutto per quanto riguarda il rapporto con Andrea. Fino alla conclusione della stagione, Giulia sembra faticare a prendere una posizione definitiva e rimane legata alla possibilità che Andrea possa tornare a sceglierla, nonostante il forte legame che continua a esistere tra Andrea e Agnese.
Il rapporto tra Andrea e Agnese, interpretata da Sara Lazzaro, rappresenta infatti uno degli elementi più complessi della stagione. La loro relazione è ormai terminata, ma il sentimento non sembra essere completamente scomparso. La presenza di altre persone e il cambiamento delle loro vite rendono il rapporto ancora più difficile da definire. Anche Agnese viene caratterizzata da una certa indecisione: il personaggio sembra non avere pienamente chiaro ciò che desidera e si trova costantemente a confrontarsi con il proprio passato e con i sentimenti ancora presenti nei confronti di Andrea.

Altre interpretazioni
Tra le interpretazioni più significative della stagione c’è quella di Pierpaolo Spollon. Il suo personaggio è ben costruito e attraversa un percorso particolarmente intenso e commovente. Dopo aver affrontato diverse difficoltà, riesce progressivamente a trovare una propria rivalsa e a dimostrare una notevole forza, anche grazie al rapporto con una collega.
Interessante anche il personaggio interpretato da Gianmarco Saurino, caratterizzato da una posizione spesso ambigua e incerta. Il personaggio si trova frequentemente in una situazione intermedia, senza riuscire a schierarsi completamente da una parte o dall’altra. Questa caratteristica, insieme alla costruzione del personaggio e all’interpretazione dell’attore, gli permette comunque di assumere un ruolo significativo all’interno della storia.
Anche Silvia Mazzieri, Simona Tabasco e Alberto Boubakar Malanchino contribuiscono alla costruzione del gruppo di protagonisti. Le loro storie, però, nella prima stagione non vengono ancora approfondite completamente, lasciando spazio a ulteriori sviluppi nelle stagioni successive.

La seconda possibilità
Uno dei temi principali della prima stagione è quello della seconda possibilità. La perdita di memoria di Andrea non rappresenta soltanto la scomparsa di dodici anni di ricordi, ma determina anche la necessità di confrontarsi con una versione di sé che non riconosce più. Il protagonista deve quindi ricostruire la propria identità e comprendere quali siano realmente le persone, i valori e i rapporti importanti nella sua vita.
La serie mette a confronto due versioni dello stesso personaggio: il medico freddo e distaccato che Andrea era prima dell’incidente e quello più umano ed empatico che emerge successivamente.
La trasformazione permette inoltre di sviluppare una riflessione sul rapporto tra medico e paziente. Andrea, dopo aver perso la memoria e aver vissuto una condizione di vulnerabilità, inizia a guardare i pazienti in modo diverso, mostrando maggiore attenzione nei confronti delle loro paure e delle loro difficoltà.In questo modo, la componente medica non rimane separata dalle vicende personali, ma diventa parte integrante del percorso di crescita del protagonista e degli altri personaggi.

Conclusione
La prima stagione di DOC – Nelle tue mani riesce a costruire una narrazione che combina casi medici, relazioni personali e sviluppo dei personaggi.
Il cast rappresenta uno dei punti di forza della serie, con interpretazioni capaci di sostenere i diversi percorsi narrativi. In particolare, il cambiamento di Andrea Fanti costituisce il fulcro della stagione e permette di affrontare temi come l’identità, i rapporti personali, l’empatia e la possibilità di ricominciare.
Alcune storie rimangono ancora parzialmente aperte e diversi personaggi necessitano di ulteriori approfondimenti, elementi che lasciano spazio agli sviluppi delle stagioni successive. Nel complesso, la prima stagione costruisce una storia in cui la dimensione medica e quella personale procedono parallelamente, mettendo al centro non soltanto le malattie e le cure, ma soprattutto le persone che si trovano ad affrontarle.
