NewsDavid Harbour dice addio ad un importante progetto

David Harbour dice addio ad un importante progetto

David Harbour è un noto attore che ha trovato il successo grazie alla fortunata serie Netflix Stranger Things. Con radici che affondano nel teatro di Broadway, Harbour è riuscito a costruirsi una carriera prolifica che spazia dalla televisione al cinema. La fama raggiunta grazie all’interpretazione dello sceriffo Jim Hopper è solo il coronamento di un percorso cominciato anni prima. Dopo il successo della serie, conquista nuove produzioni e fa il suo debutto nel mondo Marvel come Alexei Shostakov, il Guardiano Rosso.

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Nelle ultime settimane il mondo è tornato a parlare di lui e dell’intero cast di Stranger Things. L’ultima stagione, compreso l’ultimo attesissimo episodio, sono finalmente approdati sulla piattaforma streaming. Un lavoro che ha richiesto grandi sforzi da parte di tutti gli attori, per via della vasta attenzione mediatica.

Così l’attore ha deciso di fermarsi e annullare la sua presenza in un progetto programmato da tempo.

David Harbour

David Harbour abbandona un progetto importante

L’attore, sottopressione per l’intensa campagna promozionale per l’ultima stagione di Stranger Things, ha deciso di prendersi una pausa per riposare, abbandonando Behemoth!, il nuovo film drammatico di prossima uscita diretto da Tony Gilroy. Un rappresentante della Searchlight Pictures ha confermato la notizia a Variety.

Harbour avrebbe dovuto recitare al fianco di Pedro Pascal e Olivia Wilde in un film che dovrebbe seguire un musicista proveniente da una famiglia di artisti, che torna a Los Angeles. La pellicola si propone come una lettera d’amore alla musica e alle persone che la realizzano. Gilroy è regista, sceneggiatore ed è anche produttore insieme a Sanne Wohlenberg.

La pausa di Harbour potrebbe derivare dalla sua attenzione particolare alla sua salute mentale. All’attore, infatti, è stato diagnosticato un disturbo bipolare a 26 anni, dopo un intenso episodio. In un’intervista del 2022 a Variety, ha dichiarato che, sebbene oggi sia presente “un dialogo aperto sulla malattia mentale”, l’attenzione è spesso rivolta esclusivamente alla “tragedia”.

Cristian Bucolo
Cristian Bucolo
Adoro il cinema e la scrittura. Ho sempre sognato di innamorarmi ballando il tip-tap, fare viaggi interstellari, cercare tesori dell’Antico Egitto o viaggiare nel tempo. Ho pensato che non avrei mai provato l’emozione di queste esperienze, ma poi ho scoperto la settima arte e la recitazione. Adoro i film di Damien Chazelle, la comicità nelle sceneggiature di Billy Wilder e mi affascinano le pellicole di John Huston. Credo che il cinema possa farti guardare il mondo da un’altra prospettiva e scrivendo vorrei poter contribuire a diffondere questa visione.

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