Ammettiamolo: all’annuncio del sequel dell’iconico film degli anni 80 tutti abbiamo avuto un brivido. Il timore che la memoria del precedente capitolo potesse essere infangata da un seguito della storia non altrettanto valido era palpabile. Eppure, a distanza di quasi tre settimane dalla sua uscita in sala, Beetlejuice Beetlejuice si é rivelato essere non solo un grande successo commerciale ma persino di critica. É perciò inevitabile chiedersi se, dato l’enorme consenso ricevuto, il nuovo film di Tim Burton avrà un’ulteriore seguito. Tim Burton sembra essere restio a questa possibilità e non si é troppo sbilanciato mentre, il suo produttore, Tommy Harper, sarebbe di tutt’altro avviso.

Le dichiarazioni di Tommy Harper, produttore
Il produttore di Tim Barton avrebbe infatti dichiarato ai microfoni di DeadLine: “Penso che, visto l’amore che Tim prova per i suoi personaggi e per questo film, la porta sia aperta, ma vedremo cosa succederà”. Tommy Harper – che ha prodotto anche la serie su Mercoledì Addams – sembra perciò essere favorevole ad un nuovo capitolo. Chissà se dello stesso parere saranno anche gli interpreti del film e il regista Tim Burton che, recentemente si sarebbe mostrato scettico davanti ai giornalisti di The Hollywood Reporter. Burton avrebbe detto: “Facciamo due conti. Ci sono voluti 35 anni per fare questo. Per farne un altro, avrei più di 100 (anni). Potrebbe essere possibile grazie alla scienza. Ma non credo”.

Al momento Beetlejuice 2 ha incassato globalmente 330 milioni di dollari al botteghino sorpassando ampiamente il proprio budget di partenza che si aggirava intorno ai 99 milioni. Un buon risultato che lo afferma come uno dei maggiori successi del regista dopo il precedente Dumbo.
Perché Beetlejuice Beetlejuice?
Solo con il tempo vedremo se un Beetljuice Beetlejuice Beetlejuice sarà possibile. Beetlejuice 2, a differenza di quanto speculato, é stato infatti per Burton un progetto assolutamente ispirato. Alla domanda sul perché avesse avvisato l’urgenza di un sequel il cineasta risponde: “Beh, perché il personaggio di Lydia [Ryder] mi interessava”. E poi: “Invecchiare è il momento in cui inizi a pensare a cosa succede nella vita. [Lei] inizia come un’adolescente fantastica. Relazioni… Hai figli? Come sono? Cosa ti piace? Come cambi? Queste sono tutte cose che conosco e sperimento. Quindi mi è sembrato più giusto realizzarlo adesso, piuttosto che, ad esempio, nel 1989″.
Nell’attesa di ulteriori novità vi invitiamo a leggere la nostra recensione del secondo capitolo della storia.
