lunedì, 27 Settembre, 2021

Ammonite, la recensione del film con Kate Winslet e Saoirse Ronan

Ammonite: recensione, trama e trailer del film con Kate Winslet e Saoirse Ronan

Ammonite è il secondo lungometraggio del regista inglese Francis Lee, dopo “La terra di Dio” (2017). Presentato al Toronto International Film Festival 2020, il film racconta la storia d’amore appassionata e quasi disperata tra due donne nella Gran Bretagna del XIX secolo. Kate Winslet e Saoirse Ronan interpretano due donne emotivamente isolate di classi diverse che lentamente si aprono alla passione. Il risultato è un romanzo d’epoca lento, in qualche modo prevedibile, ma efficace.

Ammonite - Francis Lee

Ammonite trama del film con Kate Winslet

Ambientato nel 1840, Ammonite presenta Kate Winslet nei panni di Mary Anning, una paleontologa autodidatta nota per le sue scoperte fossili rivoluzionarie lungo le coste e le scogliere di Lyme Regis, una sonnolenta cittadina nella contea inglese del Dorset. Mary è burbera e solitaria, una specie di granchio eremita umano, che vive con la madre malata, interpretata da Gemma Jones. Un giorno, un aspirante geologo di nome Roderick Murchison (James McArdle) si presenta, offrendo a Mary di pagare se gli permetterà di accompagnarla in una delle sue cacce ai fossili. Lei accetta con riluttanza, poiché lei e sua madre hanno bisogno di soldi.

Mary in realtà ottiene molto più di quanto si aspettasse. Roderick se ne va all’improvviso e paga Mary per prendersi cura della sua giovane moglie, Charlotte, per diverse settimane. Charlotte, interpretata da Saoirse Ronan, soffre di una grave depressione a seguito di un aborto spontaneo. E mentre Mary all’inizio la trova gravosa, si prende cura della giovane donna. Presto si accende una scintilla e le due iniziano a godersi la reciproca compagnia.

Ammonite - Kate Winslet e Saoirse Ronan

Ammonite recensione del film

Nel suo film d’esordio del 2017, profondamente toccante, “La terra di Dio”, Francis Lee ha creato una strana storia d’amore per i secoli, fatta di rigoroso candore emotivo, sessualità disinibita e una connessione evocativa tra i due uomini protagonisti e la terra che li unisce. Con Ammonite offre uno squisito pezzo da compagnia femminile la cui quiete travolgente non nasconde mai le turbolente correnti sotterranee del sentimento sotto la sua superficie. L’uso della luce naturale da parte di Lee e dei dialoghi parsimoniosi, insieme alla tattilità sporca delle ambientazioni e alla franchezza del sesso, conferisce a entrambi i suoi film un’aria di autenticità naturalistica.

Alcuni dei primi piani più espressivi di Ammonite non sono volti, bensì mani. Le mani di Mary e di Charlotte si sporcano, si dedicano a passioni proibite. Le riprese di Francis Lee, che siano su una spiaggia gelata o in un museo muto, sono visceralmente tattili. E la sua attenzione ai dettagli è bellissima. Lee cattura il freddo e l’oscurità della costa battuta dal vento del West Dorset e li usa per riflettere superbamente i sentimenti dei personaggi. Lunghe scene senza parole mentre le sue due protagoniste si guardano a vicenda con sospetto e poi adorazione. Il film ha molte caratteristiche del cinema indipendente contemporaneo: è cupo, scarno e così accuratamente privo di energia che riesce a malapena a respirare.

La fotografia di Stéphane Fontaine, tutta ombre scure e panorami nebbiosi dell’oceano, echeggia quel gelo. Lavora la forza visiva della storia come un bellissimo dipinto. Alcuni scatti rimangono impressi anche dopo i titoli di coda. Un po’ come accade per “Ritratto della giovane in fiamme” di Céline Sciamma. I due film condividono anche tratti materiali. Sono entrambi pezzi d’epoca e, in entrambi, le protagoniste sono due donne che nascondono la loro storia d’amore da una società patriarcale. Ma la somiglianza inizia e finisce qui. Per Ammonite non è una prettamente una storia d’amore, ma piuttosto un dramma a lenta combustione che ha più da dire sulle differenze nelle aspettative emotive.

Ammonite - Kate Winslet e Saoirse Ronan

Ammonite cast: le straordinarie interpretazioni di Kate Winslet e Saoirse Ronan

Ritmo basso, dialoghi scarsi. Ma il significato del film non sta in ciò che è detto, ma in ciò che non viene detto. Gli oggetti all’interno della casa di Mary parlano da soli. Kate Winslet fa sentire agli spettatori i lividi emotivi di Mary, scava a fondo ed è angosciante da guardare. Non ha bisogno di molte battute per comunicare una profondità di sentimenti. La sua versione della Anning è pizzicata ma chiaramente addolorata. Una donna sola che vive con la madre severa e malata, entrambe cariche di uno stanco dolore. La Winslet fa cose magistrali solo con un leggero spostamento dello sguardo. Saoirse Ronan interpreta Charlotte come una ragazza po’ viziata e ingenua, ma per niente timida. È birichina e si diverte a pungolare Mary, percependo la loro reciproca attrazione prima che Mary si permetta di agire di conseguenza.

Entrambe le donne hanno identità distinte e individuali che aspettano di uscire allo scoperto. Ma parte di ciò che le unisce è la scoperta di quanto queste due anime provenienti da ambienti completamente diversi hanno sorprendentemente in comune. Entrambe le donne sono essenzialmente introverse, ma come la maggior parte delle persone introverse, questo non significa che siano incapaci di mostrare affetto esteriore. Lee, che ha scritto anche la sceneggiatura, eccelle nell’esplorare i modi in cui gli esseri umani decidono quando e dove esibire il loro sé più esteriore, senza rompere l’integrità di chi sono veramente. Le svolte e le stranezze nelle personalità di Mary e Charlotte vengono fuori in modo autentico. E le due attrici scavano veramente a fondo per interpretare i loro personaggi.

Ammonite - Kate Winslet e Saoirse Ronan

Ammonite una storia vera?

Ammonite non è un film prettamente biografico. Non ci sono prove che la paleontologa Mary Anning e la geologa Charlotte Murchison abbiano avuto un’appassionata storia d’amore. E molti critici sono irritati dal fatto che il film non si attenga ai fatti noti sulla sua vita. Ma tutta la sceneggiatura di Francis Lee evita deliberatamente l’esposizione, permettendo al pubblico di dedurre molti retroscena di queste due donne attraverso piccoli gesti, cose mai viste e cose mai dette.

Anche se le due fossero state amanti, nessuno ne avrebbe parlato apertamente in quel periodo. Tuttavia, questo non coglie il punto. Il film è semplicemente un dramma immaginario, una storia d’amore personale e intima sulla passione tra due donne. Il finale stesso, è di libera interpretazione. L’inquadratura finale in Ammonite mostra le due donne in piedi ai lati opposti di una teca di vetro delle incredibili scoperte di Mary al British Museum, che si fissano a vicenda. Non ci resta che trarre le nostre conclusioni su come sia andata.

Ammonite Trailer

PANORAMICA RECENSIONE

regia
soggetto e sceneggiatura
interpretazioni
emozioni

SINOSSI

“Ammonite” di Francis Lee è un dramma appassionato e intelligente che si unisce a una lunga lista di storie d'amore “proibite”, narrando l'appassionata storia d'amore tra due donne nella Gran Bretagna del XIX secolo. Il film, presentato con toni slavati, brilla principalmente grazie a Kate Winslet e Saoirse Ronan. Il risultato è un romanzo d'epoca lento, in qualche modo prevedibile, ma efficace.
Maria Rosaria Flotta
Laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul cinema d'animazione. Curiosa, attenta e creativa. Appassionata di cinema, arte e scrittura.

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