È stato sicuramente un anno intenso per il regista Alex Garland. Dopo il successo di Civil War con Kirsten Dunst, Wagner Moura e Cailee Spaeny si è parlato del sequel di 28 giorni dopo. Ma non è finita, arrivano, infatti, le prime immagini di Warfare, progetto a cui il regista e sceneggiatore aveva già annunciato di volersi dedicare. Si tratta di un progetto ambizioso e innovativo nelle forme. Infatti, racconterà la storia di un gruppo di SEAL statunitensi durante la Guerra in Iraq, basato sulle memorie di chi lo ha vissuto. Per Warfare il regista è stato coadiuvato da Ray Mendoza. Mendoza è in effetti un veterano di guerra che ha già lavorato come consulente di Garland per Civil War.
Alex Garland e i maestri del cinema di guerra
Per Civil War, Alex Garland ha scelto di ricorrere a un registro che in qualche modo sembra la base di Warfare. L’ibridazione tra elementi reali e finzione per generare una distopia in grado di risultare comunque molto creativa. Il regista aveva già dimostrato in passato le sue qualità, anche come sceneggiatore. L’esplorazione del mondo della guerra che compie è molto attesa anche per il modo in cui deciderà di metterla in scena.
Si tratta, infatti, di un genere che non ha mai conosciuto una pausa. Perché il film di guerra ha attraversato e innervato soprattutto la storia del cinema statunitense. Non solo il racconto delle guerre mondiali, che pure ha affascinato registi come Spielberg o Nolan. Ma anche, se non principalmente negli ultimi anni, tutte quelle guerre in cui gli Stati Uniti si sono inseriti come protagonisti. In Iraq è ambientato anche un film Premio Oscar come Hurt Locker di Kathryn Bigelow. Bigelow con la storia di un gruppo artificieri impegnati proprio nel paese, ribaltò i pronostici che vedevano premiato come miglior film il primo capitolo di Avatar.