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Jordan Peele: un altro rinvio

Arriva una nuova delusione per i fans di Jordan Peele (qui un ritratto): il nuovo film dell’amato regista ha subito, infatti, un nuovo rinvio. L’ultimo film da lui girato risale ormai al 2022 e si tratta di Nope. Il cineasta, diventato un’icona del genere horror, avrebbe dovuto presentare il suo nuovo film nel 2024. Il primo rinvio è avvenuto già nel 2023 a causa degli scioperi indetti da WAG e SAG-AFTRA, i sindacati principali degli sceneggiatori negli Stati Uniti. Così, per questo progetto dai dettagli ancora poco noti era stata indicata una nuova data: ottobre 2026. Ora però, Universal ha rimosso il film di Peele dal calendario dei progetti per il prossimo anno. Dopo i successi del già citato Nope, di Us e di Get Out non sono chiari i motivi di questo ulteriore rinvio.

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Jordan Peele

Jordan Peele: talento polivalente

Nel corso del tempo, Jordan Peele è davvero diventato una figura centrale del nuovo cinema horror. Get out lo ha portato all’Oscar per la Miglior sceneggiatura originale nel 2018, un debutto folgorante. Partito come attore comico, genere che non ha del tutto abbandonato, l’approdo all’horror sembrava lontano dalla sua dimensione. Eppure, nel corso del tempo è riuscito a ritagliarsi uno spazio via via più importante, tanto come regista che come sceneggiatore. Nelle vesti di scrittore e produttore ha preso parte, infatti, a Candyman di Nia da Costa.

Logicamente, tutti i fans adesso si chiedono se il nuovo progetto di Peele vedrà effettivamente la luce. Di solito, i molteplici rinvii non sono indicatori positivi. Va comunque considerato che il regista e sceneggiatore nel corso della sua, seppur breve, carriera dietro la macchina da presa ha sempre garantito incassi importanti. Per ora, né Universal né ambienti vicini al regista hanno commentato la notizia del rinvio. La speranza è che, almeno, per il 2027, il nuovo film possa approdare in sala.

Stefano Minisgallo
Stefano Minisgallo
Si vive solo due volte come in 007. Si fanno i 400 colpi come Truffaut, Fino all’ultimo respiro come Godard. Il cinema va preso sul serio, ma non troppo. Ci sono troppi film da vedere e poco tempo, allora guardiamo quelli belli. Il cinema è una bella spiaggia, come nei film di Agnes Varda.

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