Recensioni FilmBlack Adam: un cinecomic esplosivo che non colpisce fino in fondo

Black Adam: un cinecomic esplosivo che non colpisce fino in fondo

Tanta azione e magia si mescolano in Black Adam, film del 2022 diretto da Jaume Collet-Serra e prodotto da Warner Bros. Pictures e New Line Cinema. Basato sull’omonimo personaggio DC Comics, è l’11º film del DC Extended Universe (DCEU) e spin-off di Shazam! (2019). Dwayne Johnson interpreta il protagonista, rivestendo anche il ruolo di produttore insieme a Beau Flynn, Dany Garcia e Hiram Garcia.

- Pubblicità -

La storia racconta le origini di Teth-Adam, che ottiene poteri straordinari dai sommi stregoni della Terra pronunciando la parola “Shazam!”. Proprio come Billy Batson/Shazam, anche Black Adam possiede forza, velocità e resistenza sovrumane, ma a differenza di quest’ultimo non si fa scrupoli a eliminare chiunque intralci il suo cammino, configurandosi come un antieroe o nemico di Shazam. Il film si concentra sulle sue origini, sul modo in cui affronta il mondo moderno in cui si risveglia e sui legami che stringe lungo il percorso.

Dal punto di vista dell’azione, Black Adam offre scene ben realizzate, con una buona CGI  e una regia che, pur abusando un po’ degli effetti visivi, regala sequenze in slow-motion affascinanti e d’impatto. Tuttavia, la qualità visiva cala nel finale, dove il villain appare poco elaborato e artificioso. La colonna sonora alterna brani orchestrali a canzoni moderne, adattandosi bene alle varie scene, specialmente quelle di combattimento.

La sceneggiatura propone una storia interessante ma soffre di un mancato approfondimento di alcuni personaggi, incluso l’antagonista, che avrebbe meritato maggiore cura. Nel complesso, però, il film risulta gradevole: il cast funziona e le sequenze d’azione rimangono uno dei suoi punti di forza.

- Pubblicità -
Black Adam

Black Adam – Trama

Black Adam si apre con un lungo scorcio sul passato di Kahndaq, circa 5.000 anni fa. La popolazione vive soggiogata da un re tirannico che, ossessionato dalla ricerca di un materiale raro e magico chiamato eternium, costringe il popolo a lavorare nelle miniere fino allo stremo. Il suo scopo è creare la corona di Sabbac, un artefatto intriso di magia demoniaca che conferisce a chi la indossa il potere dei sei demoni più potenti dell’inferno. Tuttavia, tra gli schiavi comincia a diffondersi la scintilla della rivolta, e proprio in questo contesto emerge Teth-Adam. Dopo aver ricevuto i poteri pronunciando la parola magica “Shazam!“, Teth-Adam sconfigge il re despota liberando Kahndaq. Di lui, però, si perdono presto le tracce, tanto che la sua storia si tramuta in leggenda.

La narrazione si sposta ai giorni nostri, quando Kahndaq vive ancora sotto il giogo dell’Intergang, che esercita un controllo militare sulla popolazione. L’archeologa Adrianna Tomaz scopre che l’Intergang è sulle tracce della leggendaria corona di Sabbac e, nel tentativo di proteggere suo figlio Amon e la propria gente, risveglia il campione perduto Teth-Adam, destinato a diventare Black Adam.

Ritornato nel mondo moderno, Black Adam si confronta con un’epoca profondamente diversa dalla sua, stringendo un legame con il giovane Amon, appassionato di supereroi. Tuttavia, la sua natura violenta e spietata non tarda a emergere, al punto che la Justice Society of America interviene per fermarlo e limitare i danni del suo potere incontrollabile.

- Pubblicità -

Ben presto, però, sia Black Adam che la Justice Society dovranno mettere da parte le loro divergenze e unire le forze contro un nemico inaspettato, deciso a impadronirsi di Kahndaq grazie ai poteri demoniaci della corona di Sabbac e a distruggere chiunque osi ostacolarlo.

Black Adam – Recensione

Dopo Shazam!, che ha introdotto ufficialmente la magia nel DCU, Black Adam approfondisce ulteriormente questo mondo, mostrando un lato molto meno legato all’eroismo classico e più vicino a un antieroe disposto a tutto pur di raggiungere i propri obiettivi. Sebbene il personaggio nasca nei fumetti come nemesi di Shazam, nel film il suo ruolo viene riscritto per assumere tratti più da antieroe che da villain. Si percepisce la sua freddezza nell’uccidere chiunque gli sia di ostacolo, anche se da questo punto di vista si poteva osare di più per rafforzare la sua natura spietata.

Le sequenze d’azione sono tra gli aspetti più riusciti: Black Adam domina la scena con i suoi poteri devastanti, ma anche i membri della Justice Society of America hanno i loro momenti di gloria. Doctor Fate è sicuramente il personaggio meglio riuscito, con sequenze di combattimento spettacolari che valorizzano i suoi poteri magici. Cyclone ha un comparto visivo affascinante, con l’uso creativo dello slow motion per enfatizzare il controllo sul vento. Hawkman, sebbene ben interpretato, avrebbe meritato un maggiore approfondimento caratteriale, mentre Atom Smasher risulta relegato al semplice ruolo di macchietta comica, senza un reale impatto sulla trama.

Dal punto di vista tecnico, la regia sfrutta al massimo la CGI per costruire sequenze visivamente potenti e spettacolari, anche se l’abuso di slow motion rischia di appesantire il ritmo. La fotografia si sposa bene con l’atmosfera epica del film e la colonna sonora alterna brani orchestrali a canzoni più moderne, adattandosi ai diversi momenti narrativi.

La sceneggiatura si mantiene piuttosto bilanciata: senza mai osannare troppo il protagonista, riesce comunque a costruire un alone di mistero intorno alla sua identità, svelata con efficacia lungo la narrazione.

Black Adam

Un villain dimenticabile e un futuro ormai svanito

Nonostante la sua potenza visiva e l’azione spettacolare, Black Adam presenta alcuni aspetti negativi, primo fra tutti la figura del villain. Sabbac si rivela un nemico poco incisivo, privo di un background solido o di motivazioni realmente interessanti. Inoltre, la CGI che lo caratterizza appare artificiosa e poco rifinita, facendo percepire Sabbac più come un semplice espediente narrativo per riunire i personaggi contro una minaccia comune che come un vero antagonista in grado di mettere Black Adam in seria difficoltà o di generare tensione emotiva nello spettatore. Questo limita fortemente l’impatto del finale, rendendolo visivamente spettacolare ma narrativamente debole.

Un altro elemento negativo riguarda alcuni membri della Justice Society of America. Atom Smasher, in particolare, viene caratterizzato come figura comica del gruppo, ma senza grande incisività, mentre Hawkman, pur avendo un ruolo da leader, non viene esplorato fino in fondo e resta intrappolato nello stereotipo del capo intransigente. Al contrario, Doctor Fate riesce a spiccare grazie a un ottimo sviluppo e alle sue sequenze di combattimento visivamente suggestive, mentre Cyclone si fa apprezzare più per la resa estetica dei suoi poteri che per una reale caratterizzazione.

Tra i momenti più esaltanti del film si segnala anche la scena post-credit con il cameo di Henry Cavill nei panni di Superman, che lasciava presagire un possibile scontro futuro tra i due personaggi. Tuttavia, con la recente riorganizzazione del DCU e l’uscita di scena dello stesso Cavill, qualsiasi prospettiva di sequel o crossover si è definitivamente dissolta, rendendo questa scena più un ricordo amaro di ciò che Black Adam avrebbe potuto rappresentare per il futuro del franchise, piuttosto che un vero preludio a nuovi capitoli.

Black Adam

Black Adam – Cast

Black Adam porta sul grande schermo un grande cast che unisce volti celebri del cinema a giovani attori agli esordi nel genere cinecomic.

Dwayne Johnson (Uno Rosso) debutta nell’universo DC interpretando Teth-Adam/Black Adam, un uomo vissuto 5.000 anni fa che ottiene poteri sovrumani pronunciando la parola magica “Shazam!“. In passato era un abitante di Khandaq che, secondo la leggenda, sconfisse un re despota diventando simbolo di libertà per la sua città.

Accanto a lui troviamo i membri della Justice Society of America. Aldis Hodge interpreta Carter Hall/Hawkman, capo della squadra, un guerriero dotato di un’armatura alata che gli permette di volare. Pierce Brosnan (Black Bag – Doppio gioco) veste i panni di Kent Nelson/Dottor Fate, supereroe centenario capace di predire il futuro e manipolare la realtà con la magia. Completano la squadra i nuovi giovani volti: Quintessa Swindell nel ruolo di Maxine Hunkell/Cyclone, supereroina che controlla il vento, e Noah Centineo nei panni di Albert “Al” Rothstein/Atom Smasher, giovane eroe inesperto che può ingrandirsi a dismisura.

Il cast è completato da Marwan Kenzari nel ruolo del villain Ishmael Gregor/Sabbac, Sarah Shahi che interpreta Adrianna Tomaz, Bodhi Sabongui nei panni di Amon Tomaz, e Viola Davis (The Suicide Squad) che torna a vestire i panni di Amanda Waller. Infine, Henry Cavill appare in un cameo, tornando a interpretare Superman.

Conclusioni

Black Adam si presenta come un cinecomic che, pur senza grandi ambizioni, riesce a intrattenere grazie a un ritmo sostenuto, scene d’azione spettacolari e un comparto visivo generalmente efficace. La regia offre sequenze in slow motion di grande impatto, anche se talvolta risultano eccessive, mentre la CGI si mantiene su buoni livelli per gran parte della pellicola, indebolendosi solo nella resa del villain.

Dwayne Johnson interpreta Black Adam con la giusta fisicità e una recitazione più seria rispetto ai suoi ruoli tradizionalmente comici, dimostrandosi credibile nel ruolo di un antieroe brutale e determinato. La Justice Society of America aggiunge varietà e dinamismo alla narrazione, con Doctor Fate che emerge come il personaggio più riuscito del team, mentre Atom Smasher resta relegato a una funzione puramente comica, senza un reale arco narrativo.

Tuttavia, il film pecca in profondità e caratterizzazione, sia per la gestione superficiale di alcuni personaggi secondari, sia soprattutto per la costruzione di un antagonista debole come Sabbac, che non lascia alcun segno nello spettatore e si rivela un’occasione sprecata. Anche la scena post-credit, che avrebbe potuto rappresentare un ponte verso un futuro narrativo più ampio con Superman, oggi appare solo come il miraggio di un progetto mai realizzato.

Nel complesso, Black Adam resta comunque un cinecomic godibile, che intrattiene e diverte senza lasciare un’impronta significativa nel panorama del genere. È un film che fa il suo dovere, offre spettacolo visivo e azione, ma non riesce a raggiungere un livello di complessità tale da essere ricordato come un tassello essenziale del DCU.

Il Trailer

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Black Adam offre un’esperienza visiva spettacolare grazie a scene d’azione intense, una regia che valorizza le sequenze di combattimento e una CGI generalmente buona, sebbene altalenante nel finale. Dwayne Johnson è credibile nel ruolo e la Justice Society aggiunge varietà, con Doctor Fate in particolare che spicca. Tuttavia, la pellicola pecca nella caratterizzazione di alcuni personaggi secondari e presenta un villain poco incisivo. Nel complesso, è un cinecomic godibile che intrattiene senza lasciare un segno davvero significativo.
Francesco Simone
Francesco Simone
Laureato in DAMS e in Informazione, Editoria e Giornalismo, attraverso il cinema e le serie tv viaggio con la fantasia, vivo emozioni autentiche e mi immergo nelle storie e nei loro protagonisti. Raccontare questo mondo è ciò che amo di più: il modo migliore per condividere questa passione.

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI

Black Adam offre un’esperienza visiva spettacolare grazie a scene d’azione intense, una regia che valorizza le sequenze di combattimento e una CGI generalmente buona, sebbene altalenante nel finale. Dwayne Johnson è credibile nel ruolo e la Justice Society aggiunge varietà, con Doctor Fate in particolare che spicca. Tuttavia, la pellicola pecca nella caratterizzazione di alcuni personaggi secondari e presenta un villain poco incisivo. Nel complesso, è un cinecomic godibile che intrattiene senza lasciare un segno davvero significativo.Black Adam: un cinecomic esplosivo che non colpisce fino in fondo