Too Much è la nuova serie approdata su Netflix, firmata Lena Dunham, già autrice e interprete dell’apprezzata serie Girls. Nel cast, a ricoprire il ruolo dei due protagonisti, ci sono Megan Stalter e Will Sharpe.
Too Much riceve su Rotten Tomatoes un punteggio di approvazione dell’81% basato su 57 recensioni della critica. Metacritic, che utilizza una media ponderata, assegna un punteggio di 68 su 100 sulla base di 30 critici.

Too Much – Trama
Jessica (Megan Stalter) è una produttrice newyorkese che sta attraversando un momento difficile. Sul lavoro non riceve gratificazioni, la relazione di sette anni con Zev (Michael Zegen) si è appena conclusa. Inoltre, dopo la rottura l’uomo si è subito ri-fidanzato con la bellissima modella e influencer Wendy Jones (Emily Ratajkowski). Dopo essersi introdotta nella sua ex casa di notte, ubriaca, e aver fatto ai due una scenata al limite del concesso, Jessica, su proposta di un nuovo lavoro del cognato James (Andrew Rannells) si trasferisce a Londra.
Ossessionata da Wendy, la ragazza segue tutti gli step della coppia tramite il profilo social della rivale in amore. Per sfogarsi, Jessica utilizza il proprio profilo Instagram come diario segreto, facendo un video al giorno per un anno, ma mantenendoli privati. Nel frattempo, a Londra conosce Felix (Will Sharpe) un musicista con un passato di droghe e alcool, che ora cerca di rimanere pulito e di concentrarsi sulla propria musica. Lei, esuberante newyorkese, lui calmo londinese, riusciranno a modo loro a farsi del bene a vicenda, nonostante la vita cerchi in tutti i modi di mettere Jessica alla prova.

Too Much – Recensione
Lena Dunham torna con un nuovo progetto dai lei creato e ancora una volta interpretato, seppur stavolta in un ruolo secondario, e fa nuovamente centro. La serie si compone di dieci puntate, i cui titoli riprendono i classici romance londinesi che hanno fatto la storia delle commedie romantiche britanniche. Follia e Sentimento, Pretty Sorry Woman, Insonnia d’Autore, Notting Kill, solo per citarne alcuni. Jessica, interpretata da una super espressiva Megan Stalter, risulta come una sorta di rivisitazione dell’amata Bridget Jones, con la quale ha molte cose in comune, ma con una vena drammatica più marcata e modernizzata.
Entrambe lavorano (o finiscono per lavorarci) nell’ambito televisivo. Mostrano spesso di trovare conforto nell’alcool o negli eccessi, e vivono relazioni amorose tragicomiche che mettono a dura prova i loro nervi. Non a caso credo, l’antagonista in amore, Jones. La riprende sia su un piano di omonimia, sia come meccanismo legato alla scrittura del diario (virtuale e social nel caso di Jessica), all’interno del quale entrambe si sfogano in modi che non attuerebbero mai nemmeno di fronte agli amici.
Jessica incarna perfettamente il “troppo” già affrontato da Bridget Jones, nel cui diario si trova la frase: “Mangia troppo, beve troppo, fuma troppo, ha una mamma troppo invadente, un uomo troppo sposato e troppo pochi ‘pretendenti’” per descrivere il personaggio. Appunto, tutto too much. Quello di Jessica è un “troppo” che però, seppur ogni tanto rischia di superare il limite, rientra ancora nei momenti di disagio e frustrazione che tutti e tutte noi hanno affrontato almeno una volta, o stanno affrontando.
Inoltre, Too Much mostra come molte volte le relazioni e il tipo di amore rappresentato nelle commedie romantiche siano spesso fuorvianti. Pensiamo che quello sia il comportamento che dobbiamo aspettarci dall’uomo “ideale” se vuole corteggiarci, o che le cose debbano andare in un determinato modo, o non è la “storia dei nostri sogni”. Questa serie mostra una via alternativa, fatta di comportamenti esuberanti, figure di m***a ma, alla fine, a trovare la serenità anche solo nello “stare”.

Una serie pensata bene, anche nella scelta cast
Too Much è una serie sicuramente ben pensata e ben scritta, ma un altro suo punto di forza è certamente il cast. Partendo dai due protagonisti, Megan Stalter e Will Sharpe, c’è da dire che ricoprono perfettamente i ruoli che Dunham ha assegnato loro. Lui quieto, con espressioni facciali che rasentano, di tanto in tanto, l’apatia. Lei all’opposto, iper-espressiva, esuberante, energica. Riescono a portare sullo schermo una coppia per la quale non si può far altro che parteggiare, fatta di tanti dialoghi, comprensioni e incomprensioni e di problemi di tutti i giorni, ma anche di un amore che non ha bisogno del “grande gesto” per essere considerato tale.
Ad affiancarli però, un gruppo di celebrities e grandi nomi del mondo dello spettacolo e delle serie tv, che conferiscono quel tocco in più alla serie, e porta il pubblico ad appassionarsi maggiormente. Appaiono infatti star come Jessica Alba, Rita Ora nel ruolo di loro stesse. Andrew Scott è un regista frustrato e separato, Naomi Watts è Ann Ratigan, la moglie del nuovo capo di Jessica, ovvero Jonno Ratigan (Richard E. Grant). La stessa Dunham ricopre il ruolo della sorella della protagonista, mentre suo marito è interpretato da Andrew Rannells. I genitori di Felix sono invece interpretati da Stephen Fry e Kaori Momoi. Quelli di Jessica invece Rita Wilson e Kit Harington, che appare in alcuni flashback di Jessica.
