NewsDavid Lynch: la famiglia pensa a un regalo per i fans?

David Lynch: la famiglia pensa a un regalo per i fans?

La morte di David Lynch ha colpito sicuramente i fans. Poco dopo la morte dell’amato regista statunitense, il CEO di Netflix, Ted Sarandos, aveva parlato di un progetto che si stava sviluppando proprio con la popolare piattaforma. Si sarebbe trattato di una serie, proposta dallo stesso cineasta a Netflix. Sarandos ha anche affermato che le difficoltà nella realizzazione sono state varie: prima il COVID e poi le precarie condizioni di salute del regista. Pochi giorni fa, è stata la figlia del regista Jennifer, a tornare sull’argomento, fornendo qualche ulteriore dettaglio.

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Jennifer Lynch si è detta sicura che anche questo progetto avrebbe visto il coinvolgimento degli interpreti più legati alla cinematografia del padre. Si parla ovviamente di Kyle MacLachlan, Naomi Watts e Laura Dern. La stessa Watts aveva dichiarato qualche tempo fa di aver pranzato assieme al regista e alla stessa Dern e di averlo incoraggiato assieme alla collega. Jennifer ha escluso che qualcuno possa riprendere il progetto del padre per portarlo sullo schermo. Ma allo stesso tempo ha rivelato che assieme alla famiglia stanno pensando di pubblicare lo script come libro. Un modo per permettere ai fans di immergersi una volta di più nel mondo del grande regista.

David Lynch: i progetti interrotti di una mente geniale

Questo progetto mai portato a termine da Lynch è un ulteriore segno della grandezza e del suo attivismo artistico mai interrotto. Non è il primo progetto che per un motivo o per l’altro un suo progetto non viene realizzato. Certo, il regista di Wild at heart e Mulholland Drive ha sempre portato avanti parallelamente diversi progetti senza limitarsi solo al cinema. Ma già ai tempi di Twin Peaks dovette scontrarsi con la volontà della rete di chiudere anticipatamente la serie, ripresa poi 25 anni dopo. La speranza è che il progetto di pubblicare lo script di quella che sarebbe stata la sua opera finale venga realizzato.

Stefano Minisgallo
Stefano Minisgallo
Si vive solo due volte come in 007. Si fanno i 400 colpi come Truffaut, Fino all’ultimo respiro come Godard. Il cinema va preso sul serio, ma non troppo. Ci sono troppi film da vedere e poco tempo, allora guardiamo quelli belli. Il cinema è una bella spiaggia, come nei film di Agnes Varda.

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