Recensioni FilmMickey 17: il nuovo geniale film di Bong Joon-ho

Mickey 17: il nuovo geniale film di Bong Joon-ho

Dopo Parasite, Bong Joon-ho torna a stupire e deliziare il pubblico con una pellicola attesissima, ovvero Mickey 17. In sala dal 6 Marzo 2025, il film è tratto dal romanzo Mickey7 scritto da Edward Ashton e si tratta di una commedia/sci-fi. Il regista utilizza la commedia fantascientifica per affrontare tematiche socio-culturali che attanagliano la società contemporanea.

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Trama

Mickey Barnes sta scappano dalla Terra, dato che qualcuno di veramente pericoloso gli sta dando la caccia. Ambientato in un futuro prossimo, dove la tecnologia avanzata permette i viaggi spaziali ai civili, Mickey 17 vede il protagonista partire attraverso il programma cosiddetto dei sacrificabili. Si tratta di un progetto governativo che sostanzialmente chiede di morire ogni volta che serve, dal momento che poi il suo corpo verrà ristampato con un potente macchinario che implementa ogni volta i suoi ricordi e le sua memoria. L’uomo parte per una spedizione, inviata a colonizzare il mondo di ghiaccio di Nifheim. Un giorno, per una serie di circostanze, la copia numero 17 di Mickey non muore come avrebbe dovuto e viene ristampato erroneamente un clone numero 18. Questo porta alla co-presenza di due versioni di Mickey simultaneamente, creando situazioni e dinamiche che rivoluzioneranno la sorte dei colonizzatori e dell’intera umanità.

Mickey 17

Il cast di Mickey 17

Bong Joon-ho non solo utilizza una scrittura brillante per Mickey 17, ma si avvale di un cast potente e decisamente in forma, che costruisce personaggi di spessore e in linea con il mood generale della narrazione. Nel ruolo di Mickey troviamo Robert Pattinson che nuovamente dà prova di essere un attore poliedrico, capace di passare dalla commedia al dramma con facilità. Un caratterista che studia e si applica per il ruolo in maniera profonda. Al suo fianco, un fantastico Mark Ruffalo che sfrutta la parodia e la recitazione macchiettistica per rappresentare un dittatore spietato e decisamente poco brillante. Un plauso a Toni Collette che utilizza lo stesso range recitativo di Ruffalo per vestire i panni della sua compagna, sfruttando la commedia per lanciare una critica e una polemica su figure realmente esistite. Nel cast anche Naomi Ackie, Steven Yeun, Holliday Grainger e Anamaria Vartolomei.

Il colonialismo e le critiche alla società

Bong Joon-ho utilizza la narrazione di Mickey 17 per affrontare temi spinosi della società passata e contemporanea. Tra questi si trovano il colonialismo e il concetto di etica e morale della ricerca scientifica. Fondalmente la Terra avvia una spedizione per occupare un pianeta alieno, sul quale però è già presente una popolazione locale. Una metafora ovvia e spietata di ciò che è avvenuto in passato negli Stati Uniti d’America al danno degli indiani d’America e in molte altre occasioni in cui l’uomo, credendosi superiore, ha sottomesso il prossimo. Kenneth Marshall, interpretato da un meraviglioso Mark Ruffalo, rappresenta il classico dittatore pieno di sè e convinto della superiorità della razza umana. Pretende di occupare un territorio e farlo proprio, sterminando la popolazione locale con ogni metodo possibile. Un uomo che non possiede alcuna empatia o spessore morale, affiancato da una moglie altrettanto subdola. Tuttavia, nel rappresentare questi personaggi in maniera parodistica e macchiettistica, il regista leva loro la patina di importanza per prendersene gioco. Di fatto, Bong Joon-ho ridicolizza l’intera umanità che sfrutta il colonialismo per creare una fantomatica razza superiore.

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Mickey 17

L’etica e la morale legate all’avanzamento scientifico

Mickey 17 si pone anche problemi etici e morali legati alla ricerca scientifica e all’avanzamento di essa. Quanto è giusto spingersi in là in nome della ricerca, dove si trova il limite? Il film parte dal presupposto che il ruolo dei sacrificabili sia fondamentale per creare tecnologie avanzate che permettano all’essere umano di resistere a qualsiasi condizione e malattia. Si tratta di un classico esempio in cui l’uomo gioca a fare Dio e sfrutta la vita di un individuo per scopi scientifici che, però, hanno un fine decisamente discutibile. Mickey si ritrova ad essere una vera e propria cavia, che dona il suo corpo e i suoi ricordi alla scienza, per favorire una società che nel più breve tempo possibile è intenzionata ad abitare una terra che non gli appartiene. Questo, ovviamente, a qualsiasi costo. La possibilità di ricreare artificialmente la vita è un dibattito ad oggi totalmente aperto e che si scontra con valori etici e morali dell’umanità. Un dibattito al quale, tuttavia, non vi è risposta univoca. Questo perchè l’avanzamento tecnologico è fondamentale, fino al momento in cui non cade nelle mani sbagliate.

L’unione perfetta di commedia e sci-fi

Mickey 17 è una pellicola che unisce in maniera equilibrata e sublime la commedia al genere sci-fi, in un mix vincente e dannatamente brillante. Come già accennato, alcuni personaggi tra cui quello di Marshall sono portati volutamente all’estremo, fino a renderli macchiette e parodie di se stessi. In questo modo, Bong Joon-ho racconta in maniera esaustiva una storia al contempo lontana da noi, ma così vicina. La commedia e la parodia, da sempre, veicolano messaggi profondi di critica e scontento sociale e culturale. In Mickey 17 tutto ciò è evidente, soprattutto grazie ai dialoghi folli e brillanti e il montaggio. Numerose scene, come ad esempio quelle in cui Mickey viene ripetutamente replicato, sottolineano questo scopo. La ripetizione e l’aumento graduale della commedia dell’assurdo scatenano nel pubblico risate e riflessione. All’interno del film si trovano numerosi sotto temi che caratterizzano l’ipocrisia umana e del potere, che creano una perfetta rappresentazione dell’uomo medio.

Mickey 17

Guardando Mickey 17 il pubblico non riuscirà a staccare gli occhi dallo schermo, questo anche grazie alla tecnica cinematografica sublime che caratterizza il regista. Il montaggio rapido e scadenzato, frequente di panoramiche a schiaffo e inquadrature totali, creano meraviglia e stupore nello spettatore. Una fotografia satura e che si rifà alle sfumature del grigio, del nero e del giallo, sta ad indicare la freddezza umana e contribuisce alla critica generale rivolta da Bong Joon-ho. Non mancano scene forti dal punto di vista visivo, con una gran quantità di sangue e violenza, proprio perchè il tema generale è la morte. Il film spesso sollecita il protagonista nel raccontare cosa si prova nel morire, una domanda che l’uomo effettivamente si pone da sempre. Sapere cosa si prova, cosa si vede e come ci si sente fa parte delle questioni esistenziali della società. Tuttavia, l’entusiasmo che contraddistingue questa curiosità è fin troppo accentuata.

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Conclusioni

Bong Joon-ho con Mickey 17 ha costruito una pellicola brillante e originale, che sfrutta la commedia e il genere sci-fi per raccontare e criticare la società contemporanea. Attraverso una sceneggiatura curata, nei dialoghi e nella costruzione dei personaggi, il film riesce ad essere portatore di numerosi messaggi più o meno sottintesi. Il colonialismo, l’etica e la morale della ricerca scientifica e il potere che consuma l’uomo sono tra questi. Un film che tiene lo spettatore incollato allo schermo, lo fa divertire, ma anche riflettere.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e scenaggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Mickey 17 è una commedia/sci-fi che sfrutta l'illarità per affrontare temi importanti che attanagliano la società contemporanea, insieme a problemi legati all'etica e alla morale nella ricerca scientifica e tecnologica. Bong Joon-ho ha scritto una sceneggiatura brillante e originale, che diverte il pubblico e lo fa riflettere. Un cast meraviglioso e ben equilibrato, contribuiscono a fare di questo film un vero successo.
Laura Maddalozzo
Laura Maddalozzo
Datemi uno schermo e dei popcorn e sono la persona più felice del mondo. Il mio habitat cinematografico? Un’apocalisse zombie o ovunque ci sia un’atmosfera horror

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Mickey 17 è una commedia/sci-fi che sfrutta l'illarità per affrontare temi importanti che attanagliano la società contemporanea, insieme a problemi legati all'etica e alla morale nella ricerca scientifica e tecnologica. Bong Joon-ho ha scritto una sceneggiatura brillante e originale, che diverte il pubblico e lo fa riflettere. Un cast meraviglioso e ben equilibrato, contribuiscono a fare di questo film un vero successo.Mickey 17: il nuovo geniale film di Bong Joon-ho