Recensioni Serie TVIlary: la Meghan Markle romana

Ilary: la Meghan Markle romana

Ilary è una serie Netflix uscita il 9 gennaio basata sulla vita di Ilary Blasi, conduttrice televisiva ed ex moglie di Francesco Totti. Con la regia di Tommaso Deboni continua la “saga” sulla regina di Roma.

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Ilary – Trama

La trama è semplice: Ilary Blasi racconta la sua vita. Presenta i suoi familiari, il suo nuovo compagno, le sue amiche e i suoi colleghi. Porta gli spettatori nel backstage dei suoi impegni televisivi e degli eventi a cui partecipa, li trascina nel suo viaggio in Giappone e nelle piccole attività quotidiane come la spesa, le cene a casa e la sue inaspettate passioni.

Ilary

Ilary – Recensione

Dopo il documentario Unica in cui ha raccontato della scoperta dei tradimenti di Francesco Totti e della loro rocambolesca separazione, Ilary Blasi comincia con questa serie una nuova narrazione di sé che la vede voltare pagina, cambiare colore di capelli e partner e attraverso la quale vuole in qualche modo dimostrare che lei non è “in rovina” ma anzi adesso ha davvero ricominciato a godersi la vita. In cinque episodi da circa trenta minuti ciascuno la showgirl risponde alle domande che le vengono poste dallo stesso intervistatore presente in Unica, con la differenza che stavolta gli spezzoni della sua vita non sono “drammatici” ma esilaranti.


A marzo su Netflix è in arrivo With love, Meghan, la nuova serie di Meghan Markle. L’attrice accoglierà nella sua casa a Montecito gli spettatori coinvolgendoli nelle sue attività quotidiane come la cucina e il giardinaggio. Dopo la docuserie Harry & Meghan del 2022 (in cui la coppia raccontava la loro storia) anche Meghan Markle dà inizio ad una nuova narrazione di sé che non la vede più come la “strega cattiva” ma come una dolce casalinga. Insomma, la romanissima Ilary sembra seguire i passi della duchessa del Sussex (o forse viceversa?) portandoci a fare uno spiritoso e innocuo paragone. La verità però è che tutto ciò evidenzia una realtà, e cioè che la curiosità delle persone non ha limiti e che per accontentarle non bastano storie e post su Instagram ma serve anche una bella serie su Netflix.

Ilary

E ricordatevi che la vita È una festa!

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Le novità di Ilary Blasi

Tra le varie cose che accadono Ilary presenta ufficialmente al pubblico anche Bastian, imprenditore tedesco conosciuto nell’aeroporto di New York nel 2022 col quale ora ha una relazione. Le loro interazioni, in un mix di inglese maccheronico e italiano, sono simpatiche ma la domanda sorge spontanea: era necessario renderlo così tanto partecipe in questo progetto? Dobbiamo forse temere l’arrivo di un altro documentario se Ilary prima o poi scoprirà qualche tradimento? Speriamo di no.


Nel terzo episodio la conduttrice si inventa l’ennesimo colpo di teatro: si iscrive alla facoltà di criminologia. Sì, sorprende tutti e decide di rimettersi a studiare per il test d’ingresso. Test d’ingresso che viene documentato; un breve esamino orale tenuto da una commissione di tre professori. Forse è questa la parte più discutibile dell’intera serie. Sembra che venga banalizzato lo sforzo di migliaia di studenti universitari non solo per entrare nelle facoltà scelte ma anche per proseguire. Ilary è spigliata davanti alla commissione ma anche irriverente, talvolta addirittura irrispettosa. Con qualche banale domanda passa il test ridicolizzando chi passa ogni minuto sui libri forse, a questo punto, inutilmente.

Ilary

Cast

L’unica vera protagonista è ovviamente Ilary Blasi. La sua famiglia, in particolare sua madre e le sue sorelle, sono però una parte importante del “cast”. Ad arricchire il tutto c’è il contributo di alcuni personaggi televisivi come Nicola Savino, Federica Sciarelli e Michelle Hunziker e altri provenienti dal mondo social come lo chef Ruben Bondì. Infine, nell’ultimo episodio, vediamo per poco Giampaolo Morelli (Come far litigare mamma e papà) che dirige Ilary in un cameo nel suo ultimo film.

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TV trash, il guilty pleasure degli italiani

Ilary ha ottenuto un ottimo numero di spettatori nonostante l’attesa per la serie fosse decisamente minore rispetto a quella per Unica, documentario attorno al quale c’era stata molta più attenzione. Questo prodotto, come Al passo con i Kardashian, The Ferragnez e molti altri, sono rappresentativi di quel genere (se così si può definire) che chiamiamo ‘trash’, o meglio tv spazzatura. Non sono programmi di spessore, anzi tutto il contrario, però piacciono proprio per questo, per la loro frivolezza e superficialità. I risultati che sta ottenendo Ilary ne sono la dimostrazione.

Il tanto polemizzato trash è il guilty pleasure degli italiani (e non solo) e forse una volta e per tutte dovremmo accettarlo. Non è un peccato capitale, la chiave probabilmente sta nel prendere questi prodotti con la stessa leggerezza con la quale vengono creati, senza aspettarsi altro. Certo, non bisogna abusarne perché la cultura per germogliare ha bisogno di molto altro, di serie e film veri come ad esempio quelli di David Lynch da poco scomparso. Provare a contrastare però quest’altra faccia della medaglia è una battaglia contro i mulini a vento, anche perché, per quanto possiamo provare a nasconderlo, questa serie alla fine un sorriso riesce a strapparcelo.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Ilary Blasi continua il suo racconto con una serie divertente e frivola.
Sveva Serra
Sveva Serra
Classe 2004, metà napoletana e metà romana, credo nel potere delle parole e dell'onestà. Il cinema mi insegna sempre qualcosa e io non voglio far altro che imparare.

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