Magazine5 serie cancellate troppo presto: e se fossero continuate?

5 serie cancellate troppo presto: e se fossero continuate?

C’erano un volta, non molto tempo tempo fa, serie tv che contavano molteplici stagioni, 22 episodi o più per stagione e un intreccio di trame che teneva incollati gli spettatori da settembre a maggio. Quei tempi sono lontani e il merito è tutto delle piattaforme streaming, che con le loro serie da 8/10 episodi a stagione ha ridisegnato il modo di fare televisione. E così spesso molte delle serie tv che appassionano gli spettatori finiscono per essere cancellate troppo presto senza preoccuparsi della continuità della trama.

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Ecco cinque serie tv che purtroppo hanno dovuto salutare i loro fan troppo presto. Ma se fossero continuate?

not suitable for work

Not Suitable for Work

L’ultima in ordine cronologico è Not Suitable for Work. La serie tv ideata da Mindy Kaling e disponibile su Disney Plus non ha soddisfatto a pieno i piani alti della piattaforma, che ne hanno comunicato la cancellazione su tutti i social. Certo, non tutto è ancora perduto: pare che Kaling&Co. siano in cerca di altri produttori e distributori per poter continuare almeno con una seconda stagione.

Eppure, le premesse per una buona riuscita di Not Suitable for Work c’erano tutte. Una penna conosciuta, capace di creare serie di successo, una buona dose di ironia e un tema attuale: i giovani adulti e il rapporto con il mondo del lavoro. Il tutto arricchito dalle classiche trame amorose che affascinano lo spettatore. Lo sfondo? Ovviamente una New York e una Manhattan da sogno con i suoi grattacieli e i suoi quartieri esclusivi…forse troppo di lusso?

Nel cast Ella Hunt nei panni di AJ, Avantika nei panni di Abby, mentre Will Angus, Jack Martin e Nicholas Duvernay interpretano i loro vicini di casa David, Josh e Kel.

serie tv

The Society

Dopo il rinnovo per la seconda stagione Netflix, la piattaforma ha annunciato ufficialmente che The Society non sarebbe tornata proseguita. La causa? I continui rinvii e l’aumento dei costi dovuti alla pandemia di Covid, oltre alle difficoltà nel gestire un cast corale, composto da Kathryn Newton, Gideon Adlon, Sean Berdy, Toby Wallace, Olivia DeJonge, Kristine Froseth.

La serie, creata da Christopher Keyeser e liberamente ispirata al libro Il signore delle mosche e alla favola del Pifferaio di Hamelin, racconta di un gruppo di giovani di una ricca cittadina americana che, di ritorno da una gita, scoprono che tutti gli abitanti e gli adulti della città sono spariti nel nulla. Privati di una qualsiasi figura autorevole, i giovani sono costretti a costruire una nuova società, affrontando conflitti politici, morali e personali. Il finale sospeso, purtroppo, lascia un profondo senso di incompiutezza.

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Sense 8

Ideata da dalle sorelle Lana e Lilly Wachowski insieme a J. Michael Straczynski e pubblicata su Netflix tra il 2015 e il 2018, Sense8 è stata una serie di fantascienza con milioni di fan che tutt’oggi ne sentono la mancanza. Il mancato rinnovo è arrivato dopo due stagioni ma, in questo caso, la mobilitazione dei fan ha concesso alla serie un film conclusivo per provare a chiudere tutte le trame rimaste ancora in sospeso.

La trama segue otto sconosciuti residenti in diverse metropoli del mondo – da Seul a Berlino, da Nairobi a San Francisco – che scoprono improvvisamente di essere “Sensate“, ovvero individui legati da una profonda connessione telepatica ed emotiva. Senza l’ausilio di alcun dispositivo, i membri del gruppo (“cluster”) possono parlarsi, percepire i sentimenti reciproci e persino “prestarsi” abilità fisiche, linguistiche o intellettive nei momenti di pericolo.

La serie, inoltre, si distingue come un vero e proprio manifesto politico e queer sulla contemporaneità affrontando tematiche legate all’identità di genere, alla sessualità, alla religione e al concetto di “famiglia scelta” con una naturalezza e una fluidità rare nel panorama televisivo

1899

Creata dalle menti dietro Dark, 1899 è una serie di fantascienza e di mistero. La pianificazione originaria prevedeva un arco narrativo strutturato su tre stagioni, purtroppo la cancellazione ha interrotto la serie alla prima stagione.

A bordo del Kerberos, un piroscafo transatlantico, ci sono migranti da Londra a New York, uniti dal desiderio di lasciarsi alle spalle un passato oscuro per inseguire il sogno di un nuovo secolo. A sconvolgere la traversata è il ritrovamento del Prometheus, una nave scomparsa misteriosamente quattro mesi prima. Ciò che i passeggeri scoprono a bordo innesca una catena di eventi inspiegabili, visioni distorte e anomalie temporali che trasformano il viaggio verso la terra promessa in un incubo claustrofobico, dove la realtà stessa inizia a dare segni di cedimento.

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Oltre alla fitta struttura di misteri e scatole cinesi, il vero punto di forza di 1899 è il suo audace esperimento multilingue globale. Il cast corale comprende attori provenienti da svariati Paesi europei e asiatici che recitano ciascuno nella propria lingua originale. Le barriere linguistiche e l’incomunicabilità tra i passeggeri diventano elementi cruciali della trama. Nonostante l’alto livello tecnico della produzione, gli elevati costi di budget uniti a un tasso di completamento della serie ritenuto insufficiente da Netflix hanno spinto la piattaforma a interrompere bruscamente lo show, lasciando il pubblico orfano delle risposte sul monumentale cliffhanger finale.

Mindhunter

Mindhunter è una serie televisiva statunitense di genere thriller psicologico e crime creata da Joe Penhall, prodotta da David Fincher (che ne ha diretto gran parte degli episodi) e Charlize Theron, e distribuita da Netflix tra il 2017 e il 2019. Basata sul celebre libro Mindhunter: La storia vera del primo cacciatore di serial killer americano, la serie è considerata uno dei capolavori assoluti di Netflix, nonostante sia rimasta tragicamente interrotta dopo sole due stagioni.

L’opera si configura come uno studio clinico e psicologico del male. Ambientata tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, segue i due agenti dell’FBI Holden Ford e Bill Tench che, insieme alla docente di psicologia Wendy Carr, fondano l’Unità di Scienze Comportamentali a Quantico per dare vita alla moderna profilazione criminale. La spina dorsale della serie è rappresentata dai raggelanti e magnetici colloqui in carcere con i veri serial killer dell’epoca, mediante i quali i protagonisti cercano di decifrare le menti più deviate d’America.

Probabile che lo stop sia dovuto ai costi di produzione, sproporzionati rispetto al pubblico di nicchia amante della serie. Di recente, tuttavia, il co-CEO di Netflix Ted Sarandos ha dichiarato pubblicamente che l’azienda sperava fortemente in una terza stagione e che il ritardo è dipeso principalmente dalla proverbiale meticolosità di Fincher.

Laura Andriuzzi
Laura Andriuzzi
Sono una fan del cinema e della scrittura, amante di maratone cinematografiche e scontri critici sulla trama. Dalle commedie francesi ai crime procedural, mi piace tutto ciò che richiede cervello, ironia e una spruzzata di mistero. E se non sto guardando qualcosa? Probabilmente sto tentando di scriverlo!

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