Wolfs è il nuovo film diretto da Jon Watts e con protagonisti Brad Pitt e George Clooney presentato fuori concorso all’81esima Mostra del Cinema di Venezia. Si tratta di una pellicola che unisce al suo interno commedia, action e thriller, sfruttando la chimica tra i due attori.
Trama
Wolfs racconta la storia di due fixer, ovvero due mediatori della criminalità organizzata, che per vivere risolvono problemi. A causa di un errore, vengono chiamati entrambi a insabbiare lo stesso crimine: un ragazzo morto in una stanza di un albergo di lusso, assieme ad una donna di una certa rilevanza politica. I due, inizialmente, non andranno d’accordo, ma saranno costretti a collaborare per portare a termine il lavoro. Tra inseguimenti, imprevisti e sparatorie, Wolfs si svolge interamente in una sola notte.

Il cast di Wolfs
Brad Pitt e George Clooney interpretano i due lupi solitari, Nick e Jack, estremamente capaci e seriosi. Sanno bene quello che fanno, ma non hanno alcuna intenzione di collaborare, proprio perchè abituati a lavorare da soli. Gli attori hanno deciso di giocare in maniera brillante sul fatto che ormai non sono più così giovani e scattanti, da qui nasce la pungente autoironia di Wolfs. A complicare il loro mestiere ci sarà un ragazzo, la vittima di cui dovranno liberarsi, interpretata da Austin Abrams.
Un’esilarante buddy movie
Wolfs gioca tutto sulla chimica dei protagonisti e si rivela essere un ottimo esempio di buddy movie che unisce la commedia all’azione. Come già anticipato, Pitt e Clooney sfruttano egregiamente la loro mezza età per fare di questa pellicola un prodotto pungente ed autoironico. Entrambi hanno raggiunto ormai i 60 anni e il fatto di spezzare la tensione con qualche schiena che scricchiola o con un occhiale da lettura è semplicemente geniale. Il tutto immerso in una situazione piena di imprevisti e colpi di scena, che grazie al montaggio rapido e serrato dona alla pellicola dinamicità. Il fatto che poi Wolfs si svolga in una sola notte riesce a movimentare ancor di più l’azione.

La chimica che si crea tra i protagonisti, in un’atmosfera di botta e risposta tagliente, è ciò che funziona in Wolfs. Inizialmente i due non vanno propriamente d’accordo, proprio perchè abituati a lavorare in solitaria. Costretti a collaborare, però, inizieranno una sorta di sfida per decretare chi di loro sia il miglior fixer. Una lunga notte di imprevisti, in cui Nick e Jack dovranno affrontare sparatorie e inseguimenti che tengono col fiato sospeso. Il tutto senza mai dimenticare l’ironia che contraddistingue questa pellicola e che la rende decisamente esilarante.

Wolfs: i lupi di New York che risolvono problemi e ironizzano sul divismo
Così come il Mr. Wolf di Pulp Fiction, Pitt e Clooney risolvono problemi. Jon Watts ha costruito una storia che non risulta a primo impatto poi tanto originale. Una vicenda in cui si susseguono imprevisti uno dietro l’altro e che sfrutta inseguimenti, trucchetti del mestiere e battutine pungenti. Ciò che rende particolare Wolfs, però, è il suo continuo ironizzare sul divismo hollywoodiano dei due protagonisti. Sfruttando la loro amicizia e la loro immagine di star, Watts ha creato una situazione in cui si potesse abbattere questo muro di perfezione e ne sono emersi due personaggi che, per quanto provino ad essere professionali, subiscono gli effetti dell’età.

Il talento dei due protagonisti è fuori discussione e in Wolfs emergono moltissime citazioni a film action comedy. Il tema ricorrente del film è la canzone Smooth Operator, che non fa che giocare sull’ironia della sceneggiatura. I lupi solitari si presentano inizialmente come fixer professionisti e precisi, ma colti dagli eventi e dagli imprevisti compiranno i loro errori. La storia ambientata a New York risalta questa città elevandola a protagonista indiscussa, con i bar e i locali malfamati e gli ambienti di China Town. A mitigare la brutalità di ciò che accade e a rendere il tutto più soft ci pensa la neve candida che cade su Pitt e Clooney.
Conclusioni
Wolfs non è il classico film che è possibile vedere all’interno del circuito dei festival, ed è questo a renderlo speciale. Un buddy movie che unisce l’alchimia tra Brad Pitt e George Clooney alla sana autoironia sul divismo hollywoodiano. Una pellicola che diverte e intrattiene, colma di battute sagaci e azione. Il tutto unito da un montaggio dinamico e una fotografia cupa.
