Dopo il debutto a Cannes 2025 con The Phoenician Scheme, Wes Anderson ha lasciato trapelare pochissimi dettagli sul suo prossimo progetto. Tuttavia, una cosa è certa: sarà un film “con una certa oscurità”, ha dichiarato il regista in conferenza stampa. Un cambio di rotta intrigante per un autore noto per lo stile visivo fiabesco e la narrazione surreale, ma mai realmente dark.
Il progetto, ancora senza titolo, vedrà nuovamente coinvolto Roman Coppola, storico collaboratore di Anderson e co-sceneggiatore di molti dei suoi film cult, da Le avventure acquatiche Steve Zissou a Asteroid City. Coppola è una delle colonne portanti dell’universo andersoniano e la sua presenza lascia intendere un lavoro di scrittura raffinato, intriso di simmetrie narrative e dialoghi spiazzanti.
Accanto a loro, anche Richard Ayoade, attore e regista britannico, che ha già lavorato con Anderson nelle sue recenti trasposizioni da Roald Dahl, La meravigliosa storia di Henry Sugar (Oscar 2024 per il miglior cortometraggio) e The Rat Catcher. Ayoade ha interpretato anche Sergio in The Phoenician Scheme, presentato in concorso al Festival di Cannes. Non è ancora chiaro se nel nuovo film sarà sceneggiatore, attore o entrambi, ma la sua sensibilità grottesca e il suo humor asciutto sembrano perfettamente in linea con la nuova vena più cupa evocata da Anderson.

Wes Anderson, tra progetti e misteriosi e film chiaccherati
Nel frattempo, The Phoenician Scheme si prepara a uscire nelle sale: debutto limitato a New York e Los Angeles il 30 maggio, e distribuzione nazionale dal 6 giugno. Il film – il terzo di Anderson distribuito da Focus Features dopo Moonrise Kingdom e Asteroid City – ha già suscitato entusiasmo a Cannes, dove Benicio Del Toro ha conquistato la stampa con una performance esilarante e surreale.
Durante la conferenza stampa, Anderson ha anche risposto a una domanda sui sequel, rivelando che, se mai ne facesse uno, sarebbe di The Life Aquatic with Steve Zissou. Presente tra il pubblico, Bill Murray – che in The Phoenician Scheme fa una comparsa divina nei panni di Dio – ha subito alzato il pollice in segno di approvazione.
Con il futuro progetto ancora avvolto nel mistero, e il presente dominato da un film che promette di essere tra i più chiacchierati dell’anno, Wes Anderson continua a sorprendere. E questa volta, lo fa entrando nell’ombra.
