Recensioni FilmViolent Night, recensione di un nuovo cult di Natale

Violent Night, recensione di un nuovo cult di Natale

Violent Night, mai visto un Babbo Natale così

Natale è passato da qualche giorno, ma nulla ci vieta di parlare di un film che diverrà sicuramente un cult per le future festività natalizie. Stiamo parlando di Violent Night diretto da Tommy Wirkola, in Italia distribuito con il titolo Una notte violenta e silenziosa. Uscito nelle nostre sale il 1° dicembre grazie a Universal Pictures, Violent Night è definibile come una commedia d’azione dalle tinte horror/splatter che si concentrano soprattutto nel finale. Protagonista è David Harbour (Hopper di Stranger Things) nei panni di un Babbo Natale insolito a vedersi sul grande schermo. Rozzo, ubriacone, un po’ lasciato andare a sé stesso e forse stanco del ruolo affibiatogli dall’immaginazione infantile. Una performance incredibile la sua che rende ancora più incredibile il film. Ormai è chiaro che il Natale, almeno nel cinema, non è più soltanto gioia, amore, condivisione e sorrisi, ma anche violenza, sangue, omicidi e, in questo caso, anche criminalità. Ingrediente fondamentale di questa ricetta è l’ironia che rende tutta la vicenda una vera e propria avventura natalizia super goduriosa che non fa sentire per nulla le quasi due ore di durata.

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Violent Night, la trama

E’ la Vigilia di Natale, notte in cui Babbo Natale si affretta a consegnare doni a tutti i bambini del mondo…o almeno così dovrebbe essere. Lo incontriamo invece in un bar, intento ad ubriacarsi, annoiato dal suo millenario ruolo. Intanto, una famiglia benestante e non propriamente in vena di far festa per via di varie incomprensioni sta per riunirsi nella lussuosa casa della nonna. Gli invitati sono i due figli della donna con le rispettive famiglie. C’è anche la piccola Trudi con loro, una bimba che crede ancora fermamente allo spirito della festa, ma che d’altro canto è triste per via della separazione dei suoi genitori. La serata prende una brutta piega quando una banda di criminali fa irruzione all’interno della villa per derubare il caveau di famiglia con all’interno milioni di dollari. Babbo Natale si ritroverà coinvolto, suo malgrado, perché decide di salvare proprio Trudi a cui stava per portare il suo regalo.

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Un mix di generi che funziona alla grande

Se non si è visto il trailer e si arriva vergini di informazioni alla visione di Violent Night, si pensa di essere di fronte ad un horror natalizio in cui Babbo Natale non è il buon vecchietto che distribuisce doni a tuti i bambini buoni, ma un serial killer in preda alla follia. Nel film di Wirkola invece ritroviamo il personaggio in una strana fase della vita, quasi una crisi di mezza età. Babbo Natale non crede più alla festa che porta il suo nome, si ubriaca nei bar e in ogni casa in cui entra ed è veramente stanco e annoiato. Sarà Trudi, la piccola bimba in pericolo, a farlo rinsavire. Inoltre, il Babbo Natale di David Harbour a vederlo non è certo come tutti quelli a cui le commedie natalizie di buoni sentimenti ci hanno abituato. Risalta il suo essere vestito di pelle rossa, oltre alla sua fidata arma da combattimento e una stazza da vichingo che sembra ricalcare la sua vita passata che gli sarà molto utile. Babbo Natale si trasforma in Liam Neeson, semplicemente, menando tutti, vendicando la bimba e la stessa festa che il villain tenta di screditare ad ogni occasione (non a caso si fa chiamare Mr. Scrooge, interpretato da John Leguizamo). L’azione del film è incarnata proprio da David Harbour in una performance assolutamente credibile e incredibile. La commedia si insinua tra una scazzottata e l’altra grazie ai dialoghi ironici e pungenti soprattutto tra i componenti della famiglia che provocano risate sincere, mentre l’horror con sfumature splatter irrompe soprattutto in un finale sanguinolento, come nei migliori revenge movie.

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Una citazione deliziosa

Qual è uno dei film di Natale per eccellenza? Quello che non ci stanchiamo mai di guardare nonostante sappiamo le battute a memoria? Mamma ho perso l’aereo di Chris Columbus, esatto. Kevin in una famosa scena dice di dover difendere casa sua e Trudi, reduce proprio dalla visione del film, segue il suo esempio, come tutti noi abbiamo sognato di fare almeno una volta. La piccola riesce a scappare rifugiandosi in soffitta e mantenendo una singolare comunicazione con Babbo Natale tramite walkie talkie. Intanto, la sua famiglia rimane ostaggio dei criminali in cerca del denaro della nonna. Nel momento in cui si ritrova gli scagnozzi del villain alle calcagna, Trudi “inventa” delle trappole per tentare di fermarli esattamente come Kevin con Harry e Marv. Citazione deliziosa questa e funzionale alla trama, per nulla stucchevole. Un probabile cult futuro di Natale che omaggia uno dei massimi esponenti di questo periodo festivo. Non si può chiedere di meglio.

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Una tradizione ufficialmente spezzata

Violent Night è l’ennesimo film natalizio che si discosta dal canone classico delle commedie di Natale. Intendiamoci, è comunque presente un sostrato di buoni sentimenti come amore, amicizia, speranza, fiducia nel prossimo, ma a rappresentare un punto di non ritorno è proprio il background del Babbo Natale di David Harbour, essendo lui il perno attorno al quale ruota la vicenda. In futuro sarà certamente un termine di paragone efficace per tutte le commedie natalizie che siano puramente ironiche o horror. Il film di Wirkola intrattiene, mescola generi in maniera molto fluida e per nulla eterogenea e ha regalato all’amato personaggio di Stranger Things la possibilità di una performance eccezionale. Negli anni diverrà un cult, ci mettiamo la mano sul fuoco già ora.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Violent Night di Tommy Wirkola è destinato a diventare un futuro cult delle festività natalizie, ci mettiamo la mano sul fuoco. David Harbour, star di Stranger Things, regala una performance eccezionale nei panni di un Babbo Natale annoiato e in crisi che si trova coinvolto in una rapina ai danni di una famiglia benestante. Un film che mescola molto bene commedia, azione e horror, intrattenendo senza fatica per tutte le due ore (circa) della durata.
Redazione
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