NewsVin Diesel presenta Fast and Furious a Cannes e si commuove

Vin Diesel presenta Fast and Furious a Cannes e si commuove

Al Festival di Cannes, la proiezione speciale per il 25° anniversario di Fast and Furious è diventata uno degli eventi più seguiti dal pubblico della manifestazione. In un’edizione con poche grandi star internazionali, la presenza di Vin Diesel sul red carpet del Palais ha attirato centinaia di fan e curiosi, accorsi sulla Croisette fino a tarda notte.

La serata aveva un tono meno formale rispetto ai tradizionali gala del festival: Universal aveva chiesto agli ospiti un dress code “casual chic”. Vin Diesel, però, non è passato inosservato grazie a una giacca ricoperta di strass con la scritta “Fast Forever”, titolo del prossimo capitolo della saga previsto per il 2028. Tra gli ospiti presenti anche Jordana Brewster, Michelle Rodriguez, il produttore Neal H. Moritz, la presidente di Universal Donna Langley e Meadow Walker, figlia di Paul Walker.

Prima della proiezione, Diesel ha scherzato con il pubblico ricordando quanto fosse insolito vedere una sala gremita per una proiezione di mezzanotte dedicata a un film uscito oltre vent’anni fa. L’attore ha anche parlato del suo legame con Cannes, festival che aveva frequentato già agli inizi della sua carriera.

Il ricordo di Paul Walker

Il momento più toccante della serata è arrivato quando Diesel ha ricordato Paul Walker, scomparso nel 2013. Con grande emozione ha dichiarato: “Questo è un film in cui il concetto di fratellanza è stato introdotto nel nostro millennio, da me e da mio fratello Pablo. La persona che non mi avrebbe permesso di venire qui da solo a rappresentare quella fratellanza era Meadow Walker”.

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Il primo Fast & Furious ha dato vita a una delle saghe cinematografiche di maggior successo al mondo, capace di incassare oltre 7 miliardi di dollari. Al termine della proiezione, il pubblico di Cannes ha salutato il cast con una lunga standing ovation, mentre Diesel ha ringraziato i fan per la loro fedeltà nel corso degli anni.

Alberto Bajardi
Alberto Bajardi
Nato su quel ramo del Lago di Como dove Hitchcock girò la sua opera prima, si iscrive a giurisprudenza ispirato da La parola ai giurati, ma si ritrova a disertare le lezioni come Antoine Doinel, attratto dai matinée delle sale milanesi. Laureatosi al DAMS per non sentirsi più in colpa, ama il cinema senza distinzione di generi e cerca in un film nient'altro che emozioni autentiche, siano esse nei più acuti ritratti umani di Cassavetes o nei più viscerali horror di Cronenberg.

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