Una Battaglia Dopo L’altra: le critiche al personaggio di Taylor

Una Battaglia Dopo L’altra di Paul Thomas Anderson, è stato il film evento dell’anno. Una valanga di giudizi positivi l’hanno portata ad essere qualificata come uno dei migliori film dell’anno e del regista stesso. Con un cast stellare capace di dare vita a dei personaggi al limite e una regia formidabile in grado di sperimentare e osare (tutti ricordiamo la fantastica ripresa dell’inseguimento), hanno portato la pellicola ad essere candidata a molti premi importanti. L’ultimo dei quali è arrivato la settimana scorsa, con la vittoria del Golden Globe come miglior film commedia o musicale, miglior regia, miglior attrice non protagonista a Teyana Taylor e miglior sceneggiatura.

“Paul Thomas Anderson cambia il proprio registro, abbassa il volume della drammaticità alza quello dell’ironia e pompa al massimo sull’azione, dando così vita ad un action che non ti aspetti, ma che una volta visto non vorresti smettere mai di guardare”. Così recita la nostra recensione, che potete trovare qui.

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Ma anche se il film è stato definito un capolavoro, alcune critiche sono arrivate lo stesso, in particolare verso il personaggio di Perfidia Beverly Hills, interpretato da Teyana Taylor. Alcuni spettatori, infatti, l’hanno trovata troppo ipersessualizzata e la risposta di Taylor non si è fatta aspettare.

Una Battaglia Dopo L'altra

Una Battaglia Dopo L’altra: la replica di Teyana Taylor

“Penso che non ci piaccia vedere la dura realtà, ma questo è ciò che sta accadendo”, ha detto a Vanity Fair. “Un’altra persona mi ha intervistato e ha detto qualcosa su Perfidia e su come la gente la considerasse eccessivamente eccitata”, ha aggiunto Taylor. “E io ho pensato: ti rendi conto che la prima cosa che vediamo di Perfidia è che punta una pistola alla testa di un tizio e lui la chiama dolcezza? Stiamo guardando lo stesso film?”

Taylor ha spiegato che Perfidia usa la propria sensualità come un’arma contro il colonnello Lockjaw di Sean Penn, invece di permettergli di approfittarsi di lei. “Perfidia si butta deliberatamente in quella dinamica, pensando:  ‘Ah, pensi che sia sexy? Va bene, accetto la sfida. Se così posso continuare a fare quello che sto facendo, mi basta mostrarti un po’ di tette o qualcosa del genere’”», ha raccontato.

Cristian Bucolo
Cristian Bucolo
Adoro il cinema e la scrittura. Ho sempre sognato di innamorarmi ballando il tip-tap, fare viaggi interstellari, cercare tesori dell’Antico Egitto o viaggiare nel tempo. Ho pensato che non avrei mai provato l’emozione di queste esperienze, ma poi ho scoperto la settima arte e la recitazione. Adoro i film di Damien Chazelle, la comicità nelle sceneggiature di Billy Wilder e mi affascinano le pellicole di John Huston. Credo che il cinema possa farti guardare il mondo da un’altra prospettiva e scrivendo vorrei poter contribuire a diffondere questa visione.

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