I fratelli Duffer rivelano una delle ispirazioni della serie

I fratelli Duffer sono Matt Duffer e Ross Duffer, sceneggiatori, registi e produttori statunitensi. Sono entrambi classe 1984 e provengono dal North Carolina. Il successo nella loro carriera è arrivato con la serie tv di successo, firmata Netflix, Stranger Things (2016-2026). Oltre al progetto seriale, hanno lavorato anche al film Hidden (2015).

Il loro stile si ispira fortemente al cinema anni Ottanta, dunque quello di John Carpenter, Steven Spielberg e i libri di Stephen King. La ricetta perfetta per i fratelli Duffer è mescolare il coming-of-age con la fantascienza e l’horror. Ma di recente hanno rivelato una delle ispirazioni principali di Stranger Things, che nessuno avrebbe immaginato.

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i fratelli duffer

I fratelli Duffer hanno amato questo thriller

In una delle interviste più recenti, i due registi hanno fatto una rivelazione a Variety. Un tempo i fratelli Duffer andarono al cinema per guardare Prisoners (2013). Una volta usciti dalla sala, stimolati da quanto visto, hanno iniziato a pensare e a sviluppare idee che avessero a che fare con mostri, super naturale ed esperimenti del governo. Quando hanno presentato la bozza di questa idea ad infinite case di produzione, l’unica che ha firmato è stata Netflix.

Prisoners è un thriller che ruota attorno alla scomparsa di due bambine, durante il giorno del Ringraziamento. Le ricerche e le indagini iniziano subito e i sospetti ricadono su Alex Jones, affetto da disabilità mentale. Quando è sotto interrogatorio, l’accusato dice molto poco, anche se si pensa che sappia molto di più. Il film è pieno di colpi di scena e ad oggi è uno dei thriller sui rapimenti più celebre del cinema contemporaneo.

Vi sono inevitabilmente delle enormi affinità tra la serie e il film e questo spiega e giustifica anche la genialità del risultato finale. Così come in Prisoners, anche in Stranger Things il finale lascia dietro di sé tante domande.

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