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Timothée Chalamet: “Non tornerò in TV, il mio posto è solo al cinema”

Timothée Chalamet non ha dubbi sul proprio percorso artistico: il suo futuro è al cinema, non in televisione. In una recente intervista a Vogue, l’attore ha dichiarato senza esitazioni che non ha alcuna intenzione di tornare a lavorare in una serie TV. «No», ha risposto secco, quando gli è stato chiesto se prenderebbe mai parte a un progetto televisivo.

Nonostante oggi sia una delle star più richieste di Hollywood, Chalamet ha iniziato proprio in TV, apparendo in Law & Order nel 2009 e ottenendo poi ruoli ricorrenti in Royal Pains e Homeland nel 2012. Da allora, però, la sua carriera ha preso una direzione decisamente cinematografica: da Interstellar di Christopher Nolan a Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino — film che gli è valso la prima candidatura all’Oscar — fino ai recenti Wonka e Dune: Parte Due.

Timothée Chalamet

“Le sconfitte bruciano, ma fanno parte del gioco”

Nel 2024 Chalamet ha interpretato Bob Dylan nel biopic A Complete Unknown, ricevendo grandi consensi e una nomination agli Oscar. Tuttavia, la statuetta è andata ad Adrien Brody per The Brutalist, una perdita che l’attore ammette di aver sentito. «Se ci sono cinque persone a una cerimonia e quattro non vincono, non pensi che si dicano: “Dannazione, non abbiamo vinto”?», ha raccontato. «Alcuni dicono: “È stato divertente”, ma so per certo che molti pensano: “Cavolo!”».

A chi lo critica definendolo un “try-hard”, cioè uno che si impegna troppo per piacere, Chalamet risponde con franchezza: «La gente può dire quello che vuole, ma alla fine sono io quello che lo sta davvero facendo».

Il suo prossimo progetto, Marty Supreme, lo vedrà nei panni di un tennista ispirato alla leggenda del ping pong Marty Reisman — un ruolo che potrebbe riportarlo nuovamente nella corsa agli Oscar. Chalamet, intanto, resta fedele alla sua visione: nessun compromesso, nessun ritorno in TV, solo il grande schermo.

Angela Pangallo
Angela Pangallo
Cresciuta tra i supereroi Marvel e le atmosfere del cinema indipendente newyorkese. Appassionata di narrazioni potenti e originali, amo esplorare il confronto tra le grandi produzioni hollywoodiane e le voci più intime e innovative del cinema d’autore. Cerco storie che lasciano il segno e parole per raccontarle.

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