Time Freak, conosciuto anche come Time After Time, è una commedia romantica del 2018, da poco disponibile sul catalogo Netflix. Tratto dal corto omonimo dello stesso regista Andrew Bowler, nominato agli Oscar come miglior cortometraggio di finzione nel 2012.

time freak

Vede tra i protagonisti Asa Butterfield, conosciuto ai più per il ruolo di Otis nella serie Netflix adolescenziale Sex Education, ma molti lo ricorderanno in film come Il bambino con il pigiama a righe e Hugo Cabret, avendo infatti lui cominciato a recitare in tenera età. La protagonista femminile del film è invece Sophie Turner, conosciuta dai più come Sansa Stark nella serie HBO Game of Thrones. Anche il comprimario comico è interpretato da un ex attore bambino, seppur meno famoso, Skyler Gisondo, visto recentemente nella serie originale Netflix Santa Clarita Diet.

Time freak

Un cast giovane per una commedia che, per quanto recente, si attiene ancora a standard un po’ superati di romanticismo cinematografico. Stillman è un genietto della fisica. Frequenta l’università con il suo migliore amico Evan ed è innamorato della barista del pub che frequentano, Debbie. Il giorno in cui si conoscono, Stillman ha un’epifania: inventa la formula per costruire una macchina del tempo. Quando, dopo un anno e mezzo, i due si lasceranno, Stillman costruisce la macchina del tempo e torna indietro, con l’amico Evan, per raddrizzare tutti i momenti storti della loro relazione.

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Il film inizia con Stillman che viene lasciato. Rivive la scena innumerevoli volte e nonostante dica sempre cose diverse, faccia sempre cose diverse, il risultato resta sempre lo stesso: viene lasciato. Già dalla prima scena quindi il film dichiara di cosa vuole parlare: dell’amore, certo, ma in particolare dell’amore visto dal punto di vista di qualcuno che vuole controllarlo. Stillman per tutto il film non è visto come un buono: lo stesso migliore amico quando scopre la macchina del tempo, lo soprannomina uno “stalker della propria relazione”, sottolineando quanto questo sia triste. Stillman è ossessionato, ma la cosa interessante è che non è, solo e soltanto, ossessionato dalla ragazza, ma da sé stesso, dal suo controllo sulla vita.

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Quello che lui vuole e quello che in effetti lui fa non è tanto manipolare la ragazza per riaverla, è trasformare ogni sua reazione sbagliata, ogni sua emozione negativa in una calma e positiva. A differenza di film dal tema simile, come il tenero e famigliare Questione di tempo o come il celeberrimo Ricomincio da capo, Stillman non usa la macchina del tempo per cercare di conquistare la ragazza, ma per cercare di non perderla. Una prospettiva singolare, ma ugualmente abbastanza problematica. Ancora una volta, una commedia romantica in cui il libero arbitrio della fanciulla non è preso molto in considerazione.

Qui però almeno osserviamo, anche criticamente, i motivi per cui Stillman non accetta un no: non è ossessionato tanto da lei quanto da sé stesso, da una sua stessa perfezione. Per poi capire, alla fine, che la cosa migliore che gli possa succedere è quella di lasciare perdere la perfezione. I momenti in cui la sua relazione con Debbie ha le svolte più importanti diventano infatti quelli in cui la macchina del tempo non funziona, e lui non può contare sul fatto di tornare indietro nel tempo, ma può solo andare avanti. Infatti, i problemi tra i due cominciano proprio quando tra di loro ormai c’è solo perfezionano: non ci sono mai intoppi, mai litigi, mai divergenze. Alla fine Stillman capisce e accetta i suoi errori ed è disposto a rinunciare alla sua ossessione. Questo è sicuramente un passo avanti rispetto a tutte le altre commedie romantiche che presentano personaggi manipolatori e ossessionati, ma viene comunque svilito dal finale che premia le azioni del protagonista.

Tuttavia, è una commedia che fa genuinamente ridere, soprattutto grazie all’interazione dei due amici, vera relazione centrale del film. E bisogna comunque ammettere che non usa altri stilemi di mascolinità tossica: Stillman ed Evan cercano di cambiare i loro errori con le donne e le persone, e in effetti la macchina del tempo è usata più che altro come pretesto per raccontare il coming of age di giovani adulti. Tutti fanno errori alle soglie della vita adulta, e, quando crescono, rimuginano sul passato da una prospettiva più matura. Time freak sembra semplicemente rispondere alla domanda: e se si potesse in effetti cambiare il passato con la conoscenza e la maturità attuale?

Un film adatto a una serata senza pensieri ma comunque piacevole, con bei dialoghi e qualche momento sentito. Attori bravi e affiatati.

Voto Autore 2.5 out of 5 stars

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