lunedì, 27 Settembre, 2021

The Young Pope, la serie di Paolo Sorrentino

Paolo Sorrentino ha appena vinto il Leone D’argento al Festival di Venezia. Il regista è conosciuto in patria per diversi film, ma ha lavorato anche all’estero. Uno dei prodotti più innovativi che Sorrentino ha regalato al mondo delle serie TV è The Young Pope. È la prima serie TV diretta dal regista, che ne ha scritto anche la sceneggiatura insieme a Stefano Rulli, Tony Grisoni e Umberto Contarello.

La serie è una co-produzione internazionale, prodotta da Sky plc, HBO e Canal+. In quanto tale troviamo un cast di italiani ma anche stranieri, tra i quali Jude Law, Diane Keaton, Silvio Orlando, Cécile de France e James Cromwell. È stata trasmessa nel 2016 in Italia su Sky Atlantic. Il successo di The Young Pope è stato davvero grande, basti pensare che è la prima e unica finora serie televisiva italiana ad essere stata candidata agli Emmy e ai Golden Globe.

The Young Pope
set of “The young Pope” by Paolo Sorrentino. 24/11/2015 sc.318 ep. 3 In the picture Jude Law. Photo by Gianni Fiorito

The Young Pope, la trama

The Young Pope è incentrata su Lenny Belardo. È lui il giovane Papa, che è stato a sorpresa eletto tale poiché il Segretario di Stato Vaticano cardinale Angelo Voiello sperava di poterlo manovrare. Infatti, Voiello desidera prendere il potere. Il suo piano si rivela subito molto difficile da realizzare: Lenny Belardo è tutto fuorché manovrabile. È un giovane di grande bellezza che anche a causa del suo passato turbolento è scostante e scorbutico, ma anche brillante.

Diventato Papa col nome di Pio XIII, in quella che è probabilmente una delle più celebri scene della serie, Belardo rivela la sua intenzione primaria. Ovvero tenersi nascosto, non farsi vedere o fotografare. Ciò perché è proprio nel mistero che va declinata la Chiesa. Così come gli artisti più affascinanti sono quelli che non si fanno vedere, allo stesso modo il Papa non si farà vedere né fotografare per allettare il pubblico. Nel suo caso, i fedeli.

Conversando con la responsabile del marketing del Vaticano Sofia Dubois-Cécile de France, il Papa esplicita proprio tutto ciò.

Pio XIII: “Chi è lo scrittore più importante degli ultimi 20 anni?… Attenta però, non il più bravo. La bravura è degli arroganti… L’autore che ha destato una curiosità così morbosa da diventare il più importante…?”

Sofia Dubois: “Non saprei. Philip Roth?”

Pio XIII: “No. Salinger. Il più importante regista cinematografico?”

Sofia Dubois: “Spielberg?”

Pio XIII: “No. Kubrick. L’artista contemporaneo?”

Sofia Dubois: “Jeff Koons… Marina Abramovich?”

Pio XIII: “Banksy. Il gruppo di musica elettronica?”

Sofia Dubois: “Ohh, non so assolutamente niente di musica elettronica…”

Pio XIII: “E poi c’è chi dice che Harvard è una buona università… Comunque, i Daft Punk. E invece la più grande cantante italiana?”

Sofia Dubois: “Mina“.

Pio XII: “Brava. Adesso lei sa quale è l’invisibile filo rosso che unisce tutte queste figure che sono le più importanti nei loro rispettivi campi? Nessuno di loro si fa vedere. Nessuno di loro si lascia fotografare“.

I dialoghi e i temi di The Young Pope

Già da questo breve dialogo, sovente citato e apprezzato, si può intuire lo stile della serie. The Young Pope affronta temi impegnati senza scadere nella retorica e senza annoiare o appesantire lo spettatore. L’idea dell’assenza permea tutta la vicenda, ma non è l’unica. Per un miracolo che Lenny Belardo fece da giovane, viene considerato da molti un Santo. Questo è un dilemma che assilla lo spettatore per tutto il tempo, comprendere la natura di un uomo che si mostra spesso presuntuoso, ma anche incredibilmente fragile.

I rapporti amichevoli sono pericolosi, si prestano ad ambiguità, fraintendimenti, conflitti e terminano sempre in malo modo. I rapporti formali dall’altro lato sono limpidi come acqua di fonte, hanno regole che sono scolpite nella pietra, non c’è rischio di sbagliarsi e poi durano per sempre. Ora, lei deve sapere che non sono affatto un amante dei rapporti amichevoli. Sono invece un grande estimatore dei rapporti formali. Dove ci sono rapporti formali ci sono riti e dove ci sono riti regna l’ordine terreno“.

A ciò si aggiunge la polemica con la Chiesa. Poiché non è per niente malleabile, Belardo si comporta con durezza nei confronti di diversi membri della Chiesa, che desidera severa e perfetta nella sua grandezza. Così, Belardo è durissimo contro la pedofilia ad esempio. Posto ciò, chiaramente, il focus della serie è anche sulla fede. Una fede che spesso appare vacillare nello stesso Papa, a causa di un enorme conflitto interiore che vive: è stato abbandonato in un orfanotrofio da piccolo, e cerca in continuazione i suoi genitori con il pensiero, li sogna.

The Young Pope

Sequel e streaming della serie

The Young Pope si è conclusa nel 2016 con un finale inaspettato e ambiguo. Nel 2020 è uscito The New Pope, il sequel della serie. Il protagonista anziché Jude Law che interpretava Belardo, che comunque compare, è John Malkovich. Il sequel non ha avuto un successo pari alla prima serie, tuttavia ha approfondito di più alcune tematiche impegnative riguardo alla Chiesa.

Entrambe le serie sono disponibili in streaming ovviamente penale sulla piattaforma Now TV. Per quanto riguarda il costo, Now TV permette di provarlo gratuitamente per sette giorni, altrimenti si possono acquistare ticket mensili che per quanto riguarda le serie TV ammontano a 9,99 euro al mese.

Anche il sequel non ha dato una vera e propria conclusione alla vicenda, ma non ci sono novità in merito. Sorrentino ha parlato di una sorta di idea molto particolare che cambierebbe tutte le carte in tavola nella serie, ma non si sa ancora nulla di certo.

Silvia Argento
Laureata triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Moderna e Italianistica. È docente di letteratura italiana e latina, scrittrice e redattrice, autrice di un saggio su Oscar Wilde e della raccolta di racconti «Dipinti, brevi storie di fragilità».

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