“The Man in the High Castle – L’uomo nell’alto castello” è una serie televisiva statunitense prodotta da Amazon Studios  dal 2015 al 2019,suddivisa in 4 stagioni, per un totale di 40 episodi. Ispirata al romanzo ucronico di Philip K. DickLa svastica sul sole“, narra un futuro alternativo dove le Potenze dell’Asse hanno vinto la seconda guerra mondiale e dominano buona parte del mondo. Tra i produttori esecutivi troviamo anche Ridley Scott, il regista di Blade Runner, film liberamente ispirato ad un altro romanzo di DickIl Cacciatore di androidi“.

The Man in the High Castle

E’ il 1962. Washington è stata spazzata via da una bomba atomica lanciata da Hitler l’11 dicembre del 1945 e il territorio degli Stati Uniti è ripartito tra Germania e Giappone. Ad est troviamo il Grande Reich Nazista, ad ovest  gli Stati Giapponesi del Pacifico, entrambi confinanti con la Zona Neutrale collocata tra i due imperi.

The Man in the High Castle

“The Man in the High Castle” narra le vicende dei personaggi principali che si incontrano e scontrano in questa realtà alternativa,  mentre sullo sfondo  Germania e Giappone sono ormai ai ferri corti e si contendono il predominio di tutto il territorio degli Stati Uniti. A San Francisco troviamo  Juliana Crain ( Alexa Davalos), che vive con il fidanzato Frank (Rupert Evans), alla quale viene affidata dalla sorella Trudy la pellicola “La cavalletta non si alzerà più” ,che mostra gli Alleati sconfiggere Giappone e Germania, l’ispettore Kido ( Joel de la Fuente) capo della Kempeitai e il ministro del commercio degli Stati del Pacifico Tagomi ( Cary-Hiroyuki Tagawa). Nella città di New York troviamo invece  Joe Blake ( Luke Kleintank), una spia nazista che esegue gli ordini dello spietato John Smith ( Rufus Sewell), il responsabile del Reich americano. Infine, a tessere le fila della trama, “L’uomo nell’alto Castello” (Stephen Root) che produce e diffonde pellicole cinematografiche tramite la Resistenza Americana, così da incitare la popolazione alla rivolta. I film da lui promulgati infatti mostrano gli Stati Uniti liberi dalle due dittature.

“The Man in the High Castle”, oltre ad essere un piacere per gli occhi per l’alto stile fotografico e la cura maniacale degli oggetti di scena, automobili dell’epoca, gli arredamenti e i costumi, ha la particolarità non solo di raccontare magistralmente un futuro che non c’è mai stato, ma anche quella di arricchire la trama con salti temporali dei protagonisti in realtà alternative, mostrandoci come sarebbe stata la loro vita se avessero compiuto azioni  diverse da quelle narrate nella storia principale. “The Man in the High Castle” sottolinea come ogni individuo è artefice del proprio destino e come anche una singola scelta può scatenare un effetto domino sulla vita degli altri. Porta a riflettere su come poteva essere il mondo anche ai giorni nostri, se la seconda guerra mondiale fosse finita diversamente. Il modo in cui vengono dipinti i regimi autoritari, con la loro repressione e la lotta per il potere, riesce a ridestare le coscienze dal torpore della vita moderna, dove molto spesso la libertà personale e di pensiero vengono date per scontate.

Come “L’uomo nell’alto castello” risveglia con i suoi film le coscienze dei personaggi ormai abituati all’ oppressione, rivelandogli una realtà fatta di persone libere e spingendoli a lottare affinché si realizzi , la serie stimola la mente dello spettatore fino a comprendere pienamente che fortuna sia non vivere sotto dittature simili. Induce ad apprezzare davvero i diritti di cui beneficiamo, e a comprendere che se nessuno avesse combattuto in nome della libertà personale, non l’avremmo mai avuta. Racconta con minuzia cosa è disposto a fare chi brama il potere, e per contro cosa è costretto a fare chi cerca di impedire che regimi dispotici e spietati controllino interi popoli. I protagonisti non scendono mai a compromessi pur di portare avanti i loro ideali, che siano questi buoni o malsani. Vengono costantemente messi di fronte a scelte forti ed estreme, cariche di responsabilità, e capiscono pienamente che anche una sola azione può fare la differenza nel destino dell’intera umanità. Come viene detto nella serie infatti: “Il male trionfa solo quando i buoni non agiscono“.

The Man in the High Castle

Voto Autore: 3.5 out of 5 stars