Recensioni FilmThe Djinn, recensione del nuovo film horror su Prime Video

The Djinn, recensione del nuovo film horror su Prime Video

The Djinn, un atipico Genio della lampada

Disponibile sul canale Midnight Factory di Prime Video, The Djinn è un film horror soprannaturale sulla figura del Genio, creatura presente nella cultura musulmana. A volte benevola, a volte malevola, il Djinn (o Jinn, l’etimologia della parola è incerta) è un’entità potente associata nella cultura di massa alla realizzazione dei desideri. Il film diretto da David Charbonier e Justin Powell si rifà proprio a questa sfumatura e il nostro Aladino altro non è che Dylan, un bambino muto traumatizzato dalla morte della madre. Il Djinn è una creatura affascinante e dal grande potenziale in un horror, tuttavia questo film non riesce a valorizzarla a dovere, poiché è l’intera struttura narrativa ad essere debole e stiracchiata. Di breve durata, meno di un’ora e mezza, The Djinn non ha la forza sufficiente da tenere alta l’attenzione del pubblico né a far sì che si instauri un qualche tipo di rapporto emotivo con i protagonisti.

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La trama di The Djinn

Dylan è un ragazzino muto che ha da poco perso la madre. Traumatizzato dall’evento, vive isolato dal mondo e dai coetanei e solo il padre riesce a comprenderlo. Una notte, mentre il padre è a lavoro, trova uno strano libro nella nuova casa e incuriosito inizia a leggerlo. Trova un rito da compiere per evocare una creatura, il Djinn, capace di esaudire il più profondo desiderio di una persona. Dylan desidera una voce più di ogni altra cosa e così evoca quest’entità. Il bambino, però, non ha letto con attenzione, perché il Djinn vuole in cambio qualcosa. Per Dylan inizierà una lunga notte di sopravvivenza nella sua casa, braccato da una malevola creatura interessata alla sua anima.

the djinn

Un grande potenziale, ma decisamente sprecato

The Djinn, come già anticipato, partiva da buone basi non solo a livello storico-culturale, ma anche psicologico. Il Djinn è una figura perfetta su cui incentrare un film horror (e Under the Shadow, di qualche anno fa, ne è la prova); inoltre, fare in modo che la figura inquietante che perseguita Dylan sia una proiezione del suo trauma mai superato era il contesto ideale attorno al quale creare un background narrativo. Probabilmente l’intento di The Djinn era questo, peccato che non sia riuscito a portarlo a termine e si areni su una sceneggiatura debole e raffazzonata. Il bambino desidera una voce più di ogni altra cosa, quella voce che avrebbe potuto impedire alla madre di morire e questo lo porta un po’ ingenuamente a compiere un rito macabro scritto su di un libro poco rassicurante. Dylan non bada alle postille, non tiene conto del fatto che la creatura vorrà qualcosa in cambio nel momento in cui esaudirà il desiderio espresso. Così, durante la notte, sarà costretto a sopravvivere nella sua casa, un inseguimento che a onor del vero la regia gestisce abbastanza bene con un’atmosfera inquietante al punto giusto.

the djinn

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Era meglio un cortometraggio?

A guardare The Djinn si ha una strana sensazione, come se la sua vera anima fosse quella di un cortometraggio e non di un lungometraggio. Inoltre, le evidenti pecche a livello di sceneggiatura fanno pensare ad una storia allungata con la forza, ma il cui risultato è piuttosto annacquato. In ogni caso ci troviamo di fronte ad un lungometraggio mal riuscito, con una storia che meritava più lavoro e attenzione non solo a livello strutturale, ma anche di scrittura dei personaggi. Sì, perché non solo gli interpreti non sono all’altezza, ma in certi momenti appaiono catatonici, quasi gli scivolasse tutto addosso. Mancano di empatia e quindi risultano incapaci di trasmettere qualsiasi tipo di emozione. Anche qui, un vero peccato, perché la messa in scena di per sé funziona. Il film di Charbonier e Powell, nonostante la breve durata, arranca ad arrivare ad un finale forse un po’ inaspettato, ma non così tanto da far dire che è stata un’ora e mezza (o poco meno) passata in compagnia di un piacevole film horror.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

The Djinn è uno di quei classici casi di film horror dal grande potenziale che si appropria del folklore popolare, ma è difficile maneggiare certi argomenti, bisogna averne cura, cosa che i registi di questo film non hanno fatto. L'entità malvagia che perseguita il piccolo Dylan non ha forza né possiede una caratterizzazione tale da rimanere impressa. Discorso, questo, applicabile anche e soprattutto ai protagonisti che mancano di background narrativo e psicologico. Il film, quindi, scivola senza lasciare nessuna traccia di terrore o inquietudine.
Redazione
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