La seconda stagione di Stranger Things: Storie dal 1985 non sta ottenendo lo stesso successo della prima e, a meno di una settimana dal debutto, la serie non è ancora entrata nel catalogo delle produzioni più viste di Netflix. Un risultato che sta facendo discutere i fan e che potrebbe avere conseguenze sul futuro dello spin-off animato.
La prima stagione di Stranger Things: Storie dal 1985 aveva riscosso un notevole successo in streaming, ma il nuovo capitolo sembra faticare a mantenere lo stesso livello di attenzione. Molti spettatori hanno infatti trovato difficile creare un legame con i protagonisti della serie animata, anche perché le star della versione live-action non sono tornate a prestare la propria voce ai personaggi.
A questo si aggiungono le critiche rivolte alla trama, che secondo una parte del pubblico e della critica starebbe iniziando a mostrare segni di stanchezza. Il calo di interesse potrebbe quindi diventare un elemento importante per Netflix nel decidere se rinnovare la serie per una terza stagione.

Stranger Things: Tales From ’85 e il franchise di Stranger Things
Il momento è particolarmente significativo per il franchise. Stranger Things era stata inizialmente concepita dai fratelli Duffer come una serie destinata a durare una sola stagione, ma l’enorme successo del primo capitolo convinse Netflix a ordinarne altri. Dopo quasi dieci anni, la serie principale si è conclusa alla fine dello scorso anno.
Netflix ha però scelto di continuare a sfruttare il franchise, riportandolo sugli schermi all’inizio del 2026 proprio con Storie dal 1985. Dopo il successo della prima stagione, lo spin-off ha ricevuto a sorpresa il via libera per una seconda stagione, arrivata la scorsa settimana.
Il rallentamento degli ascolti rappresenta quindi un primo segnale da osservare per il futuro della serie. Per ora Netflix non ha annunciato una terza stagione, mentre entrambe le stagioni della serie animata sono disponibili sulla piattaforma.

