HomePrime VideoRosso, bianco e sangue blu: la recensione

Rosso, bianco e sangue blu: la recensione

-

Pellicola del 2023 diretta dal drammaturgo Matthew Lopez, Rosso, bianco e sangue blu è l’adattamento televisivo dell’omonimo romanzo best-seller del 2019 di Casey McQuiston. Il film è prodotto dagli Amazon Studios e sarà distribuito dalla piattaforma Prime Video a partire dal giorno 11 Agosto.

Rosso, bianco e sangue blu: trama

A seguito di un incidente plateale che li ha visti coinvolti, il Principe d’Inghilterra Henry (Nicholas Galitzine) e Alex (Taylor Zakhar Perez) il figlio della presedente degli Stati Uniti d’America sono costretti a mettere in scena una “finta” amicizia per ristabilire l’ordine agli occhi dell’opinione pubblica e mettere a tacere le dicerie circa dei possibili battibecchi verificatesi tra i due figli dei capi di stato. Quella che doveva essere una semplice scenetta da copertina si trasforma invece in qualcosa di più forte e travolgente.

rosso, bianco e sangue blu
Alex e Henry

Rosso, bianco e sangue blu: un film che non ha nulla da dire

Una commedia amorosa che pone al centro due giovani ragazzi che, per via del lavoro svolto dalle loro famiglie, si trovano perennemente sotto i riflettori. Una situazione scomoda per vivere appieno i folgoranti amori giovanili che (purtroppo) questo film non riesce assolutamente a raccontare.

Dopo l’enorme successo del romanzo Rosso, bianco e sangue blu, c’era da aspettarsi un adattamento cinematografico e televisivo. Questo è subito arrivato, e a prendere il progetto in mano è stata niente poco di meno che Amazon Prime Video. Ma i lettori affezionati del romanzo saranno soddisfatti dal film? Probabilmente sì, il problema è che questi potrebbero essere i soli. Rosso, bianco e sangue blu è il ritratto di un cinema perso, privo di idee, che sembra aver dimenticato i propri padri fondatori. Il film è una commedia che ha come cavallo di battaglia la relazione sentimentale di due ragazzi, un cavallo che però non solo non corre, ma anzi indietreggia. La fievole luce iniziale va pian piano spegnendosi, e il coinvolgimento per la love story tra Alex e Henry perde in poco tempo la presa sullo spettatore.

Il soggetto, che sa di minestra riscaldata, non è per niente rinvigorito dalla sceneggiatura che, dispiace dirlo, non strappa mai un sorriso ed è spesso eccessivamente volgare. Deludente la regia di Matthew Lopez, un regista sì alle prime esperienze in ambito cinematografico, ma con una così grande carriera teatrale alle spalle, costellata da numerosi riconoscimenti, le aspettative erano decisamente maggiori. Tutto è buttato lì, nessuna ricerca nel puntare la macchina da presa o nel creare le giuste atmosfere. Probabilmente il giusto posto per questo tipo di storia era tra le pagine di un libro e non sul piccolo schermo.

rosso, bianco e sangue blu
Un immagine tratta dal film

Rosso, bianco e sangue blu: cast

Malgrado all’interno del film vi siano importanti nomi, come quelli di Uma Thurman e Clifton Collins Jr., anche il comparto attoriale affonda insieme a tutta la baracca. Le capacità recitative dei presenti non riescono ad esprimersi al meglio e anche i nomi più illustri e di esperienza riescono a dare molto poco a questo progetto. La causa principale di questo è ancora una volta riconducibile alla mal scrittura della sceneggiatura e dei personaggi al suo interno. Anche la coppia Galitzine-Perez funziona poco e niente. I due giovani attori, che già prima di questo film non avevano mostrato performance degne di nota, perdono completamente la bussola e mettono in scena una storia d’amore alla quale non si riesce proprio a prendere passivamente parte.

rosso, bianco e sangue blu
Taylor Zakhar Perez e Uma Thurman

Una mancata profondità dei temi trattati

Nonostante l’orientamento sessuale dei due protagonisti, Rosso, bianco e sangue blu non può certo essere inserito nella lista delle pellicole LGBTQ+. Il tema non viene assolutamente affrontato in maniera costruttiva, anzi, in alcuni momenti si respira un aria satirica abbastanza volgare per nulla delicata, che entra a piede a martello in un argomento che dovrebbe di questi tempi essere trattato con maggior sensibilità. Questo voleva forse essere un modo per stemperare le atmosfere, e dare maggior respiro all’opera, ma il risultato è stato l’esatto opposto. Non basta sul finale un discorsetto di Alex, la questione sull’omosessualità e sulla sua libera manifestazione doveva essere affrontata con maggior cura e attenzione.

In conclusione

Rosso, bianco e sangue blu è un film insalvabile su tutti i fronti, è probabile che questo film possa emozionare chi ha già affrontato il viaggio di Henry e Alex grazie al romanzo di Casey McQuiston, ma solo a loro è riservata questa fortuna. Rosso, bianco e sangue blu non funziona sotto moltissimi aspetti: la coppia principale non brilla, i comprimari sono solo contornati, la scrittura manca di un qualsiasi tipo di approfondimento non solo sui personaggi, ma anche sulla storia e le tematiche al suo interno.

Un opera difficile da catalogare, essa non è un teen drama, né una love story e tantomeno una comedy. Drammatica invece è la sensazione che si prova a fine visione, quando ci si rende conto di aver visto un qualcosa che non lascerà nessuna traccia nel corpo e nell’anima.

Rosso, bianco e sangue blu: trailer

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Rosso, bianco e sangue blu: l'adattamento del romanzo della McQuiston è un qualcosa di indefinito, un oggetto che manca di qualsiasi tipo di magnetismo e lascia perplessi per la sua stipidità.
Davide Secchi T.
Davide Secchi T.
Cresciuto a pane e cinema, il mio amore per la settima arte è negli anni diventato sempre più grande e oltre a donarmi grandissime emozioni mi ha accompagnato nella mia maturazione personale. Orson Welles, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa e Federico Fellini sono gli autori che mi hanno avvicinato a questo mondo meraviglioso.

ULTIMI ARTICOLI

Rosso, bianco e sangue blu: l'adattamento del romanzo della McQuiston è un qualcosa di indefinito, un oggetto che manca di qualsiasi tipo di magnetismo e lascia perplessi per la sua stipidità.Rosso, bianco e sangue blu: la recensione