NewsPedro Pascal su Behemoth!: "Tony Gilroy mi ha sorpreso"

Pedro Pascal su Behemoth!: “Tony Gilroy mi ha sorpreso”

Pedro Pascal ha raccontato con sorpresa il suo incontro artistico con Tony Gilroy durante la presentazione di Behemoth!. L’attore ha elogiato il regista per aver costruito un film molto personale. La pellicola unisce infatti il mondo della musica a un racconto familiare intenso e introspettivo.

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Durante il question time organizzato dopo la proiezione al New York Film Festival, Pascal ha parlato direttamente con Gilroy. L’attore ha ammesso di avere avuto qualche pregiudizio prima di iniziare il lavoro. Conosceva soprattutto il regista per il suo cinema ricco di tensione e per l’universo di Jason Bourne.

Pascal non si aspettava quindi di trovare un autore capace di raccontare una storia così intima. Ha descritto Behemoth! come un’opera quasi terapeutica. Secondo l’attore, Gilroy ha costruito un complesso intreccio narrativo attorno a un nucleo molto personale.

La conversazione tra i due ha avuto anche un tono ironico. Pedro Pascal ha raccontato di aver immaginato Gilroy come una persona piuttosto severa. Il regista, invece, temeva che Pascal fosse un po’ impacciato.

Pedro Pascal porta sullo schermo un musicista in crisi

In Behemoth!, Pedro Pascal interpreta Alex Serian, un ex bambino prodigio del violoncello. Il protagonista torna a Los Angeles dopo un periodo lontano dalla città. Qui cerca di rilanciare la propria carriera. Allo stesso tempo, prova a ricostruire il rapporto con la sua famiglia.

Gilroy ha scritto e diretto il film. La storia intreccia musica, memoria e rapporti familiari. Il regista guarda così a un lato più intimo del proprio cinema.

Nel cast troviamo anche Olivia Wilde, Eva Victor, Will Arnett, Hank Azaria, Margarita Levieva e Matthew Lillard. Searchlight Pictures distribuirà il film nelle sale americane dal 4 dicembre.

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L’incontro tra Pedro Pascal e Tony Gilroy promette quindi una collaborazione lontana dalle aspettative iniziali. Behemoth! porta il regista verso un territorio più personale. Pascal, invece, affronta un personaggio tormentato che usa la musica per fare i conti con il proprio passato.

Alberto Bajardi
Alberto Bajardi
Nato su quel ramo del Lago di Como dove Hitchcock girò la sua opera prima, si iscrive a giurisprudenza ispirato da La parola ai giurati, ma si ritrova a disertare le lezioni come Antoine Doinel, attratto dai matinée delle sale milanesi. Laureatosi al DAMS per non sentirsi più in colpa, ama il cinema senza distinzione di generi e cerca in un film nient'altro che emozioni autentiche, siano esse nei più acuti ritratti umani di Cassavetes o nei più viscerali horror di Cronenberg.

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