Paul King è stato scelto da Sony Pictures per dirigere Labubu. Adattamento live-action del celebre personaggio Pop Mart. Il film è attualmente in fase di sviluppo iniziale e vedrà il regista anche coinvolto come produttore. Insieme a Department M e Wenxin She, in collaborazione diretta con il brand cinese.
Labubu nasce oltre dieci anni fa come personaggio di una serie di libri illustrati firmati dall’artista Kasing Lung. Prima di diventare un fenomeno globale nel mondo del collezionismo, il personaggio aveva già una forte identità narrativa. Ispirata al folklore europeo e a un immaginario fiabesco dai toni ambigui. Il successo commerciale è arrivato nel 2019, quando Pop Mart ha iniziato a distribuirlo attraverso il formato delle blind box. Trasformandolo in un’icona della cultura pop contemporanea, soprattutto in Asia.
Nel nuovo progetto, Sony punta a valorizzare proprio questo background narrativo. Costruendo un film capace di andare oltre la semplice trasposizione di un giocattolo di successo.

Dopo Paddington e Wonka, Paul King torna a confrontarsi con un personaggio iconico tra fiaba e immaginazione
La scelta di Paul King appare coerente con la direzione del progetto. Il regista britannico ha dimostrato negli anni una particolare sensibilità nel raccontare storie che uniscono meraviglia visiva, umorismo e cuore. I primi due film di Paddington, da lui diretti. Sono stati acclamati dalla critica e dal pubblico. Hanno incassato complessivamente quasi 500 milioni di dollari a livello globale. Più di recente, King ha firmato Wonka, con Timothée Chalamet, che ha superato i 635 milioni di dollari al box office mondiale.
Anche se non ha diretto Paddington in Peru. King è rimasto coinvolto nel franchise come co-sceneggiatore ed executive producer. Confermando il suo legame con un tipo di cinema capace di parlare a pubblici diversi. Labubu sembra inserirsi perfettamente in questa traiettoria. L’obiettivo è di trasformare un’icona del design e del collezionismo in un personaggio cinematografico a tutti gli effetti. L’unione tra Sony, Pop Mart e Paul King suggerisce un progetto che punta a fondere immaginario globale e racconto autoriale.
