NewsPantheon, l’alternativa a Westworld

Pantheon, l’alternativa a Westworld

Quando una serie di fantascienza conquista il pubblico con la prima stagione, non sempre riesce a mantenere lo stesso livello negli anni successivi. Westworld ne è un esempio.

- Pubblicità -

La produzione HBO, arrivata nel 2016, aveva sorpreso gli spettatori con una storia ambiziosa, personaggi profondi e riflessioni sul rapporto tra esseri umani, tecnologia e intelligenza artificiale.

Con il passare delle stagioni, però, la serie ha ampliato sempre di più il proprio universo narrativo. Le trame sono diventate più complesse, i misteri si sono moltiplicati e la storia ha iniziato a concentrarsi maggiormente sui suoi meccanismi. In questo percorso, Westworld ha progressivamente messo in secondo piano l’aspetto emotivo e lo sviluppo dei personaggi che avevano conquistato il pubblico all’inizio.

HBO ha infine cancellato la serie dopo la quarta stagione. Per gli spettatori che hanno apprezzato la prima stagione e cercano una storia capace di affrontare temi simili senza perdersi nella complessità, esiste però un’alternativa particolarmente interessante: Pantheon, serie animata disponibile su Netflix e composta da due stagioni.

Westworld

Pantheon, l’alternativa a Westworld che mette al centro l’umanità

La storia segue Maddie Kim, un’adolescente solitaria che cerca di superare la morte del padre David, avvenuta due anni prima. Un giorno, alcuni misteriosi messaggi online attirano la sua attenzione. Inizialmente Maddie teme che qualcuno abbia violato i suoi dispositivi, ma scopre presto qualcosa di molto più sconvolgente: a scriverle è suo padre.

David era un brillante ingegnere informatico e, prima di morire, aveva trasferito la propria coscienza all’interno di un computer. La tecnologia gli permette quindi di continuare a esistere sotto forma di “Uploaded Intelligence”, una versione digitale della mente umana.Il ritorno di David crea una situazione emotivamente complessa.

Lui non ha vissuto i due anni trascorsi dalla morte, mentre Maddie e sua madre hanno affrontato il lutto e hanno imparato a vivere senza di lui.

- Pubblicità -

Parallelamente, Pantheon racconta la vicenda di Caspian, un ragazzo apparentemente alle prese con i problemi tipici dell’adolescenza e con una difficile situazione familiare. La sua vita, però, nasconde legami con importanti aziende tecnologiche. Quando le storie di Maddie e Caspian si intrecciano, la serie porta al centro domande profonde: una coscienza trasferita in un computer rimane una persona? È etico digitalizzare una mente umana? E dove finisce l’essere umano quando la tecnologia ne replica pensieri ed emozioni?

Qui Pantheon riesce dove Westworld ha faticato. Entrambe le serie affrontano il tema della coscienza artificiale, ma Pantheon mantiene sempre l’attenzione sulle persone e sui loro legami. Invece di sacrificare le emozioni per inseguire continui colpi di scena, costruisce una storia compatta, personale e coerente. Per questo rappresenta una valida alternativa per chi rimpiange ciò che aveva reso speciale Westworld all’inizio.

Eleonora Savino
Eleonora Savino
Appassionata di cinema in tutte le sue forme, amo le storie capaci di emozionare e far sorridere. Charlie Chaplin è il mio punto di riferimento, ma sono cresciuta anche con il grande cinema italiano degli anni ’60, che continua a essere una delle mie più grandi passioni.

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI