NewsPalm Springs International Film Festival, annunciati i vincitori

Palm Springs International Film Festival, annunciati i vincitori

Annunciati i vincitori dei premi della giuria della 36esima edizione del Palm Springs International Film Festival. Dal 2 al 13 gennaio 2025 nella città californiana sono stati proiettati 165 film provenienti da 71 paesi.

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Tra le categorie in giuria figura il premio FIPRESCI per i film internazionali, il premio per il miglior documentario e il premio New Voices New Visions.

A vincere il premio FIPRESCI come miglior film internazionale la pellicola brasiliana I’m Still Here. Per la giuria, infatti, il film “trasmette l’orrore dell’incombente dittatura dalla prospettiva intima di una madre che difende la sua famiglia e la sua dignità. Evocando la gravità della violenza senza ricorrere al melodramma, il regista Walter Salles cattura un momento critico della storia con dettagli scrupolosi e avvincenti”.

Maura Delpero vince il premio per la migliore sceneggiatura internazionale per Vermiglio “per aver sovvertito le convenzioni di un dramma bellico all’interno di un’elegante opera d’epoca e per aver lasciato che la storia si svolgesse attraverso gli occhi di complicati personaggi femminili”.

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Palm Springs International Film Festival

Palm Springs International Film Festival, Zoe Saldaña vince il premio come miglior attrice

Zoe Saldaña vince il premio come miglior attrice per il suo ruolo in Emilia Pérez. La giuria ha premiato “la ferocia e la complessità della sua interpretazione, che mostra una gamma virtuosistica di espressioni”. Mo Chara, Móglaí Bap e DJ Provài, invece, hanno ottenuto il premio come migliori attori per il film irlandese Kneecap.

Al palestinese No Other Land è stato conferito il premio come miglior documentario. La giuria ha premiato “la sua avvincente immersione nella vita degli abitanti di un villaggio palestinese in Cisgiordania, che devono affrontare la costante minaccia di espulsione dalle loro case da parte delle Forze di Difesa Israeliane e gli attacchi dei coloni israeliani. Questo film mette in risalto il legame tra due registi – uno palestinese, l’altro israeliano – senza sentimentalizzare la relazione, ma sottolineando le diverse regole che si applicano agli israeliani che vivono sotto la legge civile e ai palestinesi governati dalla giustizia militare israeliana”.

Laura Andriuzzi
Laura Andriuzzi
Sono una fan del cinema e della scrittura, amante di maratone cinematografiche e scontri critici sulla trama. Dalle commedie francesi ai crime procedural, mi piace tutto ciò che richiede cervello, ironia e una spruzzata di mistero. E se non sto guardando qualcosa? Probabilmente sto tentando di scriverlo!

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