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Olivia Cooke e la scena di sesso tagliata da House of The Dragon!

Lo scorso weekend è andata in onda la seconda stagione di House of The Dragon. La serie, ambientata quasi 200 anni prima i fatti di Game of Thrones, è stata una delle rivelazioni televisive degli ultimi anni.

In un certo senso ha ripreso il fascino delle dinamiche di potere della serie-tv originale, ma a queste ha aggiunto la presenza di draghi, tanti draghi. E come molti possono immaginare, i fan dei mondi fantasy sono rimasti attratti da questa novità, visto che il drago è, per eccellenza, la creatura più maestosa della letteratura e della cinematografia fantastica moderne.

Eppure, c’è un altro aspetto che accomuna House of The Dragon a Game of Thrones: le numerose scene di sesso, alcune più spinte di altre, altre più velate. Recentemente Olivia Cooke, che interpreta la regina Alicent Hightower, ha voluto parlare proprio di una scena erotica che è stata tagliata dalla seconda stagione per il suo carattere troppo “osé”. Di seguito le sue dichiarazioni.

Olivia Cooke: le dichiarazioni

Olivia Cooke ha recentemente dichiarato: “Ero consapevole di ciò che accadeva alle persone che erano in Game of Thrones e di come [fossero] diventate così riconoscibili ovunque”, ha detto.

“Non conosco i dettagli di come le loro vite siano cambiate, ma erano così visibili. [Ero molto preoccupata di sentirmi osservata o seguita… Ero preoccupata di avere molti occhi puntati addosso, ma in realtà è andata bene. La situazione aumenta quando esce la serie, poi le cose si calmano di nuovo”.

“Non era bello, ed era davvero divertente da fare”, ha detto l’attrice a Elle, usando anche i termini “carnale” e “animalesco”.

“Penso che Ryan [Condal, lo showrunner] abbia detto che non stavamo imparando di più sui personaggi”, ha detto la Cooke, sottolineando di essere leggermente in disaccordo con questa valutazione, ma ha aggiunto: “Va bene, è il suo show”.

Riccardo Brunello
Riccardo Brunello
Il cinema mi appassiona fin da quando ero un ragazzino. Un amore così forte che mi ha portato ad approfondire sempre di più la settima arte e il mondo che la circonda. Ho un debole per i film d’autore e per il cinema orientale, ma, allo stesso tempo, non riesco a fare a meno di un multisala, un secchio di popcorn, una bibita fresca e un bel blockbuster.

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