Recensioni FilmOld Henry: riscoprire il western

Old Henry: riscoprire il western

Old Henry è un film western del 2021, scritto e diretto da Potsy Ponciroli. Tim Blake Nelson interpreta il protagonista e al suo fianco recitano Scott HazeGavin Lewis, Trace Adkins e Stephen Dorff.

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Guidato da una performance solida e affidabile di Tim Blake NelsonOld Henry propone un morbido taglio di pelle grezza western d’epoca. A dimostrazione che a volte le cose tornano davvero come una volta, Old Henry è una vera chicca per gli appassionati dei classici western.

Che cosa meravigliosa è quando un versatile e affidabile attore caratterista veterano ha la possibilità di brillare in un ruolo da protagonista per tutta la sua carriera, e questo è il caso di Tim Blake Nelson in Old Henry.

Un quasi capolavoro di western con Nelson che offre probabilmente la performance migliore della sua carriera nei panni di un contadino del Territorio dell’Oklahoma nei primi anni del XX secolo che vuole semplicemente vivere i suoi giorni senza alcuna intrusione dal mondo esterno, e sappiamo tutti che ciò non accadrà.

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Old Henry

Old Henry: la trama

Ambientato nelle splendide e brulle praterie di Waterford, nel Tennessee, a rappresentare l’Oklahoma del 1906, Old Henry si apre con una scena degna dei western di Clint Eastwood come Il cavaliere pallido e Gli spietati, in cui uno sceriffo sadico di nome Ketchum (Stephen Dorff); il suo vice, Dugan (Richard Speight Jr.), e il suo segugio messicano Stillwell (Max Arciniega) formano una squadra e catturano due fuggitivi. Uno di loro viene torturato per ottenere informazioni e poi giustiziato, mentre l’altro viene ucciso a colpi di arma da fuoco ma riesce a fuggire.

Si passa al vedovo Henry (Nelson), trasandato e scarno, che lavora la terra spietata della sua fattoria, abbaiando ordini al figlio adolescente Wyatt (Gavin Lewis), che nutre un profondo risentimento nei confronti del padre per essersi rifiutato persino di lasciargli prendere in mano un’arma e non vede l’ora di raggiungere l’età in cui potrà partire per vedere il mondo oltre questo angolo remoto.

A parte le occasionali visite del cognato di Henry, Al (Trace Adkins), abbiamo la sensazione che ci siano settimane o addirittura mesi in cui nessuno si avvicina a chilometri dalla fattoria, ma le cose cambiano quando Henry trova il fuggitivo ferito nel letto di un ruscello, con una borsa piena di soldi lì vicino. Henry riporta l’uomo alla fattoria, gli medica la ferita e lo lega al letto, perché anche se quest’uomo indossa un distintivo, qualcosa non va.

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Scopriamo che quest’uomo si chiama Curry (interpretato da Scott Haze) e sostiene che Ketchum non è in realtà uno sceriffo, ma un rapinatore di banche e che verrà a prendere Curry e i soldi, e se nel farlo dovrà uccidere Henry e Wyatt, lo farà senza esitazione.

Old Henry: la recensione

Con la splendida fotografia widescreen di John Matysiak, una scenografia impeccabile e una colonna sonora inquietante di Jordan Lehning, Old Henry è una storia avvincente e dal ritmo serrato, e questo ancor prima di una rivelazione semplicemente fantastica. Il cast è uniformemente eccellente, ma questa è la vetrina di Tim Blake Nelson fin dal suo ingresso sullo schermo, che offre una grandezza esasperata in ogni fase del film.

Il fascino universale dei western va oltre la semplice passione per il genere: per quanto le azioni e l’ambientazione del film possano essere lontane dalla nostra realtà, ci sono alcuni ideali che troviamo immediatamente familiari. Siamo così immersi nella narrazione perché riconosciamo le difficoltà che i personaggi del film affrontano e siamo ricompensati dall’assistere all’eroe che ripara i torti del mondo con sequenze d’azione epiche e dialoghi iconici e arguti. 

Old Henry

Se il protagonista del film ricorda immediatamente gli eroi enigmatici dei classici western, Wyatt, suo figlio, porta la modernità nell’equazione, rendendo questo non solo il racconto di un uomo che vorrebbe crescere il figlio il più lontano possibile dal tipo di vita che aveva prima, ma anche una storia di formazione che ci mostra un adolescente che diventa un uomo quando il futuro della sua famiglia è minacciato.

Più di questo, Old Henry è anche la bella e significativa storia di un padre e un figlio che potrebbero non sapere molto l’uno dell’altro, ma che sono abbastanza intelligenti da prestare attenzione a ciò che non viene detto, e di conseguenza essere più forti.

Il perfetto binomio tra storia e finzione

Dire di più su ciò che accade a Old Henry rovinerebbe l’esperienza di un film che fonde sapientemente storia e finzione, sorprendendo fino alla fine con colpi di scena che non vi aspettereste mai. Basti dire che lo scrittore e regista Potsy Ponciroli ha creato un mondo altamente immersivo che brilla di autenticità, abitato da personaggi che sembrano immediatamente iconici come i grandi cowboy della vostra infanzia, e dove i momenti di tensione e violenza si intrecciano efficacemente con emozioni e umorismo nero.

Anche la recitazione è eccezionale nel film, e Tim Blake Nelson brilla nei panni di un uomo carismatico che impariamo a conoscere a poco a poco, con le sue espressioni facciali che da sole alludono a un passato più grande di lui, sintonizzandoci sulle sue emozioni e sulla sua personalità per tutto il film. Nei panni del principale antagonista del film, Stephen Dorff cattura la nostra attenzione in ogni singola scena in cui appare, infondendo al personaggio la giusta combinazione di arroganza e sarcasmo da farci rabbrividire un minuto e ridere fino alle lacrime quello dopo: il suo Ketchum è uno di quei personaggi che amiamo odiare, e questo rende molte scene estremamente divertenti.

Scott Haze eccelle nel mostrarci un uomo che non riusciremo mai a comprendere appieno, il che rende il mistero centrale del film ancora più intrigante, e Gavin Lewis incarna con sicurezza il suo personaggio, che risulta subito simpatico, guadagnandosi subito la nostra simpatia e facendoci investire maggiormente nella narrazione.

In conclusione

Western teso e ricco d’azione, ma anche una storia meditativa su un padre e un figlio, Old Henry ricorda i grandi classici del western nel migliore dei modi, ma è anche un gioiello di film che fa rivivere e modernizza il genere preservando l’autenticità dell’ambientazione e dei personaggi.

Old Henry

Con un superbo Tim Blake Nelson in un ruolo che gli ha segnato la carriera, Old Henry vi farà vivere un’altalena di emozioni, una rivelazione alla volta, il tutto intrattenendovi con scene d’azione dal ritmo serrato, scambi esilaranti e una storia che diventa più complessa e avvincente man mano che la narrazione si sviluppa.

Il trailer del film

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Tim Blake Nelson brilla in Old Henry, un western avvincente e lento che rende omaggio ai grandi classici del passato, rilanciando al contempo il genere.
Laura Pavanello
Laura Pavanello
Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano". E questo per me è il cinema, il mio oggetto di studi, la mia passione, ma soprattutto il luogo dove i sogni diventano realtà.

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