Mostra del Cinema di Venezia: 5 curiosità che non conosci

Il 2022 è un anno importante per la Mostra del Cinema di Venezia: quest’anno, infatti, la rassegna veneziana compirà il suo novantesimo anniversario. Indetta per la prima volta nel 1932, la Mostra del Cinema di Venezia è la manifestazione cinematografica più antica di sempre. Ancora oggi è tra gli appuntamenti più attesi dai cinefili di tutto il mondo. Vista la ricorrenza che si celebra nel 2022, è il momento di ripercorrere alcuni momenti fondamentali della storia della Mostra del Cinema di Venezia attraverso 5 curiosità.

1. Da biennale a annuale

Mostra del cinema di Venezia
Una delle prime edizioni della mostra, in Piazza San Marco

La mostra nasce nel contesto della Biennale di Venezia: ad ideare l’evento è infatti Giuseppe Volpi, personaggio controverso, che aderì al fascismo e che all’epoca era presidente della Biennale. Le prime due edizioni, quindi, si svolsero a distanza di due anni, seguendo quindi la scansione temporale della più vasta rassegna della Biennale. Visto il successo delle prime due edizioni, che ospitarono autori quali John Ford, Howard Hawks, Leni Riefenstahl, Joris Ivens e altri, si decise, a partire dalla terza edizione, di rendere la mostra annuale. Ancora oggi, pur continuando ad essere parte della Biennale di Venezia, la Mostra del Cinema di Venezia si svolge a cadenza annuale.

2. Prima del Leone d’Oro

Mostra del cinema di Venezia
Alfonso Cuarón e il Leone d’Oro per “Roma”

Si è già detto che la Mostra del Cinema di Venezia nacque in contesto fascista. Già dalla seconda edizione la manifestazione divenne competitiva e fu istituito un primo premio, che non era, come oggi, il Leone d’Oro, bensì la Coppa Mussolini. Al termine della guerra, per allontanarsi con fermezza dal regime che aveva segnato gli ultimi vent’anni italiani, la coppa venne abolita e al suo posto fu istituito il Leone di San Marco, che in seguito fu chiamato Leone d’Oro. Se all’inizio questo premio veniva attribuito unicamente al Miglior Film della rassegna, all’inizio degli anni Settanta fu istituito anche il Leone d’Oro alla carriera.

3. Gli ex aequo a Venezia

Mostra del cinema di Venezia
Mario Monicelli e Roberto Rossellini alla mostra del 1959

È capitato qualche volta che il Leone d’Oro fosse assegnato non ad un solo film, bensì a due. Non capita raramente all’interno di competizioni di questo tipo che ad essere premiati siano due titoli che, a detta della giuria, meritano allo stesso modo il premio principale. Nella storia della mostra è accaduto la prima volta nel 1959, con la celebre vittoria ex aequo di La grande guerra di Monicelli e Il generale Della Rovere di Rossellini, due film molto diversi per tono e stile, che però hanno conquistato allo stesso modo la giuria della Mostra del Cinema di Venezia. Negli anni Sessanta, in un periodo in cui la mostra iniziava a rinnovarsi ampliando la propria selezione, fu il turno di Cronaca familiare di Zurlini e L’infanzia di Ivan di Tarkovskij nel 1962. Nel 1980 a vincere ex aequo furono Atlantic City, U.S.A. di Louis Malle e Una notte d’estate (Gloria) di John Cassavetes. Negli anni Novanta vi furono due episodi, il primo nel 1993 con America oggi di Altman e il primo capitolo della trilogia dei colori di Kieślowski, Film blu; il secondo l’anno dopo con Vive l’amour di Tsai Ming-liang e Prima della pioggia di Milčo Mančevski.

4. I tumulti del ’68

Mostra del cinema di Venezia
Pier Paolo Pasolini e Cesare Zavattini spiccano in mezzo alla contestazione

Non tutti sanno che per un periodo la Mostra del Cinema del Cinema di Venezia tornò a essere non competitiva come la prima edizione. Ciò avvenne nel clima di contestazione del 1968, la cui onda d’urto raggiunse anche Venezia. L’edizione che si svolse nel 1968 fu protagonista di contrasti tra la direzione della mostra e numerosi autori che contestavano lo statuto della rassegna, ancora risalente al periodo del fascismo. I protagonisti della contestazione rivendicavano una gestione della Mostra del Cinema di Venezia affidata ai cineasti, oltre ad una maggior apertura nella selezione delle opere. In seguito a questo evento, dal 1969 al 1979 la mostra non fu più competitiva. Inoltre nel 1973, nel 1977 e nel 1978 la mostra non si tenne del tutto. Solo nel 1980 tornò ad esserci una competizione tra i film protagonisti della rassegna.

5. La mostra di Venezia e il supporto al cinema emergente

“La santa piccola” di Silvia Brunelli, film realizzato nel contesto della Biennale College

Da alcuni anni è stata istituita la Biennale College Cinema, parte della più vasta iniziativa della Biennale College. Si tratta di un’occasione per gli aspiranti autori di entrare effettivamente nel mondo del cinema attraverso una vetrina autorevole come la Mostra del Cinema di Venezia. Attraverso un iter che passa da una selezione dei progetti presentati, un workshop con professionisti e la messa in piedi della produzione, gli aspiranti registi possono arrivare a realizzare un film a microbudget. Negli ultimi anni la Biennale College Cinema è stata una preziosa vetrina per autori e autrici emergenti che si sono così fatti conoscere dalla critica e dal pubblico internazionale. Si tratta di un’iniziativa che mira a ribadire l’importanza che riveste la Mostra di Venezia per quanto riguarda il panorama dell’audiovisivo in tutte le sue forme, importanza che passa anche attraverso il supporto alle future generazioni di autori.

Lorenzo Sascor
Lorenzo Sascor
Laureato in DAMS, amante del cinema in ogni sua forma, dai classici hollywoodiani al neorealismo, dalla Nouvelle vague ai blockbuster contemporanei. In particolare, amo studiare i rapporti tra il cinema e i cambiamenti sociali e tra il cinema e i nuovi media.

ARTICOLI RELATIVI

ULTIMI ARTICOLI