NewsMary Louise Weller, addio alla star di Animal House: aveva 79 anni

Mary Louise Weller, addio alla star di Animal House: aveva 79 anni

Mary Louise Weller, attrice americana ricordata soprattutto per il ruolo di Mandy Pepperidge in Animal House, è morta a 79 anni dopo una lunga malattia. La notizia è stata confermata dal compagno di lunga data Michael Roy Curtis e da diverse fonti vicine all’attrice.

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Nata a New York il 2 ottobre 1946 e cresciuta a Westwood, in California, Mary Louise Weller ha avuto fin da giovane un rapporto particolare con il mondo dello spettacolo. Il celebre attore e cantante Danny Kaye, amico di suo padre, fu infatti il suo padrino. Durante l’adolescenza si dedicò anche all’equitazione, allenandosi con la squadra equestre statunitense.

Il debutto sul grande schermo arrivò nel 1972 con la commedia politica Hail!. Dopo alcune esperienze tra cinema e televisione, Weller partecipò a The Evil e al film TV Hunters of the Reef, prima di ottenere il ruolo destinato a legare per sempre il suo nome alla storia della commedia americana: quello di Mandy Pepperidge in Animal House, cult diretto da John Landis nel 1978.

Mary Louise Weller da Animal House alla televisione: una carriera tra cinema e teatro

A distanza di anni, l’attrice ricordò con entusiasmo la lavorazione del film, spiegando di aver intuito già dalla sceneggiatura il potenziale enorme del progetto. Una previsione che si sarebbe rivelata particolarmente significativa per la sua carriera.

Dopo Animal House, Mary Louise Weller proseguì il percorso tra cinema, televisione e teatro, comparendo in produzioni come La campana di vetro, Once Upon a Spy, Forced Vengeance, Blood Tide e Q. Sul piccolo schermo lavorò inoltre in serie celebri come Baretta, Kojak, CHiPs e Starsky & Hutch.

La sua ultima apparizione televisiva risale al 1983, con Quincy, M.E.. Weller continuò anche a dedicarsi al teatro e alla scrittura, firmando l’opera Four Alone, rappresentata al Greenhouse Theater di Pasadena.

Con la scomparsa di Mary Louise Weller, il cinema americano perde un volto che, pur attraverso una filmografia contenuta, ha contribuito a rendere indimenticabile uno dei cult della commedia hollywoodiana degli anni Settanta.

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Alberto Bajardi
Alberto Bajardi
Nato su quel ramo del Lago di Como dove Hitchcock girò la sua opera prima, si iscrive a giurisprudenza ispirato da La parola ai giurati, ma si ritrova a disertare le lezioni come Antoine Doinel, attratto dai matinée delle sale milanesi. Laureatosi al DAMS per non sentirsi più in colpa, ama il cinema senza distinzione di generi e cerca in un film nient'altro che emozioni autentiche, siano esse nei più acuti ritratti umani di Cassavetes o nei più viscerali horror di Cronenberg.

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