Recensioni FilmLe donne al balcone – l’opera seconda vivace di Merlant

Le donne al balcone – l’opera seconda vivace di Merlant

Le donne al balcone (Les Femmes au balcon) è l’opera seconda di Noémie Merlant, co-scritta dalla stessa Merlant e Céline Sciamma. Le due donne avevano già collaborato in occasione del bellissimo Ritratto della giovane in fiamme con Merlant protagonista assieme ad Adèle Haenel. L’attrice e regista ha svelato di aver coinvolto Sciamma dopo aver iniziato a scrivere la sceneggiatura e di aver incontrato il suo entusiasmo. Il film è stato presentato (fuori concorso) alla settantasettesima edizione del Festival di Cannes ed è arrivato nelle sale italiane a marzo 2025. Vi hanno preso parte, oltre a Merlant, anche Souheila Yacoub, Sanda Codreanu e Lucas Bravo (Emily in Paris).

- Pubblicità -

Le donne al balcone – trama e cast

Marsiglia è colpita da un’ondata di calore, una donna, Denise (Nadège Beausson-Diagne) stanca delle vessazioni del marito, lo colpisce con un’ascia. Si reca poi in casa della condomina Nicole (Codreanu) alla quale racconta l’accaduto. Nicole, giornalista, tenta di scrivere il suo primo romanzo e divide l’appartamento con due donne: Élise (Merlant) una aspirante attrice e la camgirl Ruby (Yacoub). Dal balcone della loro abitazione la loro attenzione è attirata da Magnani (Bravo) un uomo tanto bello quanto all’apparenza oscuro. Anche l’uomo è attirato dalle tre ragazze e le invita a passare la serata a casa sua. Sarà questo il primo vero turning point della storia, che vedrà coinvolta in modo diretto Ruby, ma successivamente anche le due amiche. Tra situazioni più o meno surreali, violenza e momenti di comicità le vicende delle tre protagoniste proseguono. L’accumularsi degli eventi produce effetti soprattutto su Nicole, che inizierà a essere tormentata da vari fantasmi.

Le donne al balcone

Le donne al balcone – la recensione

Noémie Merlant firma un film esplosivo. Le donne al balcone gioca con i generi, li sovrappone e li mischia. Si prende anche dei rischi in termini di regia che non sempre si rivelano fruttuosi, ma sono testimonianza della vivacità del film. Un’opera che parla sì di violenza di genere ma non rinuncia agli aspetti da commedia. Nelle varie descrizioni, anche quella fatta dalla guida ufficiale del Festival di Cannes, viene categorizzato come horror, definizione che potrebbe sviare lo spettatore. Tra omicidi e morti violente, Merlant riesce a realizzare un’opera in grado di far arrivare il messaggio allo spettatore. La violenza, pur nella sua espressione, non diventa mai l’oggetto principale, il tema sono sempre i soggetti: quelli che la praticano e che la subiscono. Riuscire a portare in scena la violenza patriarcale, ma anche una forma di reazione si prestava a vari rischi, che la sceneggiatura supera brillantemente.

Paradossalmente, sono alcuni momenti di ricercata comicità che finiscono per funzionare meno all’interno della trama. La voglia di alleggerire ulteriormente il carico (anche emotivo) del film finisce se non per depotenziarlo, per fiaccarlo in alcune parti. Le donne al balcone è comunque un film degno di attenzione e di stima. Merlant porta in scena dei corpi femminili visti con una prospettiva che è in grado di fuggire alla determinazione solita delle scene di nudo. Per quanto riguarda il complesso della struttura sembra, anche qui, giocare tra i riferimenti. Tutta la prima parte del film sembra, infatti, guardare alla filmografia di Almodovar, soprattutto al primo Almodovar. In questo senso la definizione di horror acquisisce un senso differente. La regia di Merlant riesce a tenere assieme la storia, forse poteva risultare ancora più incisiva e dare un’ulteriore solidità a un film comunque affascinante.

- Pubblicità -

Noémie Merlant – nuovo volto del cinema francese

Le donne al balcone segna il ritorno alla regia di Noémie Merlant, riconosciuta soprattutto per i suoi ruoli da attrice. È stata protagonista non solo di Ritratto della giovane in fiamme ma anche di Parigi, 13 Arr. di Jacques Audiard. Inoltre, è stata Francesca Lentini in Tardove divide la scena con Cate Blanchett. L’attrice e regista ha anche preso parte a Duse di Pietro Marcello che sarà presentato al prossimo festival di Venezia. Nel 2023 ha vinto un Premio César come Miglior attrice non protagonista per L’innocente di Louis Garrel. Siamo sicuramente distanti dall’epoca del grande divismo delle stelle del cinema, che in Francia hanno avuto il volto di Catherine Deneuve e Brigitte Bardot. Non si parla di termini qualitativi ma proprio di una diversa dimensione temporale. Merlant rappresenta una nuova voce e un nuovo volto di un cinema che è in cerca di autori.

Il ruolo che sicuramente ne ha segnato finora la carriera in modo più incisivo è Ritratto della giovane in fiamme. Non è un caso che la collaborazione e il rapporto personale con Céline Sciamma siano poi proseguiti. Il film ha imposto all’attenzione globale entrambe, regalando uno dei lavori migliori del cinema recente, francese e non. Riappropriarsi di uno spazio di rappresentazione, non solo come attrice ma anche come regista è un compito che si può rivelare arduo. Merlant ha più volte affermato di vedersi nelle vesti di regista. Questa sua opera seconda potrebbe non essere quindi l’ultima e anzi rappresentare una sorta di manifesto della sua idea di cinema.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Le donne al balcone è un film vivace e brillante. La leggerezza stilistica fa da bilanciamento a un messaggio potente e che la regista vuole rendere universale
Stefano Minisgallo
Stefano Minisgallo
Si vive solo due volte come in 007. Si fanno i 400 colpi come Truffaut, Fino all’ultimo respiro come Godard. Il cinema va preso sul serio, ma non troppo. Ci sono troppi film da vedere e poco tempo, allora guardiamo quelli belli. Il cinema è una bella spiaggia, come nei film di Agnes Varda.

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI

Le donne al balcone è un film vivace e brillante. La leggerezza stilistica fa da bilanciamento a un messaggio potente e che la regista vuole rendere universaleLe donne al balcone – l’opera seconda vivace di Merlant