Al Newport Beach Film Festival, il regista due volte candidato all’Oscar ha parlato del suo nuovo film Netflix, terzo capitolo della saga di Knives Out, e dei suoi sei film precedenti. Tra cui il divisivo Star Wars: Gli Ultimi Jedi affermando: “Ne sono uscito amando il fandom di Star Wars più di quanto non lo facessi all’inizio“. Rian Johnson sta portando ora nei cinema il suo ultimo film, Wake Up Dead Man: A Knives Out Mistery.
Il 51enne ha scritto e diretto sette lungometraggi negli ultimi vent’anni. Il thriller scolastico Brick – Dose Mortale del 2005. The Brothers Bloom del 2008. Il film di fantascienza Looper del 2012. L’ottavo film di Star Wars, Gli Ultimi Jedi nel 2017, e i due film precedenti di Knives Out. Cena con Delitto – Knives Out e Glass Onion: A Knives Out Mistery, rispettivamente nel 2019 e nel 2022. Ha anche diretto tre episodi della serie di culto Breaking Bad e creato, scritto e diretto cinque episodi di Poker Face con Natasha Lyonne. È stato candidato all’Oscar due volte per la sceneggiatura per i precedenti film di Knives Out e una terza nomination probabilmente arriverà con questo terzo film. Il film sarà disponibile su Netflix dal 12 dicembre.

Il futuro per Knives Out
Al Festival sopra citato Johnson riflette su tutta la sua vita e carriera, incluso uno dei più controversi, ovvero Gli Ultimi Jedi. “Conosco la situazione, so che i fan di Star Wars sono appassionati di questo genere di cose. Amiamo le cose che amiamo e odiamo le cose che odiamo, e litighiamo per questo. Ciò accade dalla trilogia originale“. Poi continua il regista: “Ho parlato con tantissime persone nel corso degli anni, da quando abbiamo realizzato quel film. Persone che hanno un legame profondo col franchise e con quel film. Quindi l’esperienza è stata la più positiva che abbia mai avuto con qualsiasi cosa abbia fatto, in termini di interazioni con le persone che l’hanno visto. Ne sono uscito amando il fandom“.
Per quanto riguarda la serie di film incentrata sul detective Benoit Blanc (Daniel Craig) che ha dominato la vita del regista fin da Gli Ultimi Jedi, per Johnson è stato un altro modo di omaggiare i contenuti che prediligeva da piccolo. “Il giallo è un genere che amo molto, è una forma che amo molto, quindi per circa un decennio ho elaborato un’idea di come avrei affrontato il tema. Di come realizzarne uno, e di alcune idee strutturali molto specifiche su cose che sarebbe stato divertente provare. Alla fine dopo Star Wars mi sono seduto e ho scritto questo piccolo giallo e ho pensato ‘Beh questo sarà un episodio unico’…”
Johnson ricorda che molti erano alquanto scettici sul fatto che il primo, Cena con Delitto, avrebbe trovato pubblico. “Quando cercavamo di venderlo agli studios, tutti dicevano ‘ti stai lasciando alle spalle Star Wars, sicuro di voler fare un piccolo giallo?’…“. Dopo tre film di Benoit Blanc, il regista non riesce a immaginare di non farne altri. “Sono molto fortunato, con Daniel (Craig), ad avere un partner così creativo che la pensa come me. Credo che le uniche limitazioni siano che, il pubblico lo apprezzi ancora e che io e Daniel sentiamo di provare qualcosa di nuovo, di diverso, di metterci alla prova. Se potessi tornare a continuare a realizzare questi film per il resto della vita sarei un uomo felice“.

