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Il migliore dei mondi: un universo migliore esiste davvero?

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Maccio Capotonda si trasforma in un novello Marty McFly e si ritrova a viaggiare in una dimensione parallela, dove l’evoluzione tecnologica non è mai avvenuta. Il migliore dei mondi è una nuova commedia, disponibile su Prime Video a partire dal 17 novembre.

Cosa sarebbe successo se il progresso tecnologico non fosse mai avvenuto?

Il migliore dei mondi – Trama e cast

Ennio Storto è un elettricista che vive in un mondo super tecnologico. La sua vita monotona subisce una svolta quando, aggiustando un vecchio modem, si ritrova trasportato in una dimensione parallela, dove, a seguito del Millennium bug avvenuto nel 2000 e del successivo caos, il progresso tecnologico è stato bandito, rimanendo fermo agli anni ’90.

Oltre Maccio Capotonda, il cast comprende Pietro Sermonti, che interpreta Alfredo, fratello di Ennio. Martina Gatti è l’eccentrica Viola, Lucca Vecchi è Gianni e Valerio Desirò, invece, veste i panni di Valerio. Tomas Arena è uno Steve Job costretto ad andare in esilio in Puglia per fermare il suo progresso tecnologico.

Il migliore dei mondi

Recensione

Al giorno d’oggi la tecnologia scandisce ogni secondo della nostra esistenza, tantoché non siamo più in grado di fare nulla senza utilizzare Internet. Ma cosa succederebbe se fossimo costretti a dover tornare nel vecchio mondo, ovvero quello in cui il progresso tecnologico era solamente ai suoi esordi?

Temiamo sempre di più le intelligenze artificiali che, gradualmente, stanno “conquistando” la nostra società, eppure Ennio è come se fosse un “robot umano” completamente incapace di vivere in un mondo fatto di relazioni umane e affetti. Non è neanche capace di lavarsi i denti senza lo spazzolino elettronico. Ha vissuto durante gli anni ’90, ma sembra non ricordarsi come fosse la sua esistenza senza Internet.

È incapace di instaurare rapporti con altre persone, l’unico legame che ha è con suo fratello Alfredo, ma il suo viaggio tecnologico scombussola tutte le sue certezze.

Un universo privo di computer e cellulari all’avanguardia gli fa riscoprire emozioni dimenticate, sembra l’universo perfetto dove trascorrere gli ultimi anni della propria vita, godendosi appieno tutto ciò che il destino riserva senza sentire la necessità di chiedere aiuto a Google. Si vive l’attimo.

Ma esiste davvero un mondo migliore del nostro?

Il migliore dei mondi

Qual è il mondo ideale dove vivere?

Maccio Capotonda riesce a unire il genere fantascientifico, drammatico e la commedia in maniera egregia. Come in ogni suo film, ci sono aspetti che ci fanno sorridere, ma in questo suo ultimo lavoro lo spettatore riesce ad approcciarsi alla pellicola con uno sguardo sociologico e antropologico.

Oggi Tinder, Facebook, Twitter, Instagram regolano la nostra esistenza. È molto più facile fare amicizia o cercare di instaurare una relazione partendo da uno schermo, ma quanto sono duraturi questi rapporti? Internet ci permette di avere una relazione sessuale di una notte, ma poi non ci si vedrà mai più e si cercherà una nuova ragazza o un nuovo ragazzo. Non ci si conosce appieno, ci basa sull’aspetto fisico mettendo un like a una foto.

Sembra un mondo distopico, invece è la società in cui viviamo.

Maccio Capotonda non vuole far rimpiange un’epoca passata. Anzi, mette in luce tutti i pro e i contro di un mondo provo di tecnologia.

Nonostante lo smarrimento inziale, Ennio si rende conto che non ha mai vissuto davvero nell’universo progressista, tuttavia Viola, la ragazza di cui si innamora, desidera vivere in una società più avanzata.

Qual è la scelta giusta? Qual è il migliore dei mondi tra i due? Non ci viene data una risposta, forse è impossibile averla.

Ogni epoca storica ha le sue luci e le sue ombre: la tecnologia potrà aver instaurato una vera e propria dittatura, ma può farlo anche il mondo non tecnologico. I protagonisti sono tenuti comunque sotto controllo e vengono puntiti se non rispettano le regole.

Il mondo ideale, pensato da Capotonda, dovrebbe essere una “fusione” tra i due universi: si può vivere in un mondo tecnologico senza rinunciare a quei rapporti umani che fanno parte della nostra vita.

La parte più difficile? Riuscire a mettere in pratica questo proposito.

Il migliore dei mondi

In conclusione

Il migliore dei mondi è molto di più di una semplice commedia. È una pellicola che mostra tutte le contraddizioni della nostra società e ci porta universi che, in un primo momento, ci sembrano utopistici, ma alla fine si rivelano distopici.

Allora qual è il migliore dei mondi dove vivere? Molto probabilmente non esiste.

Trailer

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Maccio Capotonda torna con una nuova commedia che ci porta a fare un viaggio in un mondo privo di tecnologia, ma pieno di relazioni umane. Ma qual è davvero il migliore dei mondi?
Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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