Il regista Anton Corbijn torna a confrontarsi con una figura reale e controversa nel suo nuovo film A Talent for Murder, presentato al Festival del Cinema di Zurigo. Al centro della storia c’è la scrittrice Patricia Highsmith, autrice dei romanzi dedicati a Tom Ripley, interpretata da Helen Mirren. Highsmith è ricordata non soltanto per il successo delle sue opere, ma anche per alcune dichiarazioni antisemite e profondamente misantrope. Corbijn sottolinea però di aver scelto di non rappresentarla come un personaggio completamente negativo. Secondo il regista, la donna reale era probabilmente ancora più complessa di quanto venga mostrato nel film. Trasformarla in una figura esclusivamente antipatica avrebbe rischiato di compromettere la narrazione.

Helen Mirren, quello sguardo che rompe il ghiaccio
Nel film, precedentemente conosciuto con il titolo Switzerland, Highsmith vive isolata nel suo rifugio svizzero. All’improvviso giunge sulla scena il misterioso Edward. Costui è interpretato da Alden Ehrenreich e cerca di convincere l’autrice a scrivere una nuova storia dedicata a Tom Ripley.
Proprio Ripley rappresenta uno degli elementi più interessanti per Corbijn. Il regista osserva come il personaggio impersonato da Helen Mirren riesca a nascondere la propria natura violenta, al pari di Ripley, dietro un’apparenza rassicurante. L’attrice è lodata dal regista per la sua capacità di riempire i silenzi con sguardi di ghiaccio, portando sullo schermo un personaggio molto complesso. In sostanza, Helen Mirren( The Duke) rende imprevedibile la malignità che si annida dietro di lei e questo, citando il regista, fa di lei una grande nella recitazione. Anche Ehrenreich, secondo Corbijn, riesce a mostrare attraverso piccoli cambiamenti il passaggio da una personalità apparentemente innocua a una figura molto più inquietante.
Corbijn ha inoltre espresso preoccupazione per il futuro dell’industria cinematografica e musicale a causa della crescente presenza dell’intelligenza artificiale. Quest’ultima, a suo avviso, per l’incertezza del suo vero potenziale, rende attuale la figura di Ripley e il modo inquietante di adattarsi a un mondo in continua trasformazione.
