Ghost – Fantasma è un film cult del 1990 diretto da Jerry Zucker (Una pallottola spuntata). I protagonisti sono Patrick Swayze, già conosciuto per Dirty Dancing, Demi Moore, Tony Goldwyn e Whoopi Goldberg, vincitrice del premio Oscar come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione dell’istrionica sensitiva Oda Mae Brown. La pellicola è stata candidata a numerosi premi importanti, tra cui l’oscar, il Golden Globe e il premio BAFTA.
Ghost – Fantasma offre puro intrattenimento. Una storia d’amore contornata da tensione, momenti drammatici e attimi di autentico divertimento, creando un equilibrio perfetto tra emozione e leggerezza. Alcune scene del film, e in particolare la sua colonna sonora, sono entrate a pieno titolo nella memoria collettiva, grazie all’alchimia tra gli attori e una sceneggiatura che ha saputo dare il giusto spazio alla costruzione di questi personaggi. Un successo al botteghino, anche grazie alla particolare notorietà dei protagonisti dell’epoca. Zucker crea una storia che è riuscita a cavalcare l’onda del tempo, mantenendo intatto il suo fascino.

Ghost – Fantasma: Trama
New York. La storia è quella di due innamorati: Sam Wheat (Patrick Swayze) e Molly Jensen (Demi Moore). Entrambi hanno progetti, sogni e anche l’intenzione di sposarsi. La loro vita procede tra l’arte di Molly e i turni in banca di Sam, che condivide l’ufficio con il loro migliore amico Carl Bruner (Tony Goldwyn). Un giorno mentre Sam controlla dei conti correnti, si accorge della presenza di elevate somme di denaro sospette. Preoccupato e in via precauzionale, decide di bloccare il conto con una password, mettendo al corrente Carl.
Una sera mentre lui e Molly tornano da teatro un uomo tenta di rapinarli e un colpo di pistola uccide Sam. Ma nel momento della morte, invece di seguire la luce e andare in paradiso, decide di rimanere accanto a Molly sottoforma di fantasma. Nessuno lo può vedere né sentire, ma scopre che invece una persona lo può percepire e questa è la sensitiva Oda Mae Brown (Whoopi Goldberg). Sfruttando la sua invisibilità scopre che il suo assassinio è stato organizzato e che Molly si trova in un grosso pericolo. Così Sam convince Oda Mae Brown a salvarla.

Ghost – Fantasma: Recensione
Luci bianche, voci e tanto fumo. L’atmosfera che sembra farsi via via più soprannaturale. Colpi di martello, una parete collassa, e dietro una densa nuvola di polvere troviamo loro: Patrick Swayze e Tony Goldwyn a petto nudo che sfoggiano muscoli e sudore insieme ad un’affascinante Demi Moore. Zucker, sfruttando l’aura intorno ai propri protagonisti, ha saputo intrecciare la bellezza con una narrazione struggente e drammatica. Ha creato una storia capace di conquistare il pubblico e guadagnarsi il successo al botteghino mondiale. L’amore tra Sam e Molly è di quelli più classici. Puro romanticismo che i protagonisti sprigionano da tutti i pori. Una principessa dei tempi moderni, indipendente e coraggiosa, che perde il proprio cavaliere e che soffre le pene dell’inferno per non aver avuto il tempo di costruirsi una vita con l’uomo che ama.
Ma se vi sembra tutto troppo smielato o solo un grosso polpettone amoroso, non perdete la speranza. Zucker ha pensato a tutti i tipi di pubblico, e anche a quelli che proprio con le storie d’amore non vanno a genio. La storia non si limita a focalizzarsi esclusivamente sul dramma vissuto dai due protagonisti. La pellicola sperimenta con maestria un mix di generi diversi, alternati in modo fluido e sempre coerente, senza mai risultare forzati o fuori luogo. Dramma, sentimento, thriller e fantasy coesistono nella pellicola, fornendo un ritmo variegato che tengono lo spettatore coinvolto nelle vicende dei personaggi. Una combinazione di generi e toni che attraggono spettatori di diverse età e gusti.

Generi e ritmi diversi
La particolarità che rende unica questa storia d’amore risiede nel fatto che Sam diventa un fantasma. Un elemento che introduce un tocco di fantasy che distacca questa trama dai tradizionali racconti romantici. Attorno alla storia d’amore si sviluppano intricati intrecci soprannaturali, con spettri maligni, fantasmi, possessioni e sensitivi, che si mescolano a una trama di mafia, denaro sporco, crimini organizzati e tradimenti.
La fase iniziale della storia si concentra sulla nascita della relazione tra Sam e Molly. Un momento che culmina nella celebre scena della ceramica, simbolo di intimità e connessione. In questo frangente, lo spettatore è chiamato ad affezionarsi ai due protagonisti, costruendo un legame emotivo forte. Tuttavia, dopo la morte di Sam, la narrazione subisce una pausa drammatica, con gli eventi che sembrano allontanarsi dalla leggerezza iniziale per avvicinarsi a toni più vicini al melodramma. Il dolore e il lutto prendono il sopravvento, rallentando il ritmo e accentuando la tristezza della situazione.
Ma se questa parte sembra viaggiare su un binario a bassa velocità, almeno per gli standard moderni, tutto cambia quando entra in scena il fantastico personaggio interpretato dalla Goldberg. La sua presenza esplosiva innesca una vera e propria svolta, portando con sé una scarica di ironia, comicità e una dose di freschezza che rianima l’intera narrazione.
Oda Mae Brown, schedata per truffa, scettica nonostante sia una sensitiva, ma profondamente umana, è una figura indispensabile per il successo del film e per la sua memoria.

Conclusione
Ghost – Fanstama è un film cult degli anni ’90 che ha saputo trovare il suo successo grazie ad un cast stellare e a una brillante sperimentazione di generi. Ghost trascende il semplice genere romantico mescolando paura, coraggio, risate e sentimento in una pellicola rimasta nella memoria collettiva.

