lunedì, 20 Settembre, 2021

Crudelia, la recensione del nuovo film Disney

Crudelia, diretto da Craig Gillespie è il nuovo film Disney distribuito nelle sale cinematografice italiane a partire dal 26 maggio 2021, che racconta le origini dell’iconica Crudelia de Mon. Mentre il 28 maggio seguente ha debuttato sulla piattaforma di streaming Disney +.

La celebre cattiva de “La carica dei 101” è interpretata da Emma Stone che cattura il bagliore malvagio di una giovane donna brillante che arriva a comprendere il proprio potere.

Crudelia Disney Emma Stone

Crudelia, la trama del nuovo film Disney

Nessuno è malvagio, solo incompreso. La storia dell’origine della sfacciata e appariscente Crudelia De Mon trasforma la malvagia del dopoguerra che odia i dalmata in una sfacciata perdente degli anni ’70. Il suo vero nome è Estella ed è letteralmente uscita dal grembo materno con il suo famoso ciuffo bicolore. Arrogante, irrispettosa e bullizzata dai compagni di classe, Crudelia è già una malizia quando la incontriamo per la prima volta da giovane.

La sua amorevole madre cerca di metterla sulla retta via, ma dopo una serie di tragici eventi, Estella rimane orfana e viene lasciata a se stessa per le strade di Londra. Alcuni anni dopo, Estella, interpretata da Emma Stone, è un’esperta truffatrice che commette rapine con i suoi amici, Horace (Paul Walter Hauser) e Jasper (Joel Fry).

Estella ha un occhio straordinario per la moda. Cuce fantastici travestimenti per sé e per i suoi complici. In poco tempo, ottiene un lavoro come stilista per la baronessa, un’imperiosa regina della couture che gestisce il marchio di moda più esclusivo di Londra, interpretata dalla straordinaria Emma Thompson. La baronessa fa emergere una vena follemente competitiva in Estella, che presto scatena il suo alter ego represso, Crudelia appunto.

Crudelia

Crudelia, e il fascino del male

Che sia per l’eterno fascino del male o un’industria cinematografica che è a corto di idee originali, al giorno d’oggi sembra che a quasi tutti i cattivi classici sia garantito il proprio retroscena in un film. I risultati sono stati diversi, ma di certo hanno permesso ad alcuni bravi attori di “esagerare” in modo divertente: Joaquin Phoenix ha vinto un Oscar per il suo crollo psichico in “Joker” e con “Maleficent, Angelina Jolie ha donato un’intelligente riformulazione della matrigna de “La bella addormentata nel bosco”.

Il nuovo film Disney, Crudelia, ci mostra le origini di quella fashionista che ha rapito cuccioli di dalmata e ha cercato di trasformarli in una pelliccia maculata. Gli assassini di cani non sono certamente i protagonisti più simpatici, e questo film vuole ovviamente che la protagonista risulti simpatica. Di conseguenza, questa Crudelia non sembra abbastanza malvagia da uccidere dei cani. Viene semplicemente presentata come una ribelle, impaziente e perennemente incompresa. Nonché riluttante a rispettare le regole di un mondo che la mette da parte ogni singola volta.

Emma Stone dà il massimo in un ruolo difficile con echi della giovane donna umile trasformata in spietata intrigante che ha interpretato in “La Favorita”. Qui è francamente più interessante nei panni di Estella, che astutamente aspetta il suo momento e pianifica la sua prossima mossa, piuttosto che nei panni di Crudelia, che è spesso messa in ombra dal suo stesso guardaroba. Nel ruolo della baronessa, la grande Emma Thompson offre un’interpretazione diabolica: a metà tra la matrigna cattiva e la celebre Miranda Priestly di Meryl Streep in “Il diavolo veste Prada”.

L’incontro tra le due Emma è irresistibile sullo schermo. Ma la loro rivalità mette in evidenza anche una debolezza concettuale nel film, e forse nella tendenza in corso di provare a riformulare i cattivi come antieroi simpatici. La baronessa di Thompson è assolutamente mostruosa in modi che fanno vergognare questa Crudelia. In un film che dovrebbe riguardare l’ascesa di un grande cattivo, la baronessa si rivela essere il vero grande cattivo.

Crudelia De Mon

Crudelia, una sfacciata ma divertente storia di formazione

Crudelia è una sfacciata storia di formazione su come una ragazza testarda riesce a sbocciare insieme al suo talento e al suo genio. È anche una commedia oscura sull’ambizione, l’avidità, il sabotaggio aziendale, la vendetta, il conflitto di classe, l’alta moda e l’omicidio. Tuttavia, il film ha qualche difficoltà a creare un equilibrio che incontrerà i bambini e intratterrà gli adulti. Il risultato è un film leggermente disordinato. Crudelia de Mon è destinata a sembrare fuorviata, scardinata o genuinamente senza scrupoli? La sceneggiatura cerca di suggerire un complicato mix di tutti e tre e finisce per sentirsi per lo più confuso.

Con una durata di oltre due ore, il film si rivela probabilmente una sfida sia per i piccoli che per i grandi. Il ritmo sarebbe più fluido senza le molte scene in cui Estella spiega cosa è appena successo con una voce fuori campo eccessiva. Crudelia è stato diretto in modo vistoso da Craig Gillespie, che in precedenza ha realizzato il film biografico “Tonya” (2017). Il suo modo di fare nel film rimane leggermente in superficie, ma quella superficie è innegabilmente divertente, affascinante e tumultuosamente elettrizzante.

Nei suoi momenti migliori emerge con una rude energia punk. La musica pop insapona la colonna sonora con i successi degli anni ’70 dei Rolling Stone, i Queen, Ike, Tina Turner e Blondie. Una nota speciale va sicuramente alla moda che è anch’essa protagonista nel film ed è un’assoluta meraviglia. La Disney ha assunto un vero stilista, Jenny Beavan che nella sua carriera ha creato costumi per una serie di pezzi d’epoca e film fantasy, ottenendo ben 10 nomination agli Oscar.

PANORAMICA RECENSIONE

regia
soggetto e sceneggiatura
interpretazioni
emozioni

SINOSSI

"Crudelia" il nuovo film Disney racconta le origini dell'iconica cattiva de “La carica dei 101”: Crudelia De Mon, interpretata egregiamente da Emma Stone. Diretto da Craig Gillespie, il film è uno sfacciato racconto di formazione con una sceneggiatura leggermente disordinata, ma innegabilmente divertente.
Maria Rosaria Flotta
Laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul cinema d'animazione. Curiosa, attenta e creativa. Appassionata di cinema, arte e scrittura.

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