Cip & Ciop agenti speciali, la recensione

Cip & Ciop agenti speciali è un film del 2022 prodotto dalla Walt Disney Pictures e diretto da Akiva Schaffer. Il lungometraggio, che sarà rilasciato sulla piattaforma streaming Disney Plus a partire dal 20 Maggio, è il sequel dell’omonima serie televisiva, trasmessa negli Stati Uniti dal 1989 al 1990 e nelle reti televisive italiane nel 1991.

Le voci originali dei due protagonisti sono quelle di John Mulaney e Andy Samberg, mentre in italiano sono rispettivamente Raoul Bova e Giampaolo Morelli.

Cip & Ciop agenti speciali trama

Tre decadi dopo la cancellazione della serie televisiva di enorme successo che li vedeva protagonisti, i due scoiattoli che hanno condiviso grandi avventure sul piccolo schermo, sono ormai divisi ed ognuno vive la propria vita. Cip ha ormai voltato pagina, ha abbandonato le scene e lavora come agente assicurativo, mentre Ciop, la cui avarizia ed ambizione portarono alla cancellazione della serie ed al conseguente scioglimento del duo, ha fatto un intervento estetico per la CGI e spera di poter ritornare a calcare i red carpet ed i palchi di Hollywood. Le strade di Cip e Ciop sono però destinate ad incrociarsi e i due dovranno prendere parte ad un esilarante avventura per ritrovare Monterey “Monty” Jack, un vecchio amico e collega sul set della serie, di cui si sono perse le tracce.

Cip & Ciop agenti speciali recensione

La pellicola mostra allo spettatore una realtà dove i personaggi animati più amati e famosi vivono all’interno del nostro mondo, un mondo che diventa davvero molto strano, dove passeggiando per le strade si può incontrare Sonic, scambiare due parole con Pumba e fare un selfie con He-Man. Gli sceneggiatori, Dan Gregor e Doug Mand, partendo da un soggetto intrigante come quello del giallo, criticano profondamente lo star system hollywoodiano e la società moderna, troppo spesso accecata dall’avidità e per questo sporca e corrotta.

Ognuno dei personaggi porta in scena, attraverso metafore ben chiare e dirette, realtà tipiche del mondo dello spettacolo, ma che spesso colpiscono anche le persone più comuni, come la depressione, le dipendenze e la fame di denaro e successo. Ad esempio viene mostrato Ciop in uno stato di tristezza ed insoddisfazione per la vita, che ricorre ad interventi estetici per cambiare aspetto e poter tornare a lavorare nel mondo del cinema. Monterey Jack, uscito di scena da moltissimo tempo, è ormai dipendente dal formaggio, e per poter acquistarne ingenti quantità ha dovuto indebitarsi con ambienti malavitosi. Peter Pan dopo il successo strepitoso in gioventù è stato dimenticato dalle case cinematografiche, ed ora è immischiato in traffici illegali e criminosi.

Non mancano poi le critiche alla tecnologia ed ai social network che distraggono l’uomo moderno dalla realtà e lo portano a rinchiudersi dentro un mondo che egli pensa sia privato, ma che in realtà è accessibile a tutti. Evocativa in questo senso è una scena nel quale viene chiesto a Peter Pan come farà a spiare e sapere dove si sposterà Ciop ed egli risponde al proprio interlocutore che il metodo infallibile per sapere tutto della vita di una persona è seguirlo sui propri canali social.

La pellicola si focalizza poi sull’amicizia, in particolare racconta di un rapporto nato tra due giovani scoiattoli, due emarginati, che non trovano amici in un mondo fuori misura per loro, ma che col tempo riescono ad integrarsi fino a conquistarsi una grande fetta di popolarità, che però causerà la rottura di questo rapporto amicale, e che solo il caso riuscirà a ricucire.

Anche sotto il lato tecnico il film è sorprendente e caratteristico, esso è realizzato attraverso una tecnica mista, tecnica che vede l’utilizzo alternato di live action ed animazione, molto peculiare. All’interno dell’opera non è presente solo l’animazione classica, quella 2D per intenderci, ma anche la 3D e la stop motion. Questo perché ogni personaggio è realizzato con l’animazione originale con il quale venne portato sullo schermo nel proprio film. Questo espediente crea un qualcosa di veramente peculiare ed inaspettato, ma altrettanto sorprendente e piacevole. Il tutto è credibile e nonostante la difficoltà il risultato è notevole, molte sono le scene dove vediamo interagire il bidimensionale con il tridimensionale all’interno di un contesto live action, e quasi sempre il tutto è ben inserito ed esteticamente efficace.

Altra caratteristica è poi un ricercato e mirato citazionismo al mondo cinematografico, innumerevoli sono ovviamente le citazioni a prodotti animati, non solo di casa Disney, ma anche di altre major statunitensi ed estere. Inoltre non mancano anche quelle a grandi classici del cinema, come Star Wars, Agente 007 e Terminator 2 – Il giorno del giudizio, che viene ampliamente omaggiato nelle scene finali.

In conclusione, Cip & Ciop agenti speciali è un prodotto d’animazione da non perdere, un film che intrattiene gli spettatori grazie a degli ingredienti semplici ma efficaci, quali: una trama investigativa avvincente, che ricorda molto quella Zootropolis, mirati Easter Egg, che fanno spalancare gli occhi ai fan del mondo animato, animazioni versatili di alto livello, ed infine una ottima scrittura dei personaggi, che raccontano realtà scomode sulla società in cui viviamo.

Trailer

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SINOSSI

Cip & Ciop agenti speciali segna il ritorno sul piccolo schermo di una delle coppie di agenti più peculiari e spassose dell'animazione, un ritorno vincente contraddistinto da ottime tecniche d'animazione e da una storia intrigante e divertente, che regala anche ottimi spunti di riflessione.
Davide Secchi T.
Davide Secchi T.
Cresciuto a pane e cinema, il mio amore per la settima arte è negli anni diventato sempre più grande e oltre a donarmi grandissime emozioni mi ha accompagnato nella mia maturazione personale. Orson Welles, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa e Federico Fellini sono gli autori che mi hanno avvicinato a questo mondo meraviglioso.

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