NewsBilingual, il nuovo film drammatico di Alexandre Koberidze 

Bilingual, il nuovo film drammatico di Alexandre Koberidze 

Bilingual è il nuovo lungometraggio che verrà realizzato dal regista georgiano Alexandre Koberidze. Quest’ultimo è presente quest’anno al Festival di Locarno con il suo film in concorso dal titolo Dry Leaf.
Come annunciato dal regista stesso, Bilingual sarà un film drammatico e mescolerà elementi romantici con altri alquanto misteriosi.
Si tratta di una coproduzione franco-tedesca, affidata a New Matter Films e a Tripode Productions.
La vicenda di Bilingual si svolge in due archi narrativi principali, uno ambientato in Francia e l’altro in Georgia. Racconta la storia di due donne, entrambe ricercate nei rispettivi Paesi.

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La narrazione di stampo poliziesco si unisce ad una dimensione romantica soprattutto nella seconda parte del film, nel momento in cui le vite delle protagoniste iniziano ad intrecciarsi.
Il progetto si ispira all’omonimo album del 1996 dei Pet Shop Boys. Koberidze ha spiegato che il film non si lega necessariamente alle canzoni del gruppo musicale pop britannico, ma piuttosto che l’atmosfera generale delle scene principali deriva dalla loro musica.

Bilingual

Un film diverso dal precedente

Bilingual sarà un progetto molto diverso e molto più grande di Dry Leaf.
Il suo ultimo film Dry Leaf è infatti un vero e proprio road movie meditativo ambientato in Georgia. Esso racconta nello specifico la storia di un padre che, preoccupato, intraprende un viaggio per ritrovare la figlia dopo che questa ha lasciato una lettera in cui chiedeva di non essere trovata. La giovane di nome Lisa è una fotografa sportiva che decide di fuggire per dedicarsi alla sua passione e scattare foto dei campi da calcio rurali in tutto il Paese. Ed è proprio in uno di questi villaggi remoti e arcaici che suo padre Irakli riesce a trovarla.

Il film narra di fatto di un amore familiare e di come si senta il bisogno di partire per conoscere meglio se stessi e per scoprire verità anche molto intime. Si tratta di una sorta di diario visivo che fissa momenti del quotidiano colti nella tranquillità dei paesaggi. Il regista, in effetti, è andato alla ricerca di un’immagine molto naturale e limpida, come se fosse il reale percepito dai personaggi. Lisa e Iraki si trasformano ed evolvono proprio grazie al viaggio compiuto.
Chissà invece quali temi farà emergere l’atteso Bilingual e quali atmosfere sarà in grado di evocare.

Lorenza Sacco
Lorenza Sacco
Laureata in scritture e progetti per le arti visive e performative. Credo nel cinema capace di raccontare storie e di esplorare il reale contemporaneo. Penso che nelle immagini cinematografiche si nasconda una grande sensibilità umana. Proprio per questo, mi piace scoprire nuovi corpi attoriali che sappiano esprimere emozioni autentiche e viscerali.

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