Ormai i Marvel Studios cedono sempre con disinvoltura e sottile furbizia, a quella tentazione di impacchettare nuovamente i propri capolavori per riportare in sala gli appassionati. La recente notizia dell’arrivo al cinema di Avengers: Endgame Extra ha immediatamente riacceso la febbre del collezionismo cinematografico. Tuttavia, prima di correre al botteghino imbracciando lo scudo di Captain America, conviene fare un bel respiro ed esaminare freddamente il contenuto. L’operazione nostalgia rischia di rivelarsi l’ennesima speculazione studiata a tavolino, senza alcun valore.
Ultimamente, il marketing dei Marvel Studios punta alle aggiunte da home video, rischiando spesso la delusione di uno spettatore già visibilmente confuso. La notizia diffusa dalle principali testate di settore conferma che l’estensione del minutaggio non andrà minimamente a modificare la durata originale della pellicola dei fratelli Anthony Russo e Joe Russo. Gli attesi contenuti extra verranno infatti collocati rigorosamente dopo i titoli di coda, ricalcando la medesima struttura della riedizione estiva già vista nel 2019.
Ma la verità assoluta e più sconvolgente riguarda la presenza di due versioni. La prima avrà un’introduzione speciale firmata dai registi e una scena aggiuntiva di 1 minuto e 58 secondi, una modifica pressoché indifferente. La seconda, rigorosamente in Imax e Infinity Vision, avrà anche una sequenza extra di 4 minuti circa. Quest’ultima si collegherà direttamente all’atteso Avengers: Doomsday, con l’intento di incrementare hype in tutti i fanatici di MCU.

L’ossessione di Avengers: Endgame Extra è quella di creare attesa per il futuro
Per i fan che sognavano di vedere sequenze inedite integrate nel flusso narrativo, la doccia fredda è garantita. La decisione della produzione targata Walt Disney Studios risponde a una precisa logica di mercato: massimizzare gli incassi con il minimo sforzo produttivo. Questo cancella il rischio di alterare la struttura drammaturgica di un film che ha segnato la storia recente dei blockbuster. L’arte di vendere due volte lo stesso biglietto senza cambiare la sostanza del prodotto è da analizzare, ma forse anche da reprimere.
Dopo anni di film e serie, si può dire tranquillamente che chiunque sarebbe tornato a vedere gli Avengers al cinema. Ma nonostante tale sicurezza, c’è chi si affida a queste riedizioni lampo soprattutto per costruire l’attesa perfetta intorno ai prossimi appuntamenti. Riassaporare l’impatto dell’esordio su un grande schermo è piacevole, ma resta un po’ di amaro in bocca per un’operazione che sa di mossa disperata. Avengers: Endgame resta una pietra miliare del cinema da intrattenimento, ma questa ripartenza mostra solo un banale esercizio di cassa. In ogni caso, è inutile tergiversare su questa rognosa questione, perché tanto gli eroi di Kevin Feige supereranno di nuovo i 2 miliardi.
