Uscita negli Stati Uniti a fine agosto e arrivata in Italia a settembre, la seconda stagione di Adults mantiene il ritmo comico e incalzante della prima (qui la recensione)…anzi, forse è proprio il caso di ammettere che questi 8 episodi sono ancora meglio. Scritta dagli autori del Tonight Show di Jimmy Fallon, Ben Kronengold e Rebecca Shaw, la serie è stata definita dai critici d’oltreoceano il Friends della Generazione Z. Esclamazione un po’ forte, che tuttavia rende bene il tono della serie e la sua finalità: raccontare i “drammi” delle nuove generazioni con comicità e satira. Tornano nel cast di Adults 2 Malik Elassal, Lucy Freyer, Jack Inannen, Amita Rao e Owen Thiele…insieme a qualche guest star di spicco.

Adults 2 – La trama
Dopo la fine della prima stagione – e il matrimonio “riparatore” tra Anton e Paul Baker – in Adults 2 i cinque amici (Samir, Billie, Paul Baker, Issa e Anton) sono ancora (quasi) al punto di partenza: condividono la casa di infanzia di Samir nel Queens e provano a farsi strada in un mondo non proprio gentile con i giovani.
Mentre Samir continua la sua relazione con Carly, quella tra Paul Baker e Issa comincia a scricchiolare. Dopo il matrimonio tra il ragazzo e Anton, celebrato solo per far ottenere la cittadinanza al primo, Issa capisce che l’armonia tra lei e il fidanzato si sta spegnendo. Inoltre, Paul Baker nasconde un secondo gruppo di amici e, di conseguenza, una versione di sé che i suoi coinquilini non conoscono.
Anton, l’unico del gruppo che sembra avere tutto sotto controllo, affronta i “piccoli problemi di cuore”: non riesce ad ammettere a se stesso i suoi sentimenti e usa l’ironia e il sarcasmo per mascherarli. Chi, però, sta attraversando un periodo particolarmente difficile è Billie che, da poco disoccupata, si trova ad affrontare le sfide di un mercato del lavoro sempre più difficile per i giovani.

Adults 2 – La recensione
Essere adulti, diciamolo, è difficile. Il fascino che quella vita apparentemente risolta svanisce il secondo dopo aver soffiato la candelina dei 18 anni. E lì iniziano le responsabilità: piani stravolti, sogni infranti, deviazioni e ostacoli. Le amicizie cambiano, cambiano le priorità, comincia lo stress, la ricerca di un lavoro, il confronto continuo e costante con una società sempre più difficile per chi si affaccia per la prima volta al mondo reale. Eh sì, i protagonisti hanno 25 anni, ma come tutti a quell’età (e anche dopo) stanno ancora imparando ad affrontare la vita di petto.
In passato film e serie tv hanno fornito un ritratto romantico della gioventù newyorkese: grattacieli, luci notturne, enormi appartamenti in quartieri esclusivi, lavori importanti. In fondo, intere generazioni di giovani spettatori sono cresciute con il sogno della New York da cartolina dove, spostandosi da un punto all’altro in un tipico taxi giallo, tutti i sogni sono realizzabili. La seconda stagione di Adults trasforma e riscrive il mito. Dimenticate Manhattan e la vista sull’Empire State, qui i protagonisti vivono in una piccola casa indipendente nel Queens. Non sono ventenni già realizzati, cosa che fa tirare un sospiro di sollievo allo spettatore. La precarietà della gioventù, così come le ansie, le preoccupazioni, le relazioni instabili e lavori noiosi sono i temi che emergono negli otto episodi di Adults 2.
E se spesso la regola è che la prima stagione è sempre la migliore, Adults 2 la sovverte confezionando una seconda stagione più reale e convincente. Non urla più ai quattro venti di essere “il manifesto della generazione Z”, ma lascia che siano le storie dei personaggi a parlare. E, alla fine, lo spettatore si rivede in loro e nelle loro vite. Insomma, una scommessa vinta…che, però, attende il rinnovo per una terza stagione.
Adults 2 – Il cast
Un gruppo di cinque amici, una storia già sentita. Forse ormai uno di quei modelli cinematografici che significano successo. Nel caso di Adults, però, i protagonisti non funzionano solamente come ensamble drammaturgico, ma anche come capitale umano.
Malik Elassal torna a interpretare Samir, il proprietario di casa, che sembra aver trovato una stabilità in questa stagione. Ma niente va come deve, i suoi piani vengono stravolti, così come la sua stabilità. Lucy Freyer veste i panni di Billie, forse la più brillante del gruppo in un momento di stallo: non ha un lavoro e non riesce a trovarlo, non ha un fidanzato e si lascia andare a piccole avventure occasionali che la fanno sentire giovane e realizzata.
Jack Inannen è Paul Baker e, rispetto alla stagione precedente, acquista sempre più profondità e professionalità. In questi episodi Paul Baker deve scoprire tutte le versioni di sé: quella con i suoi amici maschi, quella con i suoi coinquilini, quella con Issa e, soprattutto, quella con Anton. Insomma, chi è veramente Paul Baker. Amita Rao è Issa, la più spumeggiante del gruppo che in questa stagione fa i conti con una relazione in bilico e con il tema della maternità. Infine c’è Anton, interpretato da Owen Thiele, il più equilibrato del gruppo. Ma anche lui, come tutti, deve fare i conti con chi è davvero: scopre che la sorella sta entrando in una nuova fase della sua vita, scopre che il lavoro considerato noioso in realtà gli dà stabilità. Ma, soprattutto, scopre che anche lui ha sentimenti.

Conclusioni
Chi dice che le prime stagioni sono le migliori? Adults torna con una seconda stagione che corregge i difetti della prima e sovverte questa regola. Non più un manifesto dei ventenni di oggi, ma un ritratto delle loro ansie, preoccupazioni, precarietà con un gruppo dei protagonisti funziona a livello narrativo, ma anche umano. Partita in sordina, Adults è riuscita a ritagliarsi un suo posto nel mondo della serialità: una scommessa vinta in attesa del rinnovo per una terza stagione.
