Disney PlusAdults - È il Friends della Gen Z?

Adults – È il Friends della Gen Z?

Adults, la nuova serie FX disponibile su Disney Plus, è stata definita il Friends della Gen Z. In effetti, i richiami ci sono: un gruppo di amici, New York sullo sfondo, un appartamento condiviso e tanta ironia. Però, gli amici sono cinque, l’appartamento è uno e si trova nel Queens, quindi meglio non esagerare con i paragoni. La serie, però, non è da bocciare, anzi. In otto puntate da 30 minuti, Adults racconta le vicende di cinque amici ventenni: Samir, Issa, Billie, Anton e Paul Baker

- Pubblicità -
Adults

Adults – La trama

Samir (Malik Elassal), Issa (Amita Rao), Billie (Lucy Freyer) e Anton (Owen Thiele) sono quattro amici ventenni che condividono la casa d’infanzia di Samir nel Queens. A loro si aggiunge Paul Baker (Jack Innanen), il fidanzato di Issa. Insieme i cinque amici cercano di gestire le ansie, le aspettative sociali, i fallimenti professionali e le loro relazioni (sentimentali e non). 

I cinque protagonisti della serie si ritrovano ad affrontare il primo spiraglio dell’età adulta con difficoltà, ironia e un mondo che non sempre è come se lo aspettano. 

Adults – La recensione

Prima di passare alla recensione vera e propria una premessa: no, non si tratta del Friends della Gen Z. Perché chiarirlo? In primo luogo, per evitare che i puristi delle sitcom comincino a esaminare la serie con la lente di ingrandimenti per trovare similitudini, differenze ed eventuali copia-incolla. In secondo luogo per evitare che le aspettative non vengano rispettate. Adults è una serie a sé. Vuole parlare della generazione Z, quella che viene descritta come troppo social e superficiale, ma che spesso fa i conti con un mondo che non la accoglie e non la valorizza. Un tema sicuramente molto attuale. 

- Pubblicità -

Il filo rosso che attraversa le otto puntate della stagione è: “come vive la generazione Z?”. In maniera leggera e ironica viene indagato il rapporto tra i giovani protagonisti con tutto ciò che riguarda la vita: l’amore, il lavoro, l’ansia e la salute mentale, l’attivismo, il fallimento. 

Sicuramente la serie non è perfetta, ma in un’ipotetica seconda stagione lo ci sarà lo spazio per approfondire personaggi e dinamiche. Qualche indizio su quale piega prenderà la serie – sempre se avrà la possibilità di continuare – è già stato seminato in questi primi episodi. Però, spesso la percezione è che tutto sia volutamente esagerato – le situazioni, le battute – a tal punto da sembrare irrealistico. Infatti, a momenti nel quale lo spettatore dice “ma quell* sono io” si alternano momenti in cui sembra di vedere un racconto di evidente finzione. Ma forse è anche il bello della serie. 

In definitiva, Adults non è da bocciare, è una serie con un buon obiettivo che deve avere il tempo di crescere. Quindi, meglio tenere aspettative basse, evitare i paragoni e lasciarsi accompagnare dalle otto puntate in una serata di qualunque. 

- Pubblicità -

Adults – Il cast

A parte qualche volto conosciuto – pochi, in realtà – il cast della serie è composto per la maggior parte da attori esordienti (o conosciuti per la stand-up Comedy). 

Samir, interpretato da Malik Elassal, è un giovane laureato in economia che di economia sa poco e nulla. Fatica ad affermarsi, a trovare un lavoro, a gestire la casa e, in parte, anche i rapporti umani. Billie (Lucy Freyer) è la sua amica di infanzia e coinquilina (anche se forse tra i due si intravede il germe di un interesse reciproco ancora latente), lavora presso un’emittente televisiva, ma viene licenziata. Billie è il personaggio in cui ci si immedesima più facilmente: da sempre prima della classe, ora si trova a fare i conti con un presente instabile e un futuro più che mai incerto.

Issa (Amita Rao) è forse la più spiccata esponente della Gen Z: spigliata, carismatica, spirito libero. Lei fa dell’attivismo il suo marchio di fabbrica. Il suo fidanzato Paul Baker (Jack Innanen), sempre chiamato per nome e cognome, sembra ispirato a Joey di Friends. Canadese trapiantato negli USA, dettaglio che acquista importanza nel corso delle puntate, si ritrova sempre protagonista di situazioni buffe. Ultimo, ma non per importanza: Anton (Owen Thiele), il più maturo dei cinque amici. Non si sa bene quale sia il suo lavoro, la sua vita amorosa è inesistente, Anton è troppo amichevole, ma spesso si autoisola.

A fare capolino ci sono anche volti conosciuti come Charlie Cox (Daredevil), che interpreta il professore e che sarà coinvolto sentimentalmente con un* dei protagonisti. E c’è anche un cameo di Julia Fox nei panni di se stessa. 

Conclusioni

Non sarà il nuovo Friends, ma forse è meglio così. Adults è una serie ancora in divenire, proprio come i suoi protagonisti. Con un cast di esordienti ricchi di sorprese, una scrittura scorrevole e temi attuali e realistici, la serie si lascia guardare con leggerezza. Perfetta da guardare in una serata di noia, per ridere dei personaggi e anche un po’ di se stessi, senza troppe aspettative. 

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Adults non è il nuovo Friends, ma una serie ancora in divenire, come lo sono i suoi protagonisti. Con un cast di esordienti ricchi di sorprese, una scrittura scorrevole e temi attuali, si lascia guardare con leggerezza.
Laura Andriuzzi
Laura Andriuzzi
Sono una fan del cinema e della scrittura, amante di maratone cinematografiche e scontri critici sulla trama. Dalle commedie francesi ai crime procedural, mi piace tutto ciò che richiede cervello, ironia e una spruzzata di mistero. E se non sto guardando qualcosa? Probabilmente sto tentando di scriverlo!

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI

Adults non è il nuovo Friends, ma una serie ancora in divenire, come lo sono i suoi protagonisti. Con un cast di esordienti ricchi di sorprese, una scrittura scorrevole e temi attuali, si lascia guardare con leggerezza. Adults - È il Friends della Gen Z?