You’re Next è puro divertimento
Il rilascio dell’ennesimo capitolo di Non aprite quella porta su Netflix ha portato con sé una naturale riflessione sulla purezza dell’odierno slasher. Esiste ancora? Quanti degli archetipi classici hanno superato la prova del tempo? La risposta è parecchio articolata e un giorno sarà il caso di parlarne a dovere, ma a tal proposito ci viene in aiuto il film You’re Next. Ormai “vecchio”, del 2011, è un perfetto esempio di ibrido tra home invasion e slasher anni ’80. Diretto da Adam Wingard e scritto da Simon Barrett, è un film horror dalla trama semplice che i più definirebbero banale, ma per questo appetibile al grande pubblico e dosa tensione e ritmo come pochi altri suoi simili. In buona sostanza è un concentrato di puro divertimento e sangue a fiumi, impossibile resistergli.
You’re Next: la trama
Paul e Aubrey Davison decidono per il loro anniversario di matrimonio di riunire tutta la famiglia in una casa isolata tra i boschi per festeggiare. I figli con i rispettivi coniugi cominciano ad arrivare, ma sin dall’inizio sembrano esserci rancori sopiti tra loro. L’atmosfera non è esattamente distesa e serena e durante la cena gli animi si accedono. I litigi vengono interrotti da un gruppo di assassini mascherati che irrompono in casa con l’intento di fare una strage. L’unica cosa che resterà da fare alla famiglia sarà sopravvivere alla serata.

Black comedy e violenza senza fine
You’re Next ha una trama davvero semplice che lascia spazio a pochi dubbi o sorprese ed è tutto costruito in funzione dei personaggi senza la quale il film crollerebbe su sé stesso. Infatti, le performance sono ottime a partire da Sharni Vinson, la regina dell’horror Barbara Crampton e Joe Swanberg. Le dinamiche familiari sono il vero motore dell’azione, ogni membro della famiglia è fondamentale per lo svolgimento della trama. You’re Next nasce principalmente come home invasion dalla solida trama, ma quella dello slasher è una strada facilmente percorribile se si vuole intrappolare un’intera famiglia in una casa e poi massacrarla senza pietà. La mattanza della famiglia Davison è crudele, violenta come vuole la tradizione, ma destreggiandosi tra litri e litri di sangue c’è spazio anche per l’ironia. Ogni elemento, quindi, è pesato per non prevalere sugli altri e stabilire un equilibrio accettabile per il pubblico senza che appaia surreale.

Applicare al meglio le regole del genere
Quello di You’re Next è un raro esempio di slasher moderno, in giro ormai se ne vedono pochi se non contaminati da altri filoni dell’horror. L’inizio è classico, le ispirazioni a Scream e The Strangers si sprecano, eppure il film riesce ad intrattenere e divertire di gusto. Wingard e Barrett applicano al meglio le regole del genere ed è loro interesse costruire una dimensione psicologica e critica da non sottovalutare, al di là della brutalità e ferocia delle scene. Non è un caso che al centro vi sia una famiglia benestante che non è unita e felice come si potrebbe pensare (vi è sicuramente del cinismo qui), come non è un caso che la final girl sia per valori morali e sociali totalmente in antitesi con loro. Menzione speciale, a proposito, per Sharni Vinson che nel ruolo di donna forte e senza scrupoli sta da dio. You’re Next è un horror molto divertente e di compagnia, un’idea sviluppata con poco budget dalla quale regista e sceneggiatore hanno saputo tirare fuori il meglio sia a livello di scrittura che di resa visiva. Assolutamente promosso tra i migliori del decennio scorso!
