MagazineLe 5 serie tv da recuperare su Rai Play

Le 5 serie tv da recuperare su Rai Play

Se si ha voglia di guardare una serie tv, Netflix, Prime Video e Disney Plus ne offrono un vasto catalogo. Ma c’è una piattaforma – che spesso non viene presa in considerazione – che regala alcune chicche pazzesche. Rai Play, infatti, non ha nulla da invidiare ai suoi “competitor” sia per il livello dei film, ma anche per le serie tv presenti nel catalogo della piattaforma. Il segreto? Saper cercare bene.

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A seguire, cinque serie tv che trovate su Rai Play e che vale la pena recuperare.

Dieci Capodanni Rai Play

Dieci Capodanni

Dieci Capodanni (qui la recensione) è una serie tv spagnola, diretta da Rodrigo Sorogoyen, uno degli autori spagnoli più talentuosi del panorama contemporanea. Presentata fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2024, questa miniserie è stata per settimane nella top 10 di Rai Play.

Al centro della storia Ana (Iria del Rio) e Oscar (Francesco Carril). I due si incontrano per la prima volta la notte di Capodanno del 2015. Lei è una donna inquieta e caotica, con una vita caratterizzata da lavori precari e amicizie effimere; lui, invece, è un dottore amante dell’ordine e della stabilità. La loro storia si dipana nel corso di un decennio, attraversando amori, rotture, successi e fallimenti.

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Dieci Capodanni è un vero e proprio viaggio alla ricerca di se stessi e della maturità: un racconto su una generazione sospesa, che vive in bilico tra sogni e responsabilità. Il risultato è una storia intima e universale allo stesso tempo, capace di far emergere un senso di empatia verso i protagonisti e anche di nostalgia.

L'amica geniale rai play

L’Amica Geniale

Con una produzione internazionale alle spalle, L’amica Geniale (qui la recensione) è una delle serie tv italiane migliori degli ultimi anni. Tratta dai romanzi di Elena Ferrante e diretta da Saverio Costanzo, le quattro stagioni della serie raccontano l’amicizia, alquanto particolare, tra Lila e Lenù.

Nate e cresciute in un rione della periferia di Napoli, Lila e Lenù lottano fin da piccole contro i pregiudizi sociali per affermare il proprio ruolo. Lila – interpretata prima da Ludovica Nasti, poi da Gaia Girace, infine da Irene Maiorino – è una giovane intelligente, a cui viene impedito di proseguire gli studi, ma che con il passare del tempo si afferma come donna forte e indipendente. Lenù – interpretata prima da Elisa Del Genio, poi da Margherita Mazzucco, infine da Alba Rohrwacher – riesce a studiare, frequenta il liceo, si laurea alla normale di Pisa, si afferma come autrice, eppure il senso di inferiorità la accompagna per sempre. Due facce di una stessa medaglia, Lila e Lenù sono l’una “l’amica geniale” dell’altra.

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Normal People

Tratta dall’omonimo romanzo di Sally Rooney e disponibile su Rai Play, Normal People (qui la recensione) in dodici puntate racconta le vicende di Connell e Marianne, interpretati da un Paul Mescal e una Daisy Edgar Jones al loro debutto televisivo.

In un piccolo paese dell’Irlanda, Connell è un ragazzo timido ma ben integrato nell’ambiente scolastico, mentre Marianne è una ragazza brillante ma solitaria. I due iniziano una relazione, che scelgono di vivere in segreto. Ma Connell e Marianne si allontanano più volte. Dopo la fine del liceo, si ritrovano a studiare insieme al Trinity College di Dublino, dove i loro ruoli si sono invertiti: Marianne è popolare, mentre Connell si isola.

Normal People, come recita il titolo, parla di persone normali, con problemi normali, con una vita normali. Una normalità che può risultare banale, ma che costituisce il punto di forza della serie.

Eppure cadiamo felici

Disponibile su Rai Play, Eppure cadiamo felici è una miniserie tv tratta dall’omonimo romanzo di Enrico Galiano e diretta da Matteo Oletto.

Gioia (Gaja Masciale) ha 17 anni e sta vivendo un’adolescenza complicata a causa della madre Sabrina (Giorgia Wurth). Giovane, spigliata e bellissima, Sabrina sembra avere qualche problema con la stabilità: non riesce a vivere nello stesso posto per più di un anno.

All’inizio della serie Gioia e Sabrina si stanno trasferendo a Gorizia dalla nonna Claudia (Paola Sembo), una donna scorbutica. Nella nuova città Gioia si sente un’estranea: non ha social, non segue le mode, fa fatica a integrarsi e a trovare un gruppo di amici. Durante una passeggiata notturna, la ragazza incontra Lorenzo – detto Lo – (Costantino Seghi).

La linea verticale

Disponibile su Rai Play, La linea verticale è l’ultima serie firmata da Mattia Torre. Tratta dall’omonimo romanzo di Torre, la serie è anche autobiografica, in quanto racconta l’esperienza diretta dell’autore con il tumore.

Luigi, interpretato da Valerio Mastandrea, deve sottoporsi a un intervento chirurgico in seguito alla scoperta di un tumore al rene. Negli otto episodi viene raccontata la sua degenza ospedaliera, costretto a mettere tutta la vita in pausa per trasformarsi in un paziente in attesa.

La linea verticale è un racconto brillante che si muove e gioca sapientemente con due registri: il dramma (quello della vita e della malattia) e il comico.

Laura Andriuzzi
Laura Andriuzzi
Sono una fan del cinema e della scrittura, amante di maratone cinematografiche e scontri critici sulla trama. Dalle commedie francesi ai crime procedural, mi piace tutto ciò che richiede cervello, ironia e una spruzzata di mistero. E se non sto guardando qualcosa? Probabilmente sto tentando di scriverlo!

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