Leo Woodall (The White Lotus), attore britannico che abbiamo conosciuto grazie alla sua interpretazione di Renée Zellweger in Bridget Jones: Un amore di ragazzo, sarà presente nel film Norimberga del regista James Vanderbilt. Woodall interpreterà il sergente Howie Triest, un giovane interprete statunitense incaricato di tradurre le parole pronunciate dai criminali di guerra nazisti.

Norimberga: Trama
La pellicola si concentrerà sulle figure del tenente colonnello Douglas Kelley (Rami Malek), psichiatra dell’esercito americano, che dovrà valutare la sanità mentale di Hermann Göring (Russell Crowe), ex braccio destro di Hitler, e di altri gerarchi nazisti. Allo stesso tempo, gli Alleati — guidati dal giudice Robert H. Jackson (Michael Shannon), affrontano l’impresa titanica di istituire un tribunale internazionale, per far sì che il regime nazista risponda dei propri crimini di fronte alla storia. Nel silenzio delle celle, Kelley ingaggia un intenso duello psicologico con Göring, uomo carismatico e manipolatore. Da quello scontro emerge una domanda che ancora oggi tormenta la coscienza del mondo: stavano eseguendo ordini, erano pazzi… o semplicemente malvagi? Sul palcoscenico della storia si apre così il processo di Norimberga, un evento che ha cambiato per sempre la storia e l’umanità.

Leo Woodall alle prese con una grande sfida
In una recente intervista rilasciata a Deadline, Leo Woodall ha spiegato di aver dovuto imparare il tedesco per poter interpretare il personaggio. Una lingua che lo ha tenuto sotto pressione per tutta la durata delle riprese.
“Avevo una coach tedesca. Si chiamava Lena Lessing. Era meravigliosa e molto paziente con me. Lavoravamo una o due volte a settimana su Zoom. Dopo un lungo lavoro sono riuscito a riprodurre alcuni dei suoni. È stata una delle cose più difficili che abbia mai dovuto affrontare per un ruolo”, ha confessato Woodall. Continuando: “Sapevo che anche Russell avrebbe parlato tedesco. E così, mi sono esercitato, esercitato, esercitato e ho continuato a parlare da solo in tedesco il più possibile. È buffo, tutti commettono errori sul set, ma mi sono messo sotto pressione per non commettere nemmeno un fottuto errore”.
