Recensioni FilmMarked Men - Oltre le regole: una romcom underground

Marked Men – Oltre le regole: una romcom underground

È innegabile: negli ultimi anni, le piattaforme di streaming stanno tentando in tutti i modi di riportare in auge il genere della romcom. Il risultato, però, è spesso deludente. Remake forzati, adattamenti frettolosi e cast scelti più per l’estetica che per il carisma; insomma, la sensazione è quella di trovarsi davanti a prodotti che scimmiottano un passato glorioso senza riuscire a rinnovarlo. E Marked Men – Oltre le regole, il film diretto da Nick Cassavetes targato Prime Video e tratto dai romanzi di Jay Crownover, rientra purtroppo in questa categoria.

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Marked Men

Marked Men – Oltre le regole: La Trama

Il protagonista è Rule Archer (Chase Stokes, noto per Outer Banks), il classico “bad boy dal cuore tenero”. Tatuatore, amante delle risse, allergico alle regole e ai legami, Rule è segnato da un trauma familiare: la morte del suo fratello gemello con cui aveva un rapporto profondo e mai davvero superato. A complicare ulteriormente le cose c’è la frattura con i genitori.

Accanto a lui c’è Shaw (Sydney Taylor), l’amica d’infanzia del suo defunto gemello. Ma Shaw, fin dal principio, non ha occhi che per Rule. Un amore taciuto per anni, soffocato da un senso di inadeguatezza e da una distanza sociale che sembra incolmabile: Shaw proviene da una famiglia benestante e rigida, in cui l’apparenza conta più della felicità, e ha alle spalle una relazione tossica con Gabe, un ex fidanzato arrogante e possessivo che non accetta di essere stato lasciato.

Sarà la coinquilina di Shaw, Ayden (Ella Balinska), a convincerla a mollare le inibizioni e a seguire il suo cuore, dando ufficialmente il via alla storia d’amore che tutti – personaggi e spettatori – avevano intuito fin dal primo minuto.

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Marked Men – Oltre le regole: La recensione

Fin dalle prime scene, Marked Men – Oltre le regole colleziona tutti, ma proprio tutti, i cliché del genere: lui è burbero, problematico e dannato; lei è la ragazza angelica ma determinata, con una vita perfetta solo in apparenza. Ci sono le differenze sociali, le ferite del passato, i genitori autoritari, gli ex da dimenticare, le amiche che fanno da spalla comica e consigliera sentimentale. Ogni dinamica è prevedibile, ogni svolta è telefonata.

Il problema principale della pellicola non è tanto l’aderenza ai cliché narrativi (che, se ben gestiti, possono comunque funzionare), quanto la mancanza di qualsiasi tentativo di innovazione. I personaggi sembrano costruiti con lo stampino: Rule è il solito ribelle con il trauma irrisolto, Shaw è l’ennesima ragazza “per bene” che sogna di essere salvata da se stessa, Ayden è l’amica sagace e intraprendente che serve solo a smuovere la protagonista. I dialoghi, poi, sono spesso piatti, con una scrittura che si accontenta di essere funzionale alla trama senza mai osare davvero.

Le dinamiche tra i personaggi restano poco chiare e a tratti forzate: l’attrazione tra Rule e Shaw dovrebbe essere il cuore pulsante della serie, ma manca del tutto la tensione emotiva. Non c’è crescendo, non c’è conflitto autentico: tutto procede in modo meccanico, come se bastasse la cornice per far funzionare la storia.

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Marked Men – Oltre le regole: Il cast

Il cast, almeno sulla carta, prometteva bene. Chase Stokes ha un volto che funziona e regge il ruolo di bello e dannato, ma sembra recitare con il pilota automatico. Il suo Rule non riesce mai a trasmettere la complessità interiore che il personaggio vorrebbe avere. Più convincente, almeno in parte, è Sydney Taylor nel ruolo di Shaw: riesce a dare al suo personaggio una certa fragilità controllata, anche se la sceneggiatura non le dà molte occasioni per brillare.

Nel cast di supporto troviamo Alexander Ludwig (Vikings) nel ruolo di Rome Archer, fratello maggiore di Rule e figura più stabile all’interno della famiglia, ed Ella Balinska nei panni di Ayden, la coinquilina intraprendente e ironica che cerca di risollevare Shaw nei momenti di difficoltà. Paul Johansson, volto noto per aver interpretato Dan Scott in One Tree Hill, torna nei panni di un padre autoritario e distante, un tipo di personaggio che ormai conosce fin troppo bene.

Nonostante le buone intenzioni, però, nessuno dei personaggi riesce davvero a evolversi. Tutti restano incastrati nei propri ruoli stereotipati, senza quella crescita emotiva che una storia romantica – anche leggera – dovrebbe prevedere per coinvolgere lo spettatore.

Conclusioni

Marked Men – Oltre le regole non è un disastro totale, ma nemmeno qualcosa che valga davvero la pena recuperare. È un film che si lascia guardare distrattamente, magari in sottofondo mentre si cucina o si scrolla il cellulare, ma che non lascia nulla. Nessuna emozione autentica, nessuna scintilla.

Per chi cerca una storia d’amore adolescenziale, con un’estetica curata e attori giovani e fotogenici, può anche risultare un passatempo gradevole. Ma chi spera in una romcom capace di rinnovare il genere o di raccontare l’amore con una sfumatura diversa, resterà deluso.

Ci sono romcom migliori là fuori. E se il genere vuole davvero tornare ai fasti di un tempo, dovrà fare molto di più che riproporre, senza troppa convinzione, formule già viste.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Marked Men - Oltre le regole è un film che si lascia guardare distrattamente ma che non fa provare un'emozione o una scintilla. Le dinamiche tra i personaggi sono poco chiare e forzate, tutto procede in modo meccanico. Non è una romcom che rinnova il genere o che vuole raccontare l'amore con una sfumatura diversa.
Laura Andriuzzi
Laura Andriuzzi
Sono una fan del cinema e della scrittura, amante di maratone cinematografiche e scontri critici sulla trama. Dalle commedie francesi ai crime procedural, mi piace tutto ciò che richiede cervello, ironia e una spruzzata di mistero. E se non sto guardando qualcosa? Probabilmente sto tentando di scriverlo!

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